Come dire.......SI PROPRIO DE COCCIO!

Miei cari amici,
USCURU se rifatto i cazzi suoi......
.....questo è una parte di quello che Fulvio Massini ha messo sul proprio sito l'indomani della maratona di Firenze:

La voglia di riscatto. Chi non è andato bene nelle maratona che aveva programmato, tende a partecipare immediatamente ad un maratona che si svolgerà immediatamente dopo. Non sempre, questa è una scelta giusta perché non è detto che il problema che si è evidenziato nella maratona venga subito risolto. Questo capita soprattutto quando il risultato della maratona è stato compromesso da crampi o da problemi di tipo muscolare. Vi invito quindi ad esaminare bene le condizioni prima di prendere il via alla maratona che si svolgerà dopo una, due, tre, quattro settimane da quella che avete appena corso.

....ma questo USCURU secondo me non l'ha letto.
Mio caro USCURU, fare la maratona di Ostia a ridosso di quella di Firenze non è tanto indicato.
A tal proposito il nostro caro Fulvio mette on line anche questa osservazione:

Numerosi studi testimoniano come correre una maratona provochi all’interno dei muscoli i cosiddetti “microtraumi”. Usando un linguaggio più semplice è giusto sapere che durante la corsa e durante la maratona ed ancora di più nelle ultramaratone i muscoli subiscono delle piccole rotture. Questo tipo di rotture dipendono anche, ma non solo, dal modo in cui il podista corre e dal tipo di tracciato della maratona. Chi ha un’azione di corsa molto saltata verso l’alto sarà soggetto ai microtraumi molto di più di chi ha una corsa più radente. Una maratona corsa su percorsi con frequenti saliscendi provocherà maggiori microtraumi rispetto ad una maratona che ha un tracciato pressoché piatto. E’ mia intenzione, questa volta darvi alcune indicazioni di carattere pratico, riservandomi poi in seguito di scrivere qualcosa di più scientifico relativo al perché e come si verificano i microtraumi.



Però giustamente uno le cose le deve sentire, come direbbe Battello "...a sensazione!"



.... ma il problema di tutto questo sapete qual'è?




........questo:

Iscrizione on-line effetuata il:
30/11/2006 - ore: 19:14
da: gianluca simei
per la gara: Maratona di Ostia

Commenti

  1. complimenti lei ha vinto uno scurulino d'oro.(dicasi SCURULINO D'ORO pensiero roccioso che viene dal DI dentro non solo una voglia di riscatto ma molto di più: è un tipo di sentimento molto forte che nasce nella testa di ogni vero maratoneta una sensazione che va al di la' di ogni limite inimmaginabile al punto di diventare una malattia cronica e molto contagiosa e per di più non esiste nessun antidoto che riesca....)ma forse già la sapevi....

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  2. ...sei pazzo...è x questo che me stai simpatico!!!
    Bella Gianlù,daje

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  3. IL 17 DICEMBRE ANCHE IO SARò A OSTIA AD ACCOMPAGNARE I NOSTRI EROI.. LI SEGUIRò PASSO PASSO.. CON LA BICI... ALè CICCIO ALè

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  4. Ho riflettuto abbastanza su quanto detto da Fulvio Massini e 'postato' da Simei.Ci ho aggiunto quanto segue:

    Quante maratone?
    Copyright by THEA 2004

    Negli ultimi anni si è assistita a una vera e propria corsa a chi correva più maratone. Di solito si trattava di atleti di secondo piano, spesso desiderosi di una visibilità che era loro negata per meriti puramente sportivi. Esistono però anche esempi (Calcaterra, ma anche altri) di top runner che corrono regolarmente più di dieci maratone all'anno.

    La corsa al "plurimaratonismo" si è fermata dopo che diversi atleti hanno superato le cinquanta maratone, alcuni arrivando anche alle cento. Queste performance hanno chiaramente dimostrato che correre cento maratone all'anno è possibile, ma non sono state in grado di dirimere la questione su quale sia il numero di maratone corribili compatibile con la salute del soggetto. Non ha pregio una carriera di qualche anno quando lo scopo è correre per vivere meglio e per sempre. Né ha pregio ritrovare dopo dieci anni negli elenchi delle maratone alcuni plurimaratoneti. Se conosciuti di persona, alcuni di questi sono scaduti nettamente e più che maratoneti sono zombie. Mitica la risposta datami da uno di questi personaggi dopo che mi aveva raccontato che la prestazione alla maratona della domenica successiva non sarebbe stata ottimale per il mal di schiena. Gli chiesi stupito: "ma perché la corri in queste condizioni?". Risposta: "non c'è problema, un po' corro e un po' cammino!". Peccato che tre anni prima correva la maratona in 3h15' e ora si trascina sulle quattro ore…

    Gli zombi – L'aneddoto appena citato introduce la figura dello zombi, accanto a quella del runner e a quella del sedentario. Ovvio che lo zombi non ha nessuna cura della propria salute (non è per esempio salutistico farsi scorpacciate di Aulin per poter correre una gara con tempi mediocri rispetto al proprio valore passato).

    I dati – Da un'analisi della vita media dei runner over 40 risulta sorprendentemente evidente che il numero di maratone corse conta relativamente. È per questo che è possibile che ci siano atleti che ne corrono cento e altri che non riescono a correrne dieci. Sicuramente contano moltissimo le caratteristiche individuali, ma, mediando il tutto, si scopre che il parametro importante sono i chilometri settimanali (e probabilmente annuali, ma una statistica di questo tipo è più difficile da redigere). Per durare nel tempo è necessario che il chilometraggio settimanale non superi i

    (150-età) km

    L'età è un fattore importante poiché nel 90% dei casi la vita atletica di un runner si interrompe per problemi di natura ortopedica. Questo dato è ulteriormente confermato se il runner è un maratoneta. Infatti piccoli, ma fastidiosi problemi ortopedici consentono comunque un chilometraggio di 50-60 km settimanali con cui è possibile preparare egregiamente corse di mezzofondo (fino a 12-15 km), mentre sarebbe impensabile preparare una maratona.

