ciao Carlo

E' un ora circa che stò pensando se fare o non fare questo post.
Forse perchè in questa giornata fredda mi è arrivata questa secchiata di acqua ghiacciata sulla testa, forse perchè ancora non riesco a credere che sia vero.
Carlo Zega, nostro amico e compagno di squadra oggi ci ha lasciato.
Non riesco a trovare le parole adatte e non credo ce ne siano.
Ciao professò.

Commenti

  1. Il ricordo in un post è un saluto che avrebbe sicuramente gradito ...

    RispondiElimina
  2. E' da ieri sera che cerco di scrivere qualcosa, ma non ci riesco....rimango come un imbecille a guardare il monitor con un nodo in gola e le lacrime agli occhi...Ultimamente per me era più di un semplice compagno di squadra, era diventato un amico e confidente.Voglio correre per lui le mie prossime due gare a cui tengo di più, la Roma-Ostia e la Maratona di Roma.

    RispondiElimina
  3. Mi trovo anch'io con le stesse sensazioni ed il medesimo groppo
    in gola.
    Ci ho parlato domenica dopo Miguel...
    Era il solito Carlo, serio e scanzonato nello stesso momento.
    Non e' giusto, non e' giusto per nulla.
    Caro Carlo ti piango e ti rimpiango, per quel poco tempo passato insieme, ma bello comunque.
    Ciao Carlo e che la terra ti sia lieve.

    RispondiElimina
  4. cazzo,ma è uno scherzo di carnevale o è la verita??? io l'ho incontrato ieri sotto il ponticello di mentana verso le 13,00 che stava correndo!! DITEMI CHE è UNO SCHERZO!!
    CARLO BONS

    RispondiElimina
  5. non e' uno scherzo caro bons!
    ci ha lasciato x davvero ma solo fisicamente xkè sara' sempre con noi sara' sempre il nostro prof
    da cui prendere esempio
    non era tanto ke lo conoscevo (3-4-5 anni) ma sembrava ke ci conoscessimo da una vita
    lui tutto d'un pezzo all'apparenza burbero ma con noi un giocherellone e a me e paolo ci diceva sempre..."oggi non sto' bene ma la prossima vi passo davanti". lui mi confesso' ke con noi era tornato indietro nel tempo ke solo a pensare ke a londra veniva con noi gia' era carico di energia.... non riesco a dire altro anke se ce ne sarebbe da di'
    ADDIO CARLO a londra ci sarai anke tu....................................................................................................

    RispondiElimina
  6. Non sono mai stato uno di tante parole e adesso sono ancora meno. Non riesco a realizzare non riesco a capire come possa essere successa una cosa così brutta,non posso crederci.

    "CI MANCHERAI CARLO"

    RispondiElimina
  7. Mi unisco al vostro dolore. Vi sono vicino ragazzi :(

    RispondiElimina
  8. Penso che il ricordo in questo post sia quantomeno doveroso. Ero indeciso se inviarne io uno, ma non so perché sentivo che era meglio se l'avessi fatto tu.
    L'ultimo ricordo che ho di Carlo è che negli ultimi tempi mi "beccava" spesso per Monterotondo a correre (quelle poche volte che andavo), tanto che lo prendevo in giro se per caso mi stava seguendo per scoprire i segreti della mi corsa :-)
    Ma di certo non ce n'era bisogno, negli utlimi tempi, anzi, seguendo le classifiche, stava andando molto forte.

    Un ricordo particolare ad ANNA, alla bambina e alla famiglia tutta.

    Francesco

    RispondiElimina
  9. Non ho parole come tutti voi sono avvilito.
    ciao carlo correremo per te

    RispondiElimina
  10. Stasera, per chi puo', ci si puo' incontrare allo stadio per commerare la memoria di Carlo.
    Salvatore

    RispondiElimina
  11. Non lo conoscevo, ma quel volto mi è molto familiare, chissà quante volte ci siamo incrociati in queste strade di Monterotondo, magari anche di corsa...La familiarità del suo volto non può che suggerire il carattere di una persona attiva, impegnata, una persona per bene, una persona di cuore.
    Un forte abbraccio ai familiari e amici.
    CIAO CARLO.

