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martedì 26 luglio 2016

La motivazione al primo posto

Nel momento in cui ti iscrivi ad una gara importante, nei giorni che mancano all'arrivo di tale data, non fai altro che pensare a lei, alla gara, anche se manca più di un anno.
Che sia una maratona, un ironman, una ultra o una 10km, se la gara per te è importante in testa hai solo quella.
Visto che il mio obiettivo lo sanno ormai tutti, io da 22 giorni penso solo a Francoforte.
Deve passare un anno intero e durante tutto questo tempo la motivazione non deve mai mancare, ogni volta che mi sto allenando, ogni volta che sto preparando la borsa per il nuoto, ogni volta che pulisco la bici, ogni volta che lavo il body ogni volta che vado a comprare gli integratori... io lo sto facendo solo per quello, per il mio obiettivo.
Succede allora che i 'consigliati' di youtube passano dai brani dei tuoi artisti musicali preferiti a tutte le versioni possibili e inimmaginabili dell 'ironman frankfurt', sempre alla ricerca di quel video amatoriale che potrebbe darti un suggerimento in più o un segreto nascosto sul percorso bike o run, rischiando di essere bannato dal social per 'disturbi ossessivi e compulsivi'.
Vado anche a rileggere i miei vecchi post e a sfogliare le foto e proprio oggi andando a curiosare nella mia mail ho trovato la mail di congratulazioni di Klagenfurt che riporta:

Dear Gianluca,

Congratulations on finishing the IRONMAN Austria, Klagenfurt 2013. We hope you had a great day and a great race.

You can download your individual Finisher Certificate by clicking on this link.
We have also attached your personal bike check-in photo.

All the best,
your IRONMAN Austria team

e in allegato, come scritto, c'era questa:


Ora,
non ricordavo assolutamente di averla ricevuta questa foto, ma oltre alle grandi risate che mi sono fatto nel guardarla si può notare in quello sguardo tutta l'incertezza e la paura possibile quando si sta per andare a fare una cosa che non hai mai fatto prima e che ancora non sai se mai sarai in grado di farla.
Quei momenti sono bellissimi e bruttissimi allo stesso tempo, ma anche unici e indimenticabili.
Ecco perchè continuo a ripetere a tutti, ogni volta...
se veramente lo vuoi lo fai.
#roadtoimfrankfurt

mercoledì 13 luglio 2016

Crederci, sempre


Nella vita dobbiamo fare quello che veramente ci piace, senza trascurare le cose importanti.
Quali sono veramente le cose importanti?
Ho trascorso un anno dedicandomi completamente al mio lato professionale, facendo anche un investimento non indifferente, ma col passare del tempo mi rendevo conto che mancava qualcosa.
Ho provato a far finta di niente, sono arrivato a pesare 73kg, le endorfine ormai erano un vecchio ricordo e avevano abbandonato il mio corpo grazie a un esorcismo fatto di grassi saturi fumo e alcool.
Poi un giorno mia moglie mi dice "è ora che ricominci a fare qualcosa", mi chiedo ancora se era perchè gli stavo ormai troppo tra i coglioni o perchè voleva vedermi meglio.
Gli dico "ti piacerebbe tornare a Klagenfurt?" e lei "preferisco tornare a Francoforte".
Sono passato da zero allenamenti a 7 giorni su 7, ancora una volta, bellissimo.
La sveglia è fissa alle 5:00 per correre, la sera dopo le 20:30 vado in piscina, la domenica esco in bici.
Sarà un anno lungo e complicato, ma la mia determinazione è più forte.

Non dobbiamo accontentarci di quello che la vita ci propone, dobbiamo solo continuare a sognare ad occhi aperti e crederci sempre.

#roadto #IronmanFrankfurt

giovedì 7 luglio 2016

Te arroto


Ovvero: sottoporre al supplizio della ruota.
In poco meno di un paio d'ore abbiamo cliccato in 6 per andare a Francoforte, in ordine:
io
Bruvio
Kalenji
Manzi
Barney
Gert
e già sono due giorni che su Whatsapp ci stiamo bombardando con frasi motivazionali tipo:
'ndo cazzo vai te arroto
se te pio te affogo
ti risucchierò nel vortice della maratona
e sono da poco passate 24 ore, figuriamoci nei prossimi 368 giorni cosa potrà accadere.
Ironman Frankfurt, per la seconda volta ritornerò nella città sul Meno sempre in compagnia di persone che faranno di questa trasferta una grande trasferta, perché è un dato di fatto che le squadre muoiono e nascono ma le persone vere restano.

