La solitudine che ti fa sentire vivo

Questa estate diverse volte sono andato in solitaria sulla nostra montagna del centro Italia, il GranSasso.
Nelle giornate estive i percorsi erano abbastanza frequentati, malgrado fossi solo avevo sempre la tranquillità che in caso accadesse qualcosa il mio fischietto sarebbe stato sufficiente ad attirare l'attenzione di qualcuno.
Un sabato di Settembre però, mi sono ritrovato completamente solo per gran parte del tempo, incontri molto rari in una giornata abbastanza incerta.
Decisi di andare verso la vetta orientale del Corno Grande, passando per il ghiacciaio del Calderone, percorsi non impegnativi, qualche ferrata che fanno anche i bambini, per me era la prima volta.
Niente di pericoloso dunque, qualche pezzo scosceso, bei dirupi, ma niente di eccessivamente pericoloso.
Il caso volle però che dal bivio per la normale in poi non incontrai nessuno, ero completamente solo. Arrivai al Calderone giusto in tempo per avvistare le ferrate che portavano in cima, feci qualche foto e in un attimo tutto intorno a me era diventato bianco, completamente.
In quel momento, l'essere da solo con la nebbia che a malapena faceva vedere il sentiero, mi fece provare una sensazione bella e brutta nello stesso tempo.
Con calma e senza fretta tornai indietro, rinunciai alla vetta... certo che non stiamo parlando del K3 o del K2, ma nel mio mondo il Corno Grande è la vetta più alta che ho raggiunto in solitaria.
Tornato al bivio per la normale sono salito in cima dove ho trovato un paio di inglesi che stavano mangiando.









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12 Commenti

  1. io feci la cresta occidentale per la vetta principale. anche lí c´era una ferratina, 2°, vari tratti molto esposti. a giudicare dalle placche funebri incrociate, il pericolo c´é. anche grandi alpinisti sono morti su percorsi "facili". e il clima é il nemico n.1.

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    1. La cresta occidentale l'ho fatta ad agosto sbagliando percorso, abbastanza impegnativa, si.

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    1. in solitaria te li godi tutti molto meglio poi

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  3. master,
    2 anni fa mi feci il velino da cartore via valle di teve. la valle é incredibile. percorso lungo e forte dislivello, ma bellissimo. te lo consiglio.
    un mio vecchio sogno é il pizzo deta dal vallone di peschiomacello, forte pendenza e dislivello e un paio di passaggi delicati.

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    1. pizzo deta e velino sono due posti che prima o poi farò, magari te faccio un fischio per tempo :D
      quest'anno vorrei farmi le altre cime del gran sasso

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  4. questo é interessantissimo ma si arriva al 3 grado:

    http://www.esploramonti.it/monte-prena-per-i-laghetti.html

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    1. Si, decisamente interessante, ma non in solitaria e ancora non ho l'attrezzatura adatta, ma mi sto preparando per la bella stagione

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  5. che meraviglia Master! Non conosco quei posti ma sono famosi e certamente unici. Hai fatto bene ad essere prudente.

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  6. Gran compagnia quella della montagna, e di noi stessi, ciao Master!

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