    RispondiElimina
  12. La mattina del 1° incontrai lui ed Anna:
    entrambi alla ricerca del solito gruppo per la corsa di inizio anno..
    Erano le 10 + o - e loro erano già di ritorno non avendo trovato nessuno x festeggiare; io uscivo in quel momento con gli stessi intenti e stesso esito..
    Ci siamo scambiati gli auguri, un bacetto, un buon anno..Eh si, un buon anno..
    La vita: che tristi qusti momenti!
    Non ti conoscevo chissà quanto, ma quel poco che so di te e l'incontrarti quella mattina con gli stessi presupposti hanno fatto sì che ti sentissi vicino..
    Mi mancheranno incontrandoti correndo x Monterotondo i tuoi "aò, e poi dimo che nn s'allenamo mai è?!?"

    Addio Carlo, sono convinto ci continuerai a guardar correre da dove sei..
    Sappi che il tuo ricordo me lo porterò dietro correndo, e finchè corro sarà così..
    NESSNUNO MUORE FINCHè VIVE NEL RICORDO DI CHI RESTA, x me è una regola di vita,
    Mauro

    RispondiElimina
  13. Carlo era un mio compagno di Liceo.
    Erano anni che non ci vedevamo ma per me era sempre rimasto un grande amico, un fraterno amico. Ogni volta che pensavo a lui mi tornavano in mente tutte le nostre bravate a scuola e gli esami del 5° anno che abbiamo preparato insieme. Quante risate... Anche quell'ultima volta, anni fa, che insieme a Carla siamo andati a cena fuori è stata tutta una risata. Era troppo simpatico Carlo per morire così e così giovane. Lui l'atleta. Lui che ci credeva da sempre fino in fondo. Per me Carlo non morirà mai perchè è il ricordo di momenti gioiosi passati insieme, quando ancora la vita è tutto un divertimento.
    Un abbraccio ad Anna e a sua figlia in un momento così doloroso.
    Un bacio caro Carolo...

    RispondiElimina
  14. Ciao prof. era venuto da pochi mesi nella nostra scuola pero` gia` ci aveva dato l'idea di un bravissimo professore,e lo era. Come lei ci ha detto:"correremo a testa alta anke nei momenti piu` difficili".Ci manca gia` moltissimo. Rimarra` sempre nei nostri cuori. Sempre nei nostri cuori . Seguiro` sempre i sui consigli.

    RispondiElimina
  15. Addio prof..questi unici 5 mesi passati insieme in palestra e a parlare nei corridori di questa nuova scuola x lei nn li scordero mai...all'apparenza era molto severo ma subito si è rivelato una grande persona...pronto a parlarci di cio che era giusto e di cio che era sbagliato...le prometto che i suoi consigli nn li dimentichero,come nn dimentichero lei...Grazie x tutto...Addio dalla sua 4,quella a cui diceva sempre "Siete dei nullafacenti capaci solo di stare davanti alla tv"...

    RispondiElimina
  16. addio prof,addio anche da noi,dagli alieni della 2b,non ci dimenticheremo mai di lei...è e sarà sempre un grande..

    E così,ti svegli una mattina,ti alzi,vivi la tua giornata,e alle 6 ti arriva un messaggio,il messaggio più brutto che sia potuto apparire sul mio cellulare, " gio è morto il prof zega..".
    Ed è li,che ti senti mancare il fiato,che pensi che non sia possibile,che sia tutto uno scherzo,un gioco di carnevale,e chiami ki te l'ha mandato,anche mandandola a fanculo,ma poi scopri che non è un sogno,che non è uno scherzo,che il tuo professore,forse l'unico che sapeva veramente lavorare e trasmetterti la passione per la sua materia è morto,si è proprio vero,quel professore che ogni giorno ti salutava,che ti criticava sulle scarpe da ginnastica poco allacciate,su quella tuta poco elastica per fare ed.fisica,lui che se gli dicevi che era un professore di ginnastica andava su tutte le furie,quello che ogni volta che scendevo mi diceva " giorgia stai preparando l'argomento??" e io " si professò,la prossima volta mi interroga" ma sapevamo tutti e due quanto fosse grande questa bugia,sapevamo benissimo che io nn avrei studiato e lui se lo sarebbe dimenticato,troppo preso ad insegnare la vera ed.fisica,non "la dieta dell'atleta".
    così sabato,gli dissi che mercoledì mi avrebbe interrogato a tutti i costi,che la prossima volta arrivava davvero questa volta!
    ma non è stato così,la prossima volta non ci sarà più,e sta volta non è colpa mia,non è che non ho preparato l'argomento,e che lui è morto..
    così provi a dormire,senza riuscirici,e la mattina quando vai a scuola controlli che è stato tutto un sogno,ma entri in classe e vedi le persone piangere,e lì ti rivengono su i 4 mesi nei quali lo abbiamo "conosciuto".
    Lui ti sapeva trasmettere la sua passione anche solo con lo sguardo,ti sfidava,ti faceva rosicare,e con quel sorriso un pò da spaccone si divertiva a chiamarci "alieni" o a raccontarci delle sue gare,manifestazioni,maratone..
    tutto così irreale,avevamo trovato veramente un professore normale,che sembrava una persona come le altre,che con la sua severità...che poi nn era severo..ci insegnava che la vita e fatta anche di ostacoli.
    Ma proprio lui che li superava tutti,che riusciva sempre a dare il meglio di se,il 26.01.08è morto,è morto correndo,con la sua passione,con quegli occhi lucenti e scommetto che era felice in quel momento,ma no,nn ce l'ha fatta,L'UOMO SUPERIORE ha perso,non è riuscito a superare l'ostacolo,a vincere di nuovo,ha perso alla finale,come in una gara,e chi perde va a casa...
    si molto probabilmente ora è a casa,lissù,a correre,a guardarci piangere in classe o scrivere al computer o pensare a cose futili come una tavola di arte,ed è lì che sorride,che mi dice " tanto prima o poi verrai pure tu quassù,guarda che ti interrogo!"