Grazie ragazzi.
...ve arroto lo stesso.

martedì 28 giugno 2016

Tornano i km

Quello appena trascorso sembra uno dei tanti weekend passati, quando facevo 7 allenamenti a settimana, quando lavoravo a due passi da casa, quando andavo a nuotare in pausa pranzo, quando facevo la bella vita insomma.
Non vado a nuotare in pausa pranzo, non lavoro più a due passi da casa, non faccio più la bella vita di prima, ma sono tornato ad allenarmi 7 giorni su 7.
Sabato scorso, dopo aver fatto la prima edizione esattamente 10 anni fa, sono andato alla CorriRoma, il percorso è diverso, prima si arrivava sotto l'arco di Costantino, adesso si arriva a piazza del Popolo.
Bella gara, bellissima Roma.
Domenica mattina combinato da 97km Bike e 5km Run con sensazioni molto positive.
Lunedì mattina 10km run.
Martedì 2km nuoto
Mercoledì 1 ora di rulli
Giovedì 10km run
Venerdì 2km nuoto
Sabato 10km run
Domenica 110km bike e 3km run (troppo caldo)
Non è facile, conciliare tutto oggi è complicato, ma l'intenzione di proseguire su questa linea c'è.
E' già iniziato un #Roadto che mi porterà in Croazia a Settembre, dunque un obiettivo c'è,  adesso non ci sono più scuse.
Anche perchè dicono che il mio nuovo coach le scuse le mangia a colazione.

mercoledì 8 giugno 2016

Ironman Italy 70.3 Pescara 2016


Stavolta passo.
Dopo 5 anni consecutivi, da quando è nato il primo 70.3 ufficiale in Italia, rinuncio a Pescara.
La conferma definitiva l'ho avuta cliccando la disdetta dell'albergo ieri.
Lo avevo messo in conto da inizio anno, gli impegni importanti non potevano essere trascurati, al triathlon ho dato tanto negli anni passati ed è stato giusto stavolta metterlo da parte.
Nonostante tutto però, la voglia di mettermi in gioco e la voglia di dimostrare, ancora una volta, a me stesso che quando voglio raggiungere un obiettivo in un modo o in un altro ci riesco, ha prevalso e mi ha dato ragione.
Domenica 15 Maggio, rispolvero Aran e faccio un giretto in bici dopo non ricordo quanto.
66km, è bello tornare a pedalare anche se il mio culo non è proprio d'accordo.
Domenica 22 Maggio, visto che ci sono provo a fare un lungo in bici seguito da una corsa breve, dopo 90km corro a malapena per 3km, non riesco neanche a finire il 3°km, cammino, un disastro.
Domenica 29 Maggio, dopo l'ultima uscita diminuisco i km, voglio godermela. Torno a casa dopo 73km, non sto "accio", metto le scarpe ed esco malgrado il caldo boia, escono 5km decenti.
Venerdì 3 Giugno ritorno a nuotare dopo sempre 'non so', 2km e 100, mi fa male tutto, ma con tanta soddisfazione esco dalla vasca con le mie gambe.
Domenica 5 Giugno, ci riprovo, viste le condizioni dell'ultima volta. Dopo 101km riesco a fare 6km col caldo boia in tutta tranquillità, e potevo andare avanti ancora.
Per un attimo mi balena l'idea di fare la cazzata di andare a Pescara, ma poi, con tanta soddisfazione dentro, clicco la cancellazione della prenotazione dell'albergo.
Come già ho scritto in  un altro posto, basta avere un obiettivo chiaro e definito per sconfiggere tutto e chiunque.
Intanto ho prenotato un'altro albergo.

