giovedì 11 settembre 2014

Io sono ancora qua

Un tempo interminabile, quello che passa nei momenti difficili sembra non finire mai.
Non è la poca voglia di scrivere, ma cerco di ottimizzare il tempo delle mie giornate facendo le cose più importanti, allora anche gli allenamenti diminuiscono drasticamente, il girovita aumenta e la voglia di faticare passa.
Quando si pensa alla famiglia tutto il resto diventa secondario.
Sto riprendendo, a fatica, ma almeno tre corse a settimana le faccio.
La testa pensa ad altro e in un modo o nell'altro cerco di divagare un pò, di distrarmi, di mollare la tensione che negli ultimi mesi sta logorando anni e anni di sacrifici, e allora corro un pò come gli zombie di Walking Dead, senza espressione.
Cerco lo spunto giusto per aggiungere quel pizzico di cattiveria che mi faccia affrontare le alzatacce mattutine con più grinta. Ancora lo sto cercando.
Nel frattempo i giorni passano, i mesi anche, ed io sono ancora qua, a scrivere queste poche righe tanto per dire agli altri che ancora vivo.
Agli amici veri invece, quelli con cui due parole ancora le scambio, dico grazie, anche se non sono poi tante sento un infinito affetto da parte vostra.
Sta nebbia prima o poi sparirà e sto sole tornerà a farmi sudare, di fatiche di gioie e di soddisfazioni!
Sono un maratoneta, e a Torino lo dimostrerò ancora una volta.
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10 commenti:

  1. ti detesto quando mi fai arrivare sin qui per leggerti avvilito!
    battute a parte, l'empatia forte mi aiuta a capire e continuare ad essere ottimista: tieni duro, nessuna notte e infinita...

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    1. Non proprio avvilito, solo un po stanco ;)
      Io sono nato ottimista!

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  2. e noi stiamo qui con te gianlù...

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  3. su questo non ho dubbi. e speriamo di vederci. cercherò di esserci
    ciao

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  4. Le altalenanti vicende della vita possono piegare un Ironman ma mai spezzarlo.
    Peraltro, scusa, mica puoi essere tirato ed in forma 12 mesi all'anno: qualche periodo di astensione e "sbrago" fa solo bene, anche se mi rendo conto che le cause non sono proprio liete.
    Forza Master, sei sempre un esempio tu!

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  5. Come già detto: sai che ti capisco xkè ci sono passato...e l'incertezza regna cmq sempre sovrana.
    se sei nato ottimista allora il più è fatto..
    sicuro le tue lagne non serviranno a farti arrivare davanti a TO :-D
    un abbraccio

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  6. Mi associo a Nino,sul fatto che sei un Maratoneta non c'è bisogno di dimostrarlo e spero di venire a salutarvi a Torino.

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  7. è proprio questo che fa la differenza, io me ne sono convinto!
    Nei momenti duri come un maratoneta bisogna saper rallentare, essere disposti anche ad andare al passo, ma la fine è lì che ci aspetta!!!
    Sappi trovare il "giusto ritmo" per affrontare questa "interminabile salita", ma la fine è lì, non l'hanno spostata ed arriverai a scollinare!!!
    Daje 'zzo!!!

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