    PROFESSORE..CI MANCA E CI MANCHERà SEMPRE..
    questo è l'intervento che ho fatto io per il mio blog,per ricordarlo,perchè lui ci sarà sempre...


    giorgia e la 2b del liceo peano..

    RispondiElimina
  17. ciao carlè...un grande maestro di judo,ma anche un grande maestro di vita...e pensare che le nostre battute erano diventate quotidiane...ci mancherai!!!

    RispondiElimina
  18. E' da poco che conoscevo Carlo. Ci ho parlato poche volte ma mi ha colpito il suo modo di essere. 3 settimane fa mi ci sono allenato insieme per una 40ina di minuti e mi aveva fatto vedere il suo nuovo gps da polso, mi aveva dato consigli sulla maratona, avevamo commentato la Natalina. Domenica scorsa alla Corsa di Miguel mi aveva fatto i complimenti per i miglioramenti che aveva visto in me raccomandandomisi di non stancarmi di correre, di non mollare nei momenti difficili dandomi una pacca sulla spalla che mi aveva fatto enormemente piacere. Ci eravamo dati appuntamento alla 3 Comuni... Dicono che poteva sembrare severo ma in realtà anche a me è bastato scambiarci 2 parole per capire che era una grande persona prodiga di consigli. Un vero professore di vita che amava ciò che faceva. Ciao Carlo!

    RispondiElimina
  19. Non ho mai avuto l'occasione e la fortuna di conoscerlo personalmente, qualche volta alla ,Macchia del barco, l'ho incrociato mentre correvamo e ciò mi è bastato per rendermelo famigliare. Il ritratto che ne esce dai vostri commenti mi fa comprendere quanto la sua scomparsa sia dolorosa per tutti gli sportivi e non solo di Monterotondo, per cui non posso fare altro che unirmi al vostro dolore.
    Ciao Carlo !

    RispondiElimina
  20. Bè non ho parole.....CIAO GRANDE PROF. CI MANKERAI........2B

    RispondiElimina
  21. Alla gara "Dal Polo alla Luna" lui come al solito arrivò prima di me, e all'arrivo gli chiesi "allora, come è andata?", e lui tutto sudato con l'aria seria "Ma bene, al 9° me sò fermato a salutà un amica che non vedevo da tanto e m'ha fatto perde quei 3-4 minuti........però che fai non te fermi a salutalla, pare brutto"
    La sua serietà nei discorsi e la sua ironia allo stesso tempo facevano capire che sotto la corteccia di quella quercia c'era un anima semplice e sincera.
    Non dimenticherò mai lo sguardo mentre ti incontrava correndo, ti salutava e poi annuiva con la testa come per dire "bravo, corri se voi ripiamme corri!"
    La settimana prossima dovevamo cominciare a fare i lunghi per la maratona di Londra.
    Avevamo deciso di partire a 4,45 al km, insieme fino alla fine.
    Alla maratona di Roma avremmo dovuto fare insieme il test sui 35km per vedere i risultati dei nostri allenamenti....
    Ogni volta che correvamo insieme mi raccontava dei suoi alunni, dei professori, della scuola, delle gare,...oggi salutando Anna ho visto finalmente la foto ingrandita dell'arrivo di NewYork di cui un giorno correndo mi disse "ho preso l'arrivo mio e quello di Anna, ho ingrandito le foto e le ho attaccate, sembra che stiamo tagliando il traguardo insieme, poi te la farò vedere è venuta bellissima, ho incorniciato i diplomi con le medaglie,...ho fatto un bel lavoretto"
    E si, hai fatto proprio un bel lavoretto, te ne sei andato correndo, e mi devi dare ancora la rivincita sui 10000.
    Carlo Zega, allenati ancora e preparati bene che di una cosa sono sicuro, un giorno ci rincontreremo e dovrai essere pronto a darmi la mia rivincita.

