motivazione
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Nuovi giorni

giovedì 14 settembre 2017

4 commenti
Fa caldo, ma il grecale contro non me lo fa sentire neanche quando mi fermo agli stop.
Non riesco ad avanzare in  maniera decente, la bici sbanda e il ciglio dell'asfalto è alto, rischio di... è bastato un attimo per andare fuori strada, fortunatamente la tengo e riesco a risalire il ciglio ma lo spavento è stato tanto.
Sono in ferie in puglia e farmi la vacanza con altre contusioni o cose peggiori proprio non mi va.
Mi fermo un attimo, e vado verso il mare.
Scendo dalla bici e mi metto seduto.
Non c'è nessuno, il mare non è mosso più di tanto.
Poi senza pensarci troppo, tolgo il casco le scarpe i calzini e mi tuffo in mare, liberazione.
Nuoto un po, l'acqua è calda, guardo Aran e vederla in mezzo agli scogli mi fa un non so che di strano.

Sono un tipo molto schematico, non faccio cose che solitamente non sono nei miei programmi, ma ultimamente esco spesso dai miei schemi. Parliamo di cazzate ovviamente, tipo questa di fermarmi e nuotare durante un'uscita in bici, ma anche nelle piccole cose si possono scoprire prospettive diverse nel vederle o farle in un modo che prima non avevi neanche pensato di farle e questo mi aiuta a fare di ogni giorno un giorno nuovo.

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44 minuti

martedì 10 gennaio 2017

6 commenti

Ufficialmente è iniziata il 31 Dicembre 2016 la preparazione per Francoforte, con 9 allenamenti all'attivo, nell'ordine

SAB. Corsa
DOM. Bici
LUN. Corsa
MAR. Rulli
MER. Nuoto
GIO. Rulli
VEN. Riposo
SAB. Corsa
DOM. Rulli
LUN. Corsa

Passare da zero a sei allenamenti a settimana non è facile, ho sempre quella sensazione di stanchezza addosso che non va via, da quando mi alzo alla sera prima di andare a letto.

In testa solo un obiettivo, correre la maratona in meno di 4 ore.
Con lo stato attuale non posso pretendere di migliorare il mio tempo sulla distanza, ma posso provare a correre per la terza volta consecutiva la maratona sotto le 4 ore.

Ho iniziato a correre nel 2005, la strada provinciale in costruzione era ultimata, ma era ancora chiusa al traffico, arrivavo con la scooter davanti alle barriere di cemento e da li partivo per la mia corsa.
La prima volta ho fatto 10 minuti di corsa ed ero soddisfattissimo, da li in poi è stato sempre un crescendo di soddisfazioni, fino al giorno in cui sono arrivato a fare ben 44 minuti di corsa consecutiva.
Dopo poco tempo, per cause che non ricordo, ho dovuto mollare e subito pensai che non sarei mai più arrivato a correre per così tanto tempo, ma che un giorno mi sarei ricordato di quei lunghi 44 minuti.

Nei momenti incerti ripenso sempre a quei 44 minuti e di tutto quello che è sono riuscito a fare negli anni successivi, ecco perché non bisogna mai darsi per vinti o peggio ancora "pensare di aver raggiunto il massimo".
Anche se gli anni passano e fisiologicamente degradiamo dobbiamo dare sempre il meglio di noi, per noi stessi e per nessun altro.
Ricordiamocelo sempre.
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Destinazione Luglio 2017

martedì 3 gennaio 2017

10 commenti
5.00 Sveglia
5.10 Allenamento, rulli o corsa
6.10 Doccia
6.25 Caffè se rimane qualche minuto
6.28 Macchina
6.39 Treno
7.30 Metro
7.45 Lavoro
17.00 Metro
17.10 Treno
17.50 Macchina
18.00 Lavoro
21.00 Cena
21.30 TV
22.30 Letto
La mia settimana tipo è e sarà così per i prossimi 6 mesi, fortuna vuole che sia stabile e quello è un valore aggiunto da non sottovalutare.
Il sabato, oltre la sveglia all'alba per l'allenamento, si lavorerà per tutto il giorno, mentre la domenica mattina si uscirà in bici.
Se non avessi avuto l'impegno di Luglio a Francoforte sarebbe stato tutto diverso e con il secondo Carrefour in arrivo le cose si complicheranno.
Il 2016 è stato un anno amorfo, il 2017 sarà un anno intenso, ma d'altronde la vita va vissuta intensamente.


