Storia di un WE iniziato bene e finito… meno male che e’ finito


Presto il blog al mio terrone preferito! Colui che diceva ' io non la correrò mai la maratona, è una distanza troppo distruttiva, io ci tengo alla mia salute!'
Tutto questo quando correva a Monterotondo, poi l'aria troppo ossigenata di Mezzo Corona ha cominciato a far smuovere i due neuroni dentro la sua calotta ...e finì così:

Sabato mattina sveglia all'alba e di corsa verso il treno che ci avrebbe portati verso Firenze.Giornata bellissima, cielo terso e montagne innevate. Il treno è pieno di MARATONETI. Arrivo a Firenze verso le ore 10,00 e poi da li subito al B&B.Bel posticino davvero arredato bene e posizionato in una zona a 15 minuti a piedi dal centro. Sistemate le nostre cose andiamo alla ricerca di un ristorante che già conoscevamo, Cambi, zona San Frediano un trattoria tipica fiorentina dove si mangia davvero bene. Confermate le nostre aspettative e dopo aver mangiato un bel piatto di pasta al pomodoro ci dirigiamo verso il centro per una bella passeggiata rilassante e ritemprante. E cosi è stato, assistiti da un sole luminoso e a tratti anche caldo. Verso le 17 ci dirigiamo verso la zona Campo di Marte dove c'è il palaexpo per il ritiro dei pettorali, e qui mi rendo conto del gran numero di persone che domani parteciperanno alla gara perchè i tendoni erano pieni come uova e si faceva fatica anche a camminare. Ritirato il pettorale, per la cronaca ero il numero 10467, alla fine si sono iscritti 11500 atleti che è il record per questa maratona, e ritirato il pacco gara, a proposito consisteva in un bel paio di pantaloni(3/4) invernali da running della asics, ci dirigiamo di nuovo verso il centro dove c'era davvero tanta ma tanta gente presa fin da ora dalla febbre da regali di natale. Comunque il clima è quello tipico da sabato fiorentino con tutti i bar pieni zeppi di persone e con una aria tipicamente internazionale,davvero una bella atmosfera. Dopo aver bevuto un caffè caldo e aver fatto giri per qualche negozio verso le 19 ci dirigiamo verso l'ormai "nostro" ristorante, dove avevamo prenotato e all'arrivo ci è sembrato ancor più bello tipico con tutta quella gente, per'altro anche questo posto pieno di maratoneti come il treno. Cena leggera e poi subito a letto, non prima di avere preparato tutto il necessario per l'indomani,e qui ci sono già i primi errori,ho preparato la roba come se la giornata di domani sarebbe stata come quella di oggi metereologicamente parlando. Sveglia alle 6,30 e la prima cosa che faccio è andare alla finestra per vedere il tempo e come avevano previsto piove!Ma quello che non avevano previsto è il freddo ma di quello parleremo piu avanti. Colazione veloce con fette biscottate miele ed un po di the caldo e poi via verso Piazzale Michelangelo.Appena usciti ci accorgiamo del freddo pungente che fa e della pioggia che viene giu a catinelle, ma senza perdersi d'animo ci incamminiamo verso il centro dove incontriamo un sacco di persone avvolte in un sacco di plastica verde, quello del pacco gara, che in fila indiana riempiono le strade del centro e si dirigono verso piazzale Michelangelo.Anche io dopo un po mi accorgo che sarebbe meglio indossare il sacco verde perchè l'acqua che vien giù è davvero tanta e cosi lentamente arriviamo a Piazzale Michelangelo.Posto spettacolare una collina che domina tutta Firenze e dalla quale si vedrebbe un panorama bellissimo, appunto vedrebbe perchè l'acqua il freddo il vento fanno in modo che l'unica cosa cui bisogna pensare è trovare un posto dove ripararci,ma non è facile perchè tutti i posti al coperto sono stati letteralmente presi d'assalto ma alla fine riusciamo a trovare un buco. Scrutiamo i personaggi che ci circondano e scattiamo qualche foto infreddolita,a proposito c'era un signore di Seattle di circa 70 anni che era alla sua 253-esima maratona!!!!MITICO. Mi spoglio, e metto i pantaloncini e non quelli lunghi, credo sia stato un errore molto grave dettato probabilmente dall'inesperienza .Incomincio a scaldarmi ma dopo solo 500-600 metri ero fradicio. Corro un'altro po e provo a fare qualche scatto ma niente avevo solo freddo e decido di ricoprirmi e di mettermi al riparo. Aspetto che passi il tempo con un freddo che ti entrava fin nelle vene e finalmente arrivano le 9 e mi dirigo verso le gabbie. Li ancora altri 18 minuti e finalmente si parte!!!!Mi faccio il segno della croce e via....verso la mia prima