mercoledì 27 aprile 2016

Il fanculo facile


Avere amici sportivi è una cosa che fa bene alla tua motivazione. Diventano però un problema quando per vari motivi non produci più sudore e non hai nessun dolore muscolare o contratture varie, cioè quando non fai niente di sportivo se non guardare la Formula 1 o la Moto GP in televisione.
Leggerli o sentirli parlare delle loro imprese o delle uscite domenicali ti urta il sistema nervoso.
Se poi accade che il 90% di loro praticano sport ti ritrovi in preda a crisi esistenziali, isteriche e relazionali.
Vorresti mandare ...mandi tutti a fare inculo, a prescindere.
Dicono che è colpa della carenza o totale mancanza di endorfine, la droga di quelli esaltati che fanno sport, ma io penso sia esclusivamente colpa loro, del loro entusiasmo e del loro stare bene.
...fanculo.

giovedì 14 aprile 2016

Cancellato dal mondo Ironman

E' vero che non mi sto più allenando e non so con certezza quando ricomincerò a farlo, ma addirittura essere stato cancellato da tutte le classifiche del sito ironman.com mi sembra troppo.

No Results Found (0 Athletes)


Già, è proprio così, io per Ironman non esisto più, il mio posto è stato misteriosamente preso da un certo Giuliano Gentile, infatti, controllando la classifica dell'Ironman di Francoforte 2014 il mio nome è stato letteralmente sovrascritto dal suo.

E si che di fatica ne ho fatta per sudarmi quella medaglia, come per tutte le altre ovviamente


Ma io ormai non ci sono più.
Io per loro non esisto più.
Eppure quella birra bevuta all'arrivo a Francoforte era vera, fresca e buonissima

mercoledì 24 febbraio 2016

Quando non hai un obiettivo


video

Ti accorgi di non avere un obiettivo quando buchi due volte in 45 minuti e non puoi più uscire in bici perché a casa non hai più camere d'aria a disposizione.

Lo scorso anno, malgrado avessi cambiato lavoro e il tempo a disposizione era veramente poco, sono riuscito comunque a preparare dignitosamente il 70.3 di Pescara, perché avevo in testa un obiettivo ben definito, tornare a Pescara.
Quest'anno vorrei tornarci per la sesta volta consecutiva, ma non riesco a farmi entrare nella testa questo come obiettivo.
Allenamenti sporadici, non nuoto con continuità da un anno, l'ultimo leggero intervento fatto lunedì mi farà stare fermo per almeno un mese e con 2 mesi e mezzo non posso pretendere troppo, senza contare che da Marzo ho un impegno importante che mi porterà via quel poco tempo rimanente.

Quando mi stavo allenando per l'ironman in qualsiasi ora del giorno avevo un solo pensiero in testa, l'obiettivo che mi ero posto. Tutto o quasi tutto ruotava intorno a quello, gli impegni, le cose da fare, la famiglia, gli amici, tutto. Quando mi chiamavano per una serata tra amici o una riunione di lavoro subito pensavo a quale allenamento avrei avuto quel giorno, anche se gli orari erano differenti, il primo pensiero era rivolto a quello.
Sono passati due anni da questo stato di "dipendenza".
Un po mi manca.
Trovare il giusto equilibrio per tutto non è facile, e mentre provi a cercarlo passano i mesi, gli anni e allora provi a guardare avanti, al 2017.
Ma è troppo presto ancora, da Maggio ci penserò meglio, adesso devo pensare ad altro, la mia vita sta per cambiare ancora una volta, lo sport può attendere (...forse).


martedì 9 febbraio 2016

iRunners

Ci avevano detto che saremmo durati poco
Ci chiamano "i 4 gatti"
Ci dicono che non siamo una vera squadra, perché le squadre di running sono quelle dai grandi numeri.

La nostra è vera passione per questo sport, fatta di sudore, di sfide, di cene e di amicizia.

Il 29 Gennaio scorso abbiamo compiuto 7 anni, malgrado tutto e tutti.

Per chi volesse informazioni sui tesseramenti clicca qui o scrivi a tesseramenti@irunners.it
Le canotte nere sono ancora tra di voi!