Domenica sono uscito in bici dopo molto tempo, la forma non c'è, ma la voglia di ricominciare è tanta.
E non venitemi a dire che ce la farò, ho bisogno dei vostri scoraggiamenti, delle vostre frasi tipo "non ce la farai mai!", delle vostre sfide. Si, voi che non avete mai smesso di allenarvi, voi che siete al top della forma, ce l'ho con voi!
Ricordatevi che se a Luglio sarò in forma a Settembre non ce ne sarà per nessuno.
-186
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La motivazione al primo posto

martedì 26 luglio 2016

10 commenti
Nel momento in cui ti iscrivi ad una gara importante, nei giorni che mancano all'arrivo di tale data, non fai altro che pensare a lei, alla gara, anche se manca più di un anno.
Che sia una maratona, un ironman, una ultra o una 10km, se la gara per te è importante in testa hai solo quella.
Visto che il mio obiettivo lo sanno ormai tutti, io da 22 giorni penso solo a Francoforte.
Deve passare un anno intero e durante tutto questo tempo la motivazione non deve mai mancare, ogni volta che mi sto allenando, ogni volta che sto preparando la borsa per il nuoto, ogni volta che pulisco la bici, ogni volta che lavo il body ogni volta che vado a comprare gli integratori... io lo sto facendo solo per quello, per il mio obiettivo.
Succede allora che i 'consigliati' di youtube passano dai brani dei tuoi artisti musicali preferiti a tutte le versioni possibili e inimmaginabili dell 'ironman frankfurt', sempre alla ricerca di quel video amatoriale che potrebbe darti un suggerimento in più o un segreto nascosto sul percorso bike o run, rischiando di essere bannato dal social per 'disturbi ossessivi e compulsivi'.
Vado anche a rileggere i miei vecchi post e a sfogliare le foto e proprio oggi andando a curiosare nella mia mail ho trovato la mail di congratulazioni di Klagenfurt che riporta:

Dear Gianluca,

Congratulations on finishing the IRONMAN Austria, Klagenfurt 2013. We hope you had a great day and a great race.

You can download your individual Finisher Certificate by clicking on this link.
We have also attached your personal bike check-in photo.

All the best,
your IRONMAN Austria team

e in allegato, come scritto, c'era questa:


Ora,
non ricordavo assolutamente di averla ricevuta questa foto, ma oltre alle grandi risate che mi sono fatto nel guardarla si può notare in quello sguardo tutta l'incertezza e la paura possibile quando si sta per andare a fare una cosa che non hai mai fatto prima e che ancora non sai se mai sarai in grado di farla.
Quei momenti sono bellissimi e bruttissimi allo stesso tempo, ma anche unici e indimenticabili.
Ecco perchè continuo a ripetere a tutti, ogni volta...
se veramente lo vuoi lo fai.
#roadtoimfrankfurt
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Crederci, sempre

mercoledì 13 luglio 2016

15 commenti

Nella vita dobbiamo fare quello che veramente ci piace, senza trascurare le cose importanti.
Quali sono veramente le cose importanti?
Ho trascorso un anno dedicandomi completamente al mio lato professionale, facendo anche un investimento non indifferente, ma col passare del tempo mi rendevo conto che mancava qualcosa.
Ho provato a far finta di niente, sono arrivato a pesare 73kg, le endorfine ormai erano un vecchio ricordo e avevano abbandonato il mio corpo grazie a un esorcismo fatto di grassi saturi fumo e alcool.
Poi un giorno mia moglie mi dice "è ora che ricominci a fare qualcosa", mi chiedo ancora se era perchè gli stavo ormai troppo tra i coglioni o perchè voleva vedermi meglio.
Gli dico "ti piacerebbe tornare a Klagenfurt?" e lei "preferisco tornare a Francoforte".
Sono passato da zero allenamenti a 7 giorni su 7, ancora una volta, bellissimo.
La sveglia è fissa alle 5:00 per correre, la sera dopo le 20:30 vado in piscina, la domenica esco in bici.
Sarà un anno lungo e complicato, ma la mia determinazione è più forte.

