venerdì 20 luglio 2007

Le avventure di Bat-Runner

Anche se non ve lo meritereste, ho deciso di farvi omaggio di un racconto ispirato agli ultimi avvenimenti segnalati sul blog.

Le avventure di Bat-Runner:
Bat-Runner trova lavoro.


Bat-Runner era noto tra gli amichi (si, lo so, si dice amici, però questi erano amici un po’ speciali), dunque… Bat-Runner era noto tra gli amichi per i suoi molteplici impegni. Ogni giorno correva alla ricerca di un posto di lavoro, poi correva dalla ragazza, poi correva per prepararsi alla maratona. Correva, correva, ma non si capiva se era per fuggire dai suoi mille impegni o solo per diletto.
Un giorno che aveva deciso di non correre più (alla ricerca di un posto di lavoro), accadde che trovò lavoro. Il lavoro era un po’ lontano da casa e lo impegnava così tanto che non aveva più tempo neanche di scrivere sul Blog, il suo passatempo preferito, e iniziava perfino a dimenticarsi delle cose. Una volta si dimenticò perfino dei biglietti del gran galà… ma questa è un’altra storia.
Un giorno fu cazziato dal capo:
“Insomma Battello, lei non si concentra abbastanza sul lavoro. Pensa sempre alle maratone, alle maratone. Guardi che noi non la paghiamo per pensare ai fatti suoi. La smetta di allenarsi e resti di più in ufficio”.
Bat-Runner fu preso dallo spavento.
“Si, mi scusi, starò più attento”.
Ma Bat-Runner non voleva rinunciare al podismo, il suo sport preferito. Allora un giorno prese una decisione. Per contrarre i tempi si sarebbe allenato mentre andava al lavoro.
Bat-Runner iniziò allora a correre da Monterotondo all’Appia. Tutti i giorni usciva in canotta e pantaloncini, arrivava di corsa in ufficio, poi si sciacquava di nascosto in bagno e si metteva in giacca e cravatta.
La stanchezza però prese il sopravvento e durante l’orario di lavoro non produceva. Un giorno allora fu nuovamente cazziato dal suo capo.
“Battello, ma insomma, lei non rende abbastanza… Deve lavorare di più, ha capito”.
“Si, certo”, rispose Bat-Runner.
Ma lui non voleva rinunciare al suo sport preferito, il podismo. Allora prese una storica decisione. Si sarebbe portato il portatile durante la corsa e avrebbe lavorato mentre si allenava.
Ogni giorno usciva da casa, sempre in canotta e pantaloncini, e collegato a internet lavorava e nello stesso tempo correva per andare al lavoro, un po' come aveva visto su un filmato postato sul blog da Simei, uno dei suoi migliori amichi.
Correva da Monterotondo all’Appia, 5 minuti al chilometro, ma spesso si distraeva davanti al computer e talvolta arrivava anche fino alla Laurentina, da cui poi doveva tornare indietro.
Ma lui non era preoccupato di arrivare in ufficio in ritardo, bensì che in questo modo gli saltavano tutti i programmi di preparazione alla maratona. E per di più talvolta si stancava tanto da doversi riposare in ufficio, con la paura che in stanza entrasse il capo all'improvviso.
Per Bat-Runner questa vita divenne allora un inferno. Correva di qui, correva di qua, correva di li, coreva di là. Gli sembrava di essere al gran galà. “Bella rima”, pensò Bat-Runner. Ma non aveva tempo per fare il poeta.
Finché un giorno il capo entrò nella sua stanza:
“Battello, Battello! BATTELLO!”
Bat-Runner si svegliò di soprassalto.
“Comandi, ingegnere”.
“Ma lei dormiva?”
“Chi, io?”
“Insomma, ha capito che lei è qui per lavorare, si o no?”
“Si, si…”
“E poi sentivo che nel sonno non faceva altro che dire -va’ a caca’, va’ a caca’-. Ora si mette anche a dire le parolacce?”
“No, forse dicevo –gran galà, gran galà-, no, perché sa, mi sento in colpa con un amico perché…”
“Basta Battello! Torni al lavoro”
Bat-Runner con la testa china si rimise al lavoro.
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5 commenti:

  1. Si, a parte il fatto che se non ciai una mazza da fa durante il giorno non ce devi stressà la vita a noi, ma devo dire che l'ho letta tutta de 'nfiato.
    .....quanno te ce mpegni scrivi cose simpatiche.
    ...............e poi?

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  2. Comunque pe me er Gabbiano stava 'mbriaco, me lo immagino davanti al pc co la bavetta de lato alla bocca il naso rosso e la bottiglia de birra vicino.

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  3. Ah... non è difficile, basta attenersi alla realtà.

    Per la birra... ma che c'hai l'occhi bionici che vedi attraverso i pc?

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  4. Ola a todos soy NENA yo y el mi PADRE abemos abierto el BLOG

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  5. El Blog de che???
    Mi padre chi???

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