Non importa cosa trovi alla fine di una corsa...
...l'importante è quello che provi mentre stai correndo!

martedì 12 gennaio 2016

Gli occhi della tigre

Col passare del tempo e delle soddisfazioni avute nelle precedenti gare importanti i miei occhi sono diventati come quelli di Tuka, non sono più quelli della tigre, ma sono sempre attenti.
Non gli sfugge niente, qualsiasi cosa accada lei lo guarda, a volte lo ignora e lascia passare a volte no.
Sono trascorsi 7 mesi da Pescara, la mia ultima gara di triathlon, e ben 18 dal mio ultimo Ironman.
Non sento la minima voglia di gareggiare, ma è tornata la voglia di allenarmi.
Mettere la sveglia alle 4,45 per andare a correre è quasi diventata un abitudine, anche se non vedo l'ora che tornino le giornate lunghe. In questo periodo di pausa l'unica cosa che ho continuato a fare è correre, almeno una volta a settimana, inutile dire che ricominciare a fare le cose con costanza non è facile, ma se c'è un obiettivo prefissato tutto torna ad avere un senso.
E allora comincio a mettere a fuoco molte, forse troppe cose.
Quale obiettivo?
C'è un solo obiettivo ormai per me, quello in cui il tempo e il resto non conta, quello che mi ha permesso di scoprire un lato di me che non avrei mai pensato di avere, quel lato che negli ultimi tempi ho provato a sopprimere, a nascondere, fingendo che si stesse esaurendo.
Mi sono reso conto che malgrado la mia vita ha delle priorità molto più importanti, non posso ignorare la mia vera passione.

Ricomincio da zero, a pedalare a correre e a nuotare , ho tempo ancora, ma si sa, il tempo non è mai abbastanza oggi.

giovedì 31 dicembre 2015

Ciao 2015, grazie di tutto

Un anno intenso, sicuramente non a livello sportivo, ma averlo iniziato con un nuovo lavoro è stato già un buon anno.
Le parole che lo hanno caratterizzato possono essere queste:

  • Lavoro
  • Pescara
  • Randonnee
  • Tuka
  • Verona
  • Indeterminato
Ce ne sarebbero altre da raccontare, ma 6 parole bastano per rendere l'idea, senza contare che nel nuovo anno se ne confermerà un'altra molto importante, diciamo che ormai manca solo l'ultima lettera.

Vi lascio al trenino di questa sera e vi auguro un felice sereno e ricco 2016!

lunedì 16 novembre 2015

Redemption Run

Prepararsi a dovere una maratona e correrla al meglio delle proprie possibilità ti da una soddisfazione incredibile, ma andarci senza preparazione e portarla comunque a termine è una soddisfazione indescrivibile, specie se...

La parte più difficile è stata partire e a metà strada decidere di proseguire a correre per altri 20km.
Una trasferta ricca di persone ed emozioni è stata quella di Verona, lo sport a quel punto è diventato solo un contorno che ha riempito il tempo restante.
Non ho km sulle gambe per la maratona, il rischio è quello di stare fermo per i giorni successivi fino alla totale ripresa, la cosa che mi preoccupa di più.
Allora l'idea è quella di fare la mezza visto che i 21km arrivano sotto l'arena.

La sera spillo il pettorale sulla canotta, i dubbi spariscono.
Parto con un gruppo di persone che spaziano da 4,45 al km a 5,10 al km, bene, ho avuto sempre idee contrastanti sul ritmo gara, ma mai come ieri.
Alla fine, tra una perdita e l'altra, il gruppo è diventato di tre persone, io Marco e Daniele.
I primi 20km volano, passati al bivio giro per la 42km, il dolore al piede è costante, tanto vale continuare.
Appena prima del ponte che ci porterà fuori città decido se tornare indietro o no, è la mia ultima occasione.
Proseguo, ho dolori alle gambe, ma sono sopportabili, continuo.
Marco (con le cuffie) e Daniele (senza) sono entrambi concentratissimi, la mia è invidia, li guardo spesso, nei loro occhi c'è quella grinta e quella determinazione da tempo assente dentro di me.