Non dobbiamo accontentarci di quello che la vita ci propone, dobbiamo solo continuare a sognare ad occhi aperti e crederci sempre.

#roadto #IronmanFrankfurt
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Abitudini che cambiano

venerdì 20 febbraio 2015

13 commenti
Sto iniziando (a fatica) ad allenarmi al mattino presto, io che ero abituato a farlo in pausa pranzo.
Vado a nuotare la sera quando in piscina c'è solo una corsia per il nuoto libero con 10 persone, io che andavo quando in piscina c'era 1 persona in 10 corsie.
Vado in bicicletta la domenica mattina, quando riesco e quando non piove, io che potevo scegliere se andare il sabato o la domenica.
...3/4 allenamenti a settimana in tutto

Nella vita l'importante è non rinunciare alle cose a cui tieni maggiormente
...anche se cambiano le tue abitudini.

...road to Pescara 2015
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I miei limiti non saranno mai le mie limitazioni

venerdì 20 giugno 2014

12 commenti

Quindici giorni al via. Aspetto da un anno, ed un anno è già passato.
Un lungo viaggio fatto tra buche, corse, nuotate, influenze, impegni, lavatrici, pedalate e altri mille pensieri e preoccupazioni, in un momento difficile, come lo è stata la preparazione atletica, e non intendo in qualità in quantità o intensità, ma sul lato emotivo ed umano.
La parte più complicata è stata uscire per gli allenamenti quando nella testa avevo pensieri e cose più importanti a cui pensare, cercare di svagarmi nel pedalare o correre o nuotare e pensare a quello che nelle prossime ore in un modo o nell'altro dovevo sistemare, tornare dall'allenamento e invece di essere soddisfatto dell'uscita fatta mettermi a pensare che avevo levato del tempo prezioso a cose più utili in questo momento.
Che sarebbe stato un anno del cazzo l'ho capito dal primo gennaio, che sarebbe durato più del previsto l'avevo messo in conto, ma che in un modo o nell'altro sarei riuscito ancora una volta a farcela non ci avrei giurato più di tanto.
Purtroppo o per fortuna non sono riuscito a fare il transfer dell'iscrizione di Francoforte ad un altra gara, dunque tra quindici giorni avrò gli ultimi spunti e idee per finire di raccontare questo bellissimo e dannato lungo viaggio.
Che aspettative ho?
Sinceramente stavolta voglio solo arrivare al 7 Luglio il prima possibile e questo è quello che più mi infastidisce negli ultimi tempi, ed è proprio per questo che il 6 Luglio alle 7 del mattino il pettorale numero 2292 darà il massimo delle sue potenzialità, nel nuoto nella bici e nella corsa, dall'inizio alla fine, senza timore e senza paura, ma con buonsenso.
Conosco i miei limiti, conosco le mie potenzialità, ma io spingerò un pò di più, voglio dimostrare a me stesso che anche se le cose non dovessero andare come previsto, ho comunque avuto il coraggio di farlo.
I miei limiti non saranno mai le mie limitazioni.
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Un combinato che forgia

martedì 25 febbraio 2014

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Non scrivo da tanto, e potrei scrivere di tante cose, ma ho voglia di ricordare che le passioni non vanno e vengono come il freddo e il caldo, le passioni vengono dal cuore, e nessuno può fartele "passare" o "aumentare", o ce l'hai o non ce l'hai.
Metto passione nello sport come la metto nel lavoro, quando ridipingo una stanza, quando lavoro al pc, quando corro, quando faccio quello che mi piace fare e anche quando faccio quello che devo fare.
Ma questo è un blog di corsa, e oggi, visto che è iniziata una giornata molto pesante, voglio tornare a parlare della cosa che più mi piace fare, allenarmi.
Domenica per la prima volta dopo parecchio, ho riprovato la sensazione di un combinato. Scendere dalla bici e cominciare a correre ha un qualcosa di piacevole che si trasforma in energia subito dopo i primi passi.
Sceso dalla bici dopo centocinquanta km metto le scarpe la maglia il cappello e parto. Le gambe riconoscono subito il movimento, il ginocchio destro, come sempre, nel combinato parla, in salita si parte e sta cosa non gli piