lunedì 19 maggio 2014

NoveColli pensieri e parol(acc)e

Questa foto ormai ha fatto il giro di tutti i maggiori social, facebook, twitter, watsapp..., ma non tutti sanno che quel piatto di tortellini non era il primo piatto del pasta party dell'arrivo, lo abbiamo mangiato subito dopo la salita del 5° colle, il Monte Tiffi, dopo aver pedalato per oltre 100km, a metà strada insomma.
Subito dopo, siamo risaliti in sella e siamo andati a fare i 100km rimanenti (il bello della bici).
Ho sofferto, quest'anno non ho avuto da subito una buona impressione sulla gara fatta, aspettavo i cartelli dei colli come quando, preso dalla crisi, aspetto i cartelli degli ultimi 9km della maratona, e quei km non passano e non arrivano mai.

Giancarlo il camoscio, con la sua pedalata veloce, scalava metro dopo metro tutti i colli. Non risucivo a tenerlo e ad ogni inizio salita mi diceva "questo facciamolo piano che so pieno de crampi..." e ripartiva in tromba, tant'è che pensavo "questo me sta a pijà per culo" e invece, dopo un po ho capito che quello era il suo passo ed io avevo il mio, non l'ho mai perso di vista, ma lui se ne andava come uno stambecco, uno scalatore.

Le salite lo ho sempre sofferte, lo sanno tutti, ma fino a ieri non le avevo mai odiate.
I ciclisti scarsi come me, sulle salite al 12% pedalano anche a 7km/h, sull'orlo dell'equilibrio, tanto che al secondo colle, uno che mi precede per non tamponare quello che gli stava davanti frena leggermente e perde l'equilibrio, fermandomisi davanti, alchè quasi mi spiattello per terra. Di conseguenza quello alla mia sinistra cade letteralmente nel piccolo (per fortuna) fossato e quello alla mia destra mi sfranteca la pedivella nella caviglia, appoggiandosi spalla a spalla.
Urla avvisi e altre imprecazioni impediscono l'effetto domino generale, tranne che ad altri 3.
Ripartire poi in salita con quegli attacchi maledetti è un altro dilemma, un piede agganciato e l'altro da agganciare al primo giro di pedale, se lisci rimetti il piede a terra e riprovi.
Una cazzata, ma se dietro hai altri 5000 ciclisti che ti sfiorano passandoti accanto (sempre al limite dell'equilibrio) non puoi neanche permetterti di provare la ripartenza senza prenderti un mare d'insulti e accidenti vari.
Al quarto tentativo riesco ad agganciare e finalmente riparto.

Un dolore acuto si sente sulla parte lombare, talmente forte che viene voglia di fermarmi per riposare un pò, ma se cedo adesso allora cederò per sempre.
Arrivato al Ciola avevo quasi pensato di fare il corto, 130km invece dei 205km del lungo, ma poi sul Barbotto, vedendo che il dolore e le fitte erano costanti, decido di soffrire fino alla fine.
No pain no gain! ...cazzate, no pain is megl che pain!
Dopo il Gorolo, l'ultimo colle, finalmente si scende e si torna in pianura, dove, accodati a un trenino, torno finalmente a pedalare come piace a me. I reni non fanno più male, addirittura mi alzo spesso per riprendere il treno che allungava sulle rotonde... che spettacolo.

Arriviamo al traguardo io e Giancà come Bartali e Coppi, felici e contenti per aver portato a termine questa gara tosta, che quest'anno avevo forse ingenuamente sottovalutato, mai più lo farò.
Quasi sicuramente il prossimo anno sarò nuovamente li, o comunque una granfondo simile sarà nel mio calendario.

Un grande weekend è stato, trascorso in ottima compagnia dei due GianCarli, senza farci mancare niente...
aperitivo in spiaggia...
una nuotata in mare il sabato prima...
e un balletto brasiliano a fine gara.
Bello bello bello.
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23 commenti:

  1. beh, magari 130... magari in divisa zc..... chissà?! la Vita è piena di sorprese.....

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    1. Ma si, godiamocela finchè possiamo farlo!

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  2. E sta volta è stato il grande vecchio a mettere in riga il giovane Master

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  3. io non dico niente. tu già sai

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    1. Nino ma quest'anno non ero autonomo, ero in macchina con altri, c'è stata la tempesta, mi hanno rapinato... :(

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  4. Capito tutto: nn sono due pedali ed una muta ad aver fatto diventare sincero l'ex RB ormai TB... AGONISMO FATTO NONNO ihihihih

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    1. Se invece dei caffè scommetteva in euro a quest'ora abitava alle Cayman

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    2. davvero oh, tocca dijelo ;) ma tanto sempre caffè continuerebbe a giocasse

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  5. io volevo la foto in bici mentre vi passavate la borraccia

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    1. quando escono le foto verifico se ce n'è una...

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  6. Siete semplicemene eroici!
    Occhio che prima o poi in ruota ed in scia vi ritroverete anche due Massetti!

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    1. uno già c'è ...quando il secondo?? ;)

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  7. Bravissimi tutti! Certo che dall'espressione di Gianca quei tortellini dovevano essere veramente buoni! :-D Avanti così!

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  8. Meritatissimi i tortellini, ma ancora più meritati i complimenti. Una chicca la citazione "no pain is megl che pain"...

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  9. bravi ragazzi sempre un bel giretto 200km!!

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  10. complimenti ragazzi.....vi siete divertiti parecchio ...........

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    1. Si Lello, ma anche faticato parecchio, si sta bene anche coi piedi sotto al tavolo ;)

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