    RispondiElimina
  22. Stasera ho corso allo stadio con Salvatore.
    Eravamo sicuramente in 3.

    RispondiElimina
  23. ciao professore,oggi mi hanno dato la notizia bruttissima,ankora non ci voglio credere...rimarrai sempre nel mio cuore,e sarai per sempre il mio professore preferito!!ti voglio bene...

    RispondiElimina
  24. mi piace ricordarti sul tatami e tirare i tuoi speciali, oppure quando ti ho ritrovato ascuola piu di 10 anni fa a farmi da professore...mi piace immaginarti ora sul tatami insieme ad altri...
    soramatè maestro, semplicemente soramatè...

    fabrizio mancuso

    RispondiElimina
  25. Si ha ragione Antonio ieri sera eravamo in tre, lui correva con noi...Ciao Carlo sarai sempre con noi

    RispondiElimina
  26. Avevo 12 anni e l'amicizia a voluto legarmi a Stefano per poi tramutarsi in amore fraterno. Carlo è stato sempre un punto di riferimento per noi. Il fratello maggiore di Stefano, il fratello maggiore di tutti noi, quello che era sempre pronto a darci dei consigli, sempre pronto a venirci in aiuto, sempre pronto con le sue battute di spirito. Quanti ricordi passano per la mente, quanto tempo passato insieme, al suo papà Sergio (che ormai se lo è ritrovato in paradiso) alla mamma Norma a Stefano ed a tutti noi banda degli Zecchini....
    Il tempo è passato, gli impegni ci hanno allontanato, diviso ed impegnato ma non ci potranno mai e poi mai far dimenticare il nostro Carlo.
    Ci vediamo domani per l'ultima volta, mi raccomando con il solito sorriso e da lassù continua a seguirci e consigliarci.
    Ciao Carlo.
    Claudio.

    RispondiElimina
  27. Anch’io ho sperato fosse un brutto scherzo di carnevale,
    aspettavo una smentita che purtroppo non è arrivata.
    Conoscevo Carlo come tanti Monterotondesi e lo
    stimavamo per la sua integrità; io ho avuto la fortuna di
    conoscerlo anche sotto l’aspetto di professore
    avendo un figlio alle superiori, ho così avuto modo di
    apprezzarlo ancora di più vedendo la passione che metteva
    nel suo compito, non si limitava ha insegnare educazione fisica
    cercava di far uscire il meglio degli alunni e di aiutarli nel
    percorso di crescita come adolescenti , purtroppo non tutti i ragazzi hanno capito il valore del professor Carlo molti
    sottovalutavano la sua disciplina o si sentivano troppo bravi
    perché fanno calcio, ma nonostante ciò anche se amareggiato
    continuava il suo percorso didattico con sentimento e la
    serietà di sempre.
    Ciao Carlo

    RispondiElimina
  28. UN SALUTO AL NOSTRO CARO PROFESSORE DI EDUCAZIONE FISICA DAL 3°D DI RIGNANO FLAMINIO...istituto pierluigi nervi...

