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martedì 7 novembre 2006

New York, la maratona a Gomes.



NEW YORK - Tra i grandi Tergat e Hendrick Ramaala, con Stefano Baldini a tentare l'impresa, ha vinto un outsider ( ed è una delle prime volte che questo avviene in una grande maratona mondiale, anzi nella più famosa.
Il successo è andato al brasiliano Marilson Gomes dos Santos che ha percorso i 42 chilometri e 195 metri in due ore 9 minuti e 58 secondi. La prima volta per lui e in assoluto per un atleta verdeoro. Gomes, 23 anni, alla sua terza maratona agonistica, ha preceduto di dieci secondi il keniano Steven Kiogora. Terzo, altrettanto a sorpresa, il superfavorito Paul Tergat, vincitore lo scorso anno.
Buona, anche se forse alla fine con qualche rammarico in più, la prova di Stefano Baldini: l'oro delle Olimpiadi di Atene nel 2004 e l'iridato di Goteborg 2006 ha chiuso al sesto posto, a un minuto e 35 secondi dal vincitore. Alla vigilia della gara Baldini aveva detto che non era certo la vittoria il suo obiettivo principale, e che la maratona di New York è "la più dura perché se sbagli non recuperi più, nessun tratto di strada per poter rimediare".
Ma la grande attrazione per le centinaia e centinaia di migliaia di spettatori assiepati lungo il percorso e per i milioni davanti alla tv è stata sicuramente rappresentata da Lance Armstrong, sette volte consecutive vincitore del Tour de France: anche lui in gara, con un gruppetto di dieci atleti che lo hanno accompagnato metro dopo metro, scandendone ritmo e tempi di corsa. Armstrong ha chiuso al 650mo posto, ed è stato soddisfatto.
Tra le donne ha vinto La lettone Jelena Prokopcuka col tempo di 2h 25'05", precedendo l'ucraina Tatiana Hladyr con cui aveva condotto tutto la gara in fuga. Terza la kenyota Catherine Ndereba.
La Prokopcuka, vincitrice anche dell'edizione 2006, è la prima donna capace di trionfare nel percorso cittadino di New York per due volte consecutive.

( da repubblica.it)

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