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Intervista* a sorpresa

mercoledì 1 febbraio 2012

18 commenti
I: E' tanto che aspetta?
M: No guardi, sono circa 7 mesi, e devono passare ancora 5 mesi prima di rimettermi la muta e provare di nuovo il gusto di sbracciare un pò sulla testa e sulla schiena di altra gente
I: Ma perchè lei prova gusto a menare agli altri?
M: No, scherziamo, ma quando ti trovi nella tonnara è divertente dare e prendere botte, meglio darle però visto che comunque è inevitabile prenderle
I: Ma che cos'ha di particolare questo sport rispetto alla corsa?
M: Cominciamo col dire che comunque è uno sport dove si corre, e quello è fondamentale. Non ho mai pensato ad esempio, a partecipare a gare di ciclismo, o ancor peggio di nuoto, non mi da stimoli, e comunque mai dire mai, una granfondo mi piacerebbe farla, non lo nego.
I: Ha qualcosa di magico allora?
M: Magico no, forse, bo, ma quello che più mi attrae dal triathlon è il momento esatto in cui finisci una frazione, entri nella ZC e cominci l'altra frazione, quei pochi minuti sono quelli più intensi, quelli più belli.
Correre con la muta alla vita, litigare con i piedi cercando di sfilartela il prima possibile, arrivare alla bici e mettere il casco gli occhiali le scarpe, prenderla e accompagnarla a mano, come una signora al ballo, fino alla riga da dove puoi cominciare a pedalare, e quando rientri, che scendi al volo dalla bici, se sei capace, io no, riporti al suo posto la bici, infili le scarpe, metti il cappello e comincio a fare quello che mi piace di più, correre. Questo è quello che veramente mi piace fare.
I: E qualcosa che non ti piace c'è?
M: Si, c'è solo una cosa che non mi piace del triathlon, ed è aspettare. Il nostro clima purtroppo, o per fortuna, ci permette di gareggiare solo per 5 mesi l'anno, e in questi 5 mesi, almeno nella mia regione, le gare sono veramente poche
I: Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi a questo sport?
M: Dico quello che hanno detto a me, nella vita si fa tutto, basta solo volerlo.
L'ostacolo più grande di questo sport è il nuoto prima di tutto, ci possiamo improvvisare ciclisti o podisti, quando sei stanco ti fermi se vuoi, ma quando sei in acqua o nuoti o nuoti, non ci sono scelte. Ho visto gente però nuotare a dorso a Pescara, a rana, gente che comunque è arrivata al traguardo, soddisfatta contenta e orgogliosa di se.
I: Ma parli sempre di Pescara?
M: No, parlo solo di Pescara


*Questa intervista è stata fatta da una persona sconosciuta, ed è la stessa persona che ha risposto alle domande. Ogni riferimento a fatti o persone non è da ritenersi puramente casuale
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Intervista pre-gara Maratona di Roma 09

lunedì 16 marzo 2009

5 commenti

1 Sei pronto per la maratona di roma?

M: Si

G: Penso che mi manchi qualcosa per essere veramente pronto, in percentuale diciamo che sto al 70%

2 Quanti mesi di allenamento hai fatto?

M: 4

G: Per colpa di una infiammazzione plantare ho slittato gli allenamenti di un mese , ho avuto a disposizione solo 2 mesi e mezzo

3 Pensi di riuscire a battere il tuo record sulla maratona?

M: Si

G: Il mio record sulla maratona risale a parecchi anni fa e si tratta di 3 ora e 20 min, penso che un tempo + basso sia alla mia portata, ma questa volta vorrei esagerare

4 Cos'è che più ti affascina di questa gara?

M: Le emozioni nel tagliare il traguardo

G: La cosa + affascinate della maratona è la sfida e l'imprevedibilità, puoi preparare, pianificare in tutto e per tutto una maratona....ma dal 35° km tutto può accadere.

5 E' più difficile fisicamente o mentalmente la maratona?

M: Mentalmente

G: Penso che sia + difficile da preparare mentalmente che fisicamente una maratona





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