    RispondiElimina
  29. Ciao Prof..
    Non riesco ancora a credere che sia vero..ti ho visto sabato mattina..parlavi con uno di noi..come facevi sempre...
    facevi tuoi tutti i tuoi ragazzi...noi eravamo affezionati a te, ti consideravamo un punto di riferimento!!
    Non posso credere che da questa domenica del 27 gennaio tutti noi abbiamo perso una persona cosi importante, che sapeva ascoltare, che sapeva capire, che ti sapeva aiutare!!
    Tu ci spronavi sempre a fare del nostro meglio, credevi in noi anche se come dicevi sempre te, a 15 anni sembravamo più un centro anziani piuttosto che un gruppo di giovani ragazzi atletici e sciolti come lo eri tu!!
    Mi sono bastati questi cinque mesi trascorsi insieme a te per capire che tu eri e rimmarai sempre una persona unica, rara da incontrare...non so se riuscirò mai a conoscere ancora una volta una persona come te...eri in grado di farci stare bene insieme, di farci sorridere...continuerò sempre a ricordare tutte quelle volte che mi hai guardato come per dire "Non vi si può guardare mentre vi muovete in questo modo...casalinghe disperate e cioc-men!!" e allora ce li ripetevi e ripetevi ancora i tuoi famosi esercizi, ci davi consigli su come poterli fare, e se eravamo in difficoltà bastava uno sguardo e tu ci capivi!! Tutti noi aspettavamo con ansia l'ulitma ora del lunedi e l'ultima del giovedi...perchè era proprio in questi giorni che noi ti potevamo vedere, che noi potevamo ascoltarti e guardarti sbaloriditi mentre eri in grado di muoverti con una scioltezza unica, tra verticali e capovolte!! Anche molte tra le ragazze, che non avevano assoluta voglia di fare sport, beh sei riuscito a coivolegere anche loro...ormai non ci interessava più giocare a pallavolo o a calcio...bastava starti vicino e ridere insieme...mettevi la passione e la voglia in tutto ciò che facevi, ci stimolavi a dare il meglio di noi...e ora come faremo senza di te?? Ci dovevi insegnare ancora molte, forse troppe cose, e ora che non ci sei più nessuno sarà in grado di farlo come lo avresti fatto te!!!!
    Vorrei che tu sapessi che io ti consideravo e ti considererò sempre una persona unica, e non sarà certo questa tua ultima corsa, questa tua ultima gara che ti ha portato via da tutti noi, a farmi dimenticare questi cinque mesi trascorsi insieme...
    Ti Voglio Bene Prof...Ti porterò sempre nel mio cuore e non ti dimenticherò mai..
    Grazie di tutto!! Mi mancherai!!
    Ciao Prof!!

    RispondiElimina
  30. Mi unisco al vs. cordoglio anche se non lo conoscevo .Ma il dolore, si sa non conosce barriere geografiche(...)

    RispondiElimina
  31. .. alla fine dopo aver letto il tutto e versato non so quante lacrime .... non so cosa dire perche' la gola è completamente chiusa e serrata da un nodo
    stasera mi ha chiamato Marco e mi ha detto eh non sai che è successo.. mi ha raccontato... io rispondo Porca miseria ! (scusate!) sono un po' di giorni che non capito sul blog dei matti amici del Monterotondo, perche' avevo un po' da fare.. e quindi apro sapendo piu' o meno cosa mi aspettava..

    non ho parole solo quelle dell'altro amico

    NESSUNO MUORE FINCHE' RIMANE NEL RICORDO DEGLI ALTRI.... ANCHE DI CHI COME ME NON L'HA CONOSCIUTO MA GUARDANDO LA SUA FOTO.. SEMBRA DI AVERLO SEMPRE VISTO

    UN SALUTO
    ANCHE IO DA FIRENZE SARO' VICINA SPIRITUALMENTE A VOI

    non riesco a dire altro.....

    Denise

    RispondiElimina
  32. Primo post in questo blog per un ultimo saluto al Prof. Zega...
    Non lo conoscevo personalmente ma la condivisione della passione per l'atletica ci rende tutti più vicini, specialmente nel momento del dolore. Proprio per questo voglio esprimere il mio più sentito cordoglio ai famigliari e a Voi, amici e compagni di fatica e di sudore.
    Spero di non essere inopportuno poi nell'inserire alcuni versi da dedicare al Prof.:
    Correre dove nessuno potrà trovarmi...
    correre fino a perdere il fiato e crollare...
    correre a braccia aperte verso un'alba che non è mai venuta...
    correre sull'asfalto che brucia e fa male...
    correre e ritrovare un sorriso perduto da tempo...
    correre per ritrovare parte noi...
    correre e riscoprirsi senza bugie...
    correre per non creare più nessuna illusione...
    correre per non avere più paura...
    fermarsi... guardarsi intorno
    e rendersi conto che doveva andare così...
    correre lontano... lontano... lontano... senza cadere giù!
    Correre perché non posso volare più!
    (Autore: Alessandra Venezia)

    Claudio_Cacchioni

    RispondiElimina
  33. Trovarmi per caso fra questi pensieri.... non sono un'allieva e neanche una che corre... sono semplicemente una delle tante persone che oggi hanno pianto la scomparsa di Carlo conosciutissimo a Monterotondo.... sono coetanea di Anna ho fatto le elementari con lei ho un bel ricordo di lei anche se le nostre strade si sono divise.. un abbraccio a lei e alla figlia

    RispondiElimina
  34. Non so cosa dirvi davvero.
    Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
    Tutto si decide oggi.
    Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, sino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso, signori miei. Credetemi.
    E... possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
    Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta.

    Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
    Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso... certo che... ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
    Sapete col tempo, con l'età tante cose ci vengono tolte ma questo fa... fa parte della vita.
    Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
    Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine d'errore è ridottissimo. Capitelo...
    Mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
    In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
    Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
    E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
    E io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia.

    Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
    Questo è essere una squadra, signori miei!
    Perciò... o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.
    È il football ragazzi! È tutto quì.
    .....ciao Carlo

    RispondiElimina
  35. Condoglianze anche da parte mia.

    RispondiElimina
  36. CIAO CARLO....
    GIANCARLO

    RispondiElimina
  37. E' domenica. Una limpida, chiara ed assolata domenica. Devo uscire, mi stanno aspettando ed io, in ritardo come al solito, ancora sono inconsapevole di quale sia il mio vero appuntamento. Lo ha fissato per me il destino, il caso o non so chi o cos'altro. Perciò sono lì quando Carlo passa correndo di fronte a me. Un minuto, forse meno..e qualcosa oscura la luce di quella giornata..il sole non c'è più..Carlo non c'è più..Inizia qualcosa che va oltre il dolore, oltre l'incredulità.. smetto immediatamente di chiedermi il perchè di quello che vedo..nessuno darà mai una risposta ad una fine così.Ora continuo a pensare a tutti quei momenti vissuti insieme a Carlo durante 15 anni di lavoro in quello che è stato il suo progetto più grande, quella palestra dove lui e Stefano hanno impiegato tante energie, tanto entusiasmo, tanta fatica, dove molte persone hanno trovato benessere, allegria, appoggio ed anche parole di sostegno. Si..parole,tante delle tue mi rimangono in mente,perche sei stato mio amico e mio confidente per tanto tempo.
    Di quante cose abbiamo parlato. Di noi, del mondo, della gente, della ..vita. Dei tuoi "ragazzi", i tuoi atleti , i tuoi alunni che stimavi e proteggevi. Ricordo le tue "valutazioni", studiavi la personalità di ognuno di loro sempre attento a descriverla senza sbagliare una "virgola"..
    Ora però è stato messo un "punto" di troppo..un'interruzione inspegabile alla tua esistenza...
    Porto sempre con me il tuo pensiero più bello... Un giorno mi hai detto "Gabry, prova a guardarti da fuori, come se fossi estranea a te stessa, e se non riconosci la persona che osservi, se non ti piace, lotta sempre per cambiarla, allontana la timidezza ed i timori, diventa più forte" ...
    Hai ragione tu Carlo, continuerò a farlo......GRAZIE

    RispondiElimina
  38. Carlo era mio cugino...ma più che un cugino l'ho sempre considerato un fratello maggiore...ultimamente ci siamo visti meno, ma questo ha rafforzato ancora di più ciò che ho sempre provato per lui.
    Insieme a Stefano, è riuscito a creare una struttura come l'Olimpia Club, basata sulla professionalità e competenza, superando ostacoli...sempre con impegno, grinta e passione.
    Ora mi trovo qui per dirti, carlo Carlo, che sono fiera di aver avuto un cugino come te, una persona speciale, sincera, buona...e soprattutto voglio dirti che mi manchi e mi mancherai sempre.
    In questi giorni, tristi, non posso fare a meno di pensare alle giornate trascorse insieme, le domeniche passate con voi, in allegria, e le feste di natale...quando eravamo tutti più piccoli e insieme si mangiava il "mitico" panforte di nonna Amelia....Sono momenti che rimarranno sempre dentro di me, e dentro di me, rimarrà sempre il tuo ricordo, il tuo volto, il tuo sorriso...So che un giorno ci rivedremo...e insieme continueremo a sorridere...
    Ti voglio bene, tanto tanto tanto....
    Tua cugina, Claudia.


    Un abbraccio forte alla mia zietta Norma, a Stefano, Anna e Valentina.Vi sono vicino, con tanto affetto.

    RispondiElimina
  39. Bravissima persona conobbi carlo nella sua palestra mi fece dimagrire di 15 k ancora lo ringrazio!

    RispondiElimina
  40. la moglie vedo che nelle foto ride e' felice e serena meno male si sara' consolata

    RispondiElimina

Posta un commento

Dimmi cosa ne pensi