    È interessante notare come la vita media crolli rapidamente per chilometraggi superiori al massimo teorico.

    NOTA – Nella statistica si è considerato "inattivo" un runner le cui prestazioni, a causa di infortuni, sono decisamente peggiorate (cioè uno zombi è assimilato a un sedentario)


    Quindi ragion per cui:
    Correre a sensazioni sì...Ma con la testa, sempre con la testa.Ne vale la nostra "carriera" podistica.
    Quindi, nonostante fossi ad un passo dal prendere la decisione di iscrivermi anch'io alla maratona di Ostia, ho deciso di non farlo riflettendo su quanto di cui sopra e, ritenendo di aver avuto una piccola soddisfazione a Firenze, non rischiare di cancellare tutto x ingordigia!!!
    Avevo detto che avrei iniziato a curare la velocità, beh, lo farò!!!
    (ad ogni modo col pensiero, e xkè no, con una bici, vi sarò vicino ragazzi)

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  5. Ehi, stiamo parlando di una e basta, non di altre 10.
    La cosa è impegnativa, ma non distruttiva.
    :)

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  6. A rega' cio' che dite puo' esse' vero oppure no !!
    L'anno scorso mi sono fatto Prato ad inizio ottobre in 3.48; poi
    Livorno a meta' novembre in 3.37 (toppata) incacchiato a Firenze a fine novembre in 3.16 (personale) ed infine Ostia a meta' dicembre in 3.17.....quindi se ce l'ho fatta io a 48 anni co du' ginocchia rifatte, celiachia e diabete...
    e annamo.... e buttateve...al limite ve sarete fatti 'na passeggiata de salute perche' il percorso non e' veloce (capito Orlando cocciadura !!) ma e' molto bello nella pineta vi assicuro.
    Tant'e' che forse all'animale je tiro dal 20° in poi...sempre che je va !!

    Ciaooooooo

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  7. OLA! se lo SCURULINO D'ORO NON TI HA NEANKE SFIORATO sono contento x te ma credi rispetto la tua decisione xkè in fondo era solo una mia proposta e me ne assumo tutte le responsabilità. TI ANZI.. VI SALUTO E VI RIINGRAZIO forza ROMA e basso AALAZIO !!!!!!!

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  8. a
    bucci me va me va... poke strette e circoncise

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  9. BONSE...BONSEE...!!! EE..EEH !

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  10. Quello che mi ha fatto decidere di non fare Ostia è stato l'esito di Firenze:
    mancandomi le motivazioni non penso di riuscire a migliorare le 3h 37' di Firenze.xKè rischiare una delusione mentre ancora godo x il piccolo risultato raggiunto?Quando riaffioriranno le motivazioni ne preparerò un'altra programmando allenamento e tempo finale.
    La mia terza maratona(Firenze) m'ha insegnato che per quanto mi riguarda basta improvvisare maratone!

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  11. A Orla'...aggia' me te vedo mentre
    sfroggi come li cavalli borsi mentre
    te cadeno le pigne attorno perche' vai a sbatte' distrutto contro a li pini...
    ah ah ah aaaaahhhh !!

    Ciao cumpa' !!

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  12. grande bat così mi dovevi rispondere la prima volta. lo apprezzo ma non penso e non spero di diventare uno zombie. anke xkè nel 2007 non ho intenzione di fare maradone se ne riparla nel 2008 e stavolta la imposterò veramente x andare sotto le 3h. infatti nel 2007 cercherò di fare potenziamento e di prepararmi al meglio 21 e 10000 anke se rinunciare a roma mi costerà quindi come vedi mi basta fare ostia bene aldilà del tempo ke impiegherò. OLA A TUTTI

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  13. X TE GIANLU APPUNTAMENTO A MERC O GIOV X X UN MEDIO O PROGRESSIVO DI 12- 15 KM MA SENZA TROPPE PRETESE POI DOMENICA(BEST W.. NO) UN LUNGO DI 1,20 ED INFINE 5X1000 SEMPRE SENZA FORZARE LA SETT. PRIMA. GLI ALTR I GIORNI CORSA LENTA 50 MIN. AH DIMENTICAVO LA NATALINA NON è OBLGATORIA. ola!

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  14. a proposito di zombie:
    voglio comunicare che l'articolo da me postato non voleva essere un'offesa x nessuno, ma bensì un mettere in risalto quei concetti per permettere ad ognuno di trarre le proprie conclusioni.
    Se non fosse andata bene a Firenze sarei stato anch'io lì con voi in pineta(Uscuru può confermarlo visto l'entusiasmo che m'aveva messo il solo pensiero di farne un'altra di maratona)!

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  15. OLA! ho provato richiamarti stavo a tajà alegna lo sò lo sò non ce l'hai con me ma era un discorso troppo estremo il tuo comunque basta finimola quà.a...proposito ci sei domani? X BATMAN

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  16. No no, io mi sono sentito offeso, ma come ti sei permesso. Ste allusioni "zombie" te le potevi risparmiare.
    Io co te non ce corro più, e non me chiede + la vasellina. Ma guarda che faccia tosta.
    Gianluca

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  17. a gianlu te sei dimenticato de dje "CE VEDEMO MARTEDI SERA AL CAMPO DOPO MEZZANOTTE".....

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