avventura da maratoneta. I primi due km in discesa e piano perchè eravamo davvero tanti e meno male mi vien da dire perchè io ero talmente infreddolito che riuscivo a mala pena a muovermi. Comunque passano i primi 4-5 km ed ancora sono freddo, le pulsazioni malgrado l'andatura sia molto bassa sono a palla, 189-193-195...Mi chiedo ma come mai?Ma cosi è e proseguo. Verso l'8-9 km incomincio finalmente a scaldarmi e riesco ad agganciare i palloncini delle 3h15' coloro che poi alla fine mi daranno una mano a fare un km decente .Me li lascio alle spalle e proseguo con la mia andatura, e tutto sembra andare bene, alcuni km li giro intorno al 4,16 4,20, buono direi!Ma verso il 18 km incomincio ad avvertire un dolore al quadricipite sinistro e un po di stanchezza alle gambe. Avevo preventivato di passare alla mezza tra 1h30' e 1h33' ma passo ad 1h34' ma comunque andava bene. Passata la mezza fino al 25km tutto sembrava scorrere bene a parte questo indurimento delle gambe soprattutto quella sinistra. Ma dal 25 km in poi incomincia la mia ecatombe. La gamba sinistra diventa legnosa come quella di Pinocchio e subito dopo decido di fermarmi per fare un po di stretching e poi magari ripartire bene. Cosi è ma riuscivo a correre bene 500 metri e poi di nuovo ripiombavo nel dolore e nella rigidità,Inesorabilmente i tempi si alzavano 4,40 4,50 5,00 5,10 e cosi via. Al ristoro dei 30 km mi fermo per bere un the caldo e dei sali, faccio un po di stretching e riparto ma niente le mie gambe non ne volevano sapere di correre, erano come cementificate al suolo. Emblematica è l'unica foto che mi è stata fatta,con il piede sinistro completamente poggiato a terra e con una smorfia che la dice lunga sul mio stato. Continuo a fermarmi per fare stretching ma ormai non riuscivo più ad alzare neanche le gambe e quindi cerco lentamente di trascinarmi verso il traguardo. Non ricordo bene a quale km ma ad un certo punto mi passano i palloncini delle 3h15' e con loro riesco a fare 1 km degnamente ma subito dopo mi devo fermare. Verso il 37-38 km mi prende il freddo, parafrasando il grande cantautore Fabrizio de Andre' il freddo mi prende alla schiena,si perchè nel frattempo oltre all'acqua e al freddo si era alzato un vento davvero fastidioso. Vado in ipotermia, lieve di sicuro ma pur sempre ipotermia. E cosi incomincio a camminare. Gli ultimi 5-6 km girati nel centro storico, Piazza del Duomo Piazza della Signoria Ponte Vecchio etc etc sono davvero spettacolari e il rammarico di non poterli correre ma trascinarsi è ancora più grande, perchè il pubblico non faceva altro che incitarti e applaudirti. Davvero un peccato ma tanto è!Al 40 km mi fermo e incomincio a camminare poi corricchio poi mi fermo e al 41 km un signore mi urla che non devo piu fermarmi ma devo, si camminare ma non fermarmi. E cosi smosso dalle urla di questo signore che lo ringrazio anche se non so chi fosse, corricchio e chiudo questa mia prima MARATONA. Tempo ufficiale 3H24'18"Mi mettono la medaglia ed una ragazza mi aiuta a mettere la mantellina perchè io non riuscivo neanche a tenerla in mano per fare un nodo. Ero ghiacciato, e vagavo in cerca del mio angelo custode, che sapevo in cuor mio di trovare di li a poco. E cosi è. Vedendolo mi si illuminano gli occhi e le lacrime mi scendono come le gocce di pioggia che scendevano dal cielo e che mi hanno bagnato per tutto il percorso. Non riuscivo neanche a sedermi e tanto meno a stringere qualcosa in mano tanto era il freddo che avevo patito. Comunque riesco a cambiarmi e trascinarmi in un bar dove posso sedermi e stare un po al caldo, col mio angelo che vegliava su di me. La pioggia era incessante e le ambulanze si susseguivano ad ritmo infernale. Scaldatomi un pò lentamente ci avviamo verso il B&B dove poter fare una doccia calda e ritemprante. E cosi è dopo oltre mezz'ora di camminata sotto l'acqua arriviamo al B&B dove posso finalmente fare una doccia calda e il mio corpo si riprende l'anima. Non ci fosse stato il mio angelo avrei dovuto chiedere di sicuro aiuto all'ambulanza ma era li con me e per questo gliene sono infinitamente grado .Riposati un po’ e scaldati ci dirigiamo con un taxi verso la stazione e da li verso casa. Il treno era pieno di maratoneti più o meno acciaccati chi con il PB in tasca chi come me affranti dalla dal dolore.Ma ormai ero contento, contento di aver finito la mia prima maratona e di essere certo di avere accanto una persona unica.

