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| I Ciclamini della suocera |
Ci sono giornate rigide ma belle, che continuano a farmi indossare i pantaloncini per fare le mie corsette giornaliere, con due maglie a maniche lunghe però, freddo è freddo, certo, ma alle 13,30 la temperatura arriva anche a 14gradi, malgrado al mattino una patina biancastra ricopre tutto.
In questi giorni ancora sono stato in cerca della nuova bici, indecisioni su indecisioni, tubolari o copertoni, ruote profilo alto o no, manubrio da crono o piega normale, questa o quella, tanti preventivi, tanti modelli... basta.
Ho visto la bici che voglio, ho deciso, ma costa troppo tutta insieme.
Io sono abituato ad avere sempre quello che voglio, e non parlo solo di sfizi ma anche di obiettivi e altro, ma purtroppo in questo caso non ho pozzi petroliferi nel giardino, ma solo i cilamini della suocera, e io voglio quella o niente.
E allora niente.
Domani ordinerò una nuova sella, farò ricontrollare il cambio già rimesso a nuovo sei mesi fà, ordinerò le Zipp, le monterò sulla mia sfigata CAAD5 e insieme a Giugno, di nuovo, percorreremo quei fottuti 90km di Pescara arrivando fino alla fine.
Con i vari pezzi acquistati poi comporrò la bici che voglio, pezzo dopo pezzo.
Questo sfizio, perché di quello si parla, alla fine me lo toglierò, anche perché quando un giorno dovrò pedalare per 180km voglio avere sotto le chiappe un buon mezzo.
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