Ultimamente non sento altro che discorsi su... "quelle persone si definiscono atleti ma impiegano oltre un ora sui dieci km, più di due ore sulla mezza e oltre le 5 ore sulla maratona...e si definiscono runners" dicono.
Tutti o comunque una gran parte di quelli che conosco, me compreso, hanno iniziato così, ma poi in alcune di queste persone avviene una trasformazione, quella da runners a critico dello sport.
Appena si acquista un minimo di sicurezza o esperienza stanno tutti sul pezzo ed ecco che fioccano le critiche o i sorrisetti nel guardare "queste persone".
Negli sguardi di questa gente, miei cari critici d'arte, c'è qualcosa che voi avete smarrito o che non avete mai avuto, e non sarò io a dirvi cos'è.

Marco non tiene il passo, il carburante è finito, provo a spronarlo ma inizia a camminare.
Raggiungo Daniele e con lui proseguo fino alla fine, quello che ci siamo detti tra una curva e l'altra, tra un respiro e l'altro è quel qualcosa in più che ha reso questi km i più belli dei miei ultimi anni.
La soddisfazione nel vederlo raggiungere un obiettivo, la gioia nel vederlo prendere per mano la sua bimba fermandosi a 50 metri dal traguardo e arrivare con lei...
Grazie Daniè.



lunedì 9 novembre 2015

Una domenica di sport

Una domenica di sport, iniziata con la mezza di Fiumicino. Una gara ben organizzata, con segnaletica dei km sfiorante la perfezione, buon ristoro e the caldo prima e dopo la partenza.
Corro con le Mizuno, l'ultimo lungo di 30km di domenica scorsa fatto con le vecchie Brooks mi ha lasciato troppo il segno, non al piede (come avevo paura) ma per le mie gambe, sono scarpe troppo consumate per tutti quei km.
Dunque sembra che la fascite sia passata, ma i km non ci sono e infatti anche la mezza la finisco con fatica, non per il ritmo quasi perfetto, ma per la stanchezza che ho a fine gara sulle gambe.
Mancano i km e forse potrei anche pensare a fare il bis con Sabaudia, insieme al mio compagno di merende, ma forse quella che manca è la voglia, vediamo dopo Verona.

Prosegue la domenica con un motomondiale ormai triste da vedere. Sono solo due anni che lo seguo assiduamente, non sono un motociclista, non ci capisco niente, ma una cosa è sicura, Marquez dovrebbe vergognarsi.

A seguire un derby già iniziato a causa delle tante interviste a fine MotoGP. Non seguo più il calcio, anche se quest'anno la Roma è in "Cèmpiòns", il derby però lo vedo, come vedo un bambino di circa 6 anni con la maglia della Roma che fa il doppio dito medio.

Non è questo lo sport che mi piace.

Fortunatamente ci pensa il mio amico Yò a mandarmi un bel ricordo di quest giornata, io la sòra Assunta e la fija della sòra Assunta!

lunedì 2 novembre 2015

Cambiare scarpe da running dopo 2000km


C'è chi dice di cambiarle dopo 400km, chi dopo 700km.
Ho acquistato due mesi fa un paio di Raider, scarpa che uso da sempre in pratica, ma stranamente stavolta è uscita fuori una bella fascite che mi ha stoppato per diversi giorni.
E allora, dopo qualche chiacchierata fatta con Giuseppe alle 5 del mattino, mi sono deciso a rimettere definitivamente le vecchie scarpe.
Strava dice che le ho usate per oltre i 2000km, eppure, malgrado il fastidio iniziale, ieri mi hanno permesso di fare 30km e oggi il piede sta quasi bene.
Quello che mi dispiace è aver fatto nell'ultimo mese neanche 200km di corsa, con solo due lunghi da 30km.
Andrò dunque a Verona solo per il piacere di trascorrere un fine settimana con tanti amici vecchi e nuovi e forse correre la maratona senza particolari ambizioni, anzi, senza ambizione alcuna.
Divertimento e basta, anche se ancora c'è gente che non conosce tale parola.

PS
Non sapevo che il mio blog fosse stato selezionato come uno dei 10 migliori blog sul podismo per MyProtein, se lo avessi saputo prima avrei sparso un po la voce per far votare almeno i miei parenti più stretti!
Comunque sono contento che malgrado lo stia trascurando, rimane un punto di riferimento per molte persone.