Ciao e alla prossima.

Commenti

  1. Ancora un pezzetto e superi Master.

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  2. Per questo prestito, fossi in te, mi farei dare 100 euro!! Anche a me diceva mai maratona. E invece guadalo lì..è stato bravo il ragazzo, certo per un esordio in maratona non poteva capitarli una giornata più brutta...o occhio e croce mica è finita qui! Ciao Gianluca

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  3. Bel racconto che rende bene l'idea di cosa è stata la gara di domenica.
    E chi riesce a mangiar leggero dar Cambi può tutto.

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  4. Interessante... quanto lo fai pagare l'affitto???

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  5. Giancà Salvatour è sempre andato più veloce, ma deve ancora dare del Lei alla Signora! ;)

    Demis arriverà la parcella, arriverà!

    Web poi passerò a vedere la vostra impresa, siete stati davvero grandi! ( e non sono parole scontate!)

    Marco questo rimane un posto esentasse, solo fiscalmente però! ;)

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  6. Bella Salvatour...!!!

    Un salutone

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  7. ammazzate vai forte! complimenti vivissimi :)

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  8. ...non ci posso credere!!!!!
    Salvo, ma che minchia mi combini???
    Ci sei cascato pure tu???
    Azz... complimenti per il tempo...e dire che non volevi sentir parlare di maratone...
    Un abbraccio forte e a presto!!!
    Antonio

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  9. si si avete ragione tutti,ho sempre detto quello che avete scritto, ma mi chiedo: uno non può mai cambiare idea?Ecco io l'ho fatto e per tanti boni motivi.....
    Si a master do ancora del lei visto il suo tempo strepitoso ;-) ma col tempo vedremo....
    Tu mi scrivi:ti aspetto a Roma, bene io ti rispondo verrò a Roma se tu verrai al Giro del lago di Resia...
    Comuqnue grazie a tutti.
    Salvatour

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  10. Salvató alla maratona non a me! A me alla prossima me superi

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  11. eh eh.. Salvatò che aggiungere: sarebbe stato bello esserci nella tua prima impresa lunga 42km.. ma avrei rosicato xkè tanto me saresti arrivato davanti!!! :D :D :D
    Grande Salvatò

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  12. Ciao Er moro, hai ragione è stato un peccato ma conto nella prossima.
    Master ormai il romanesco non lo cpasico più e faccio davvero confusione ;-) In ogni caso do del lei a tutti ancora ;-)
    Del lago di resia manco un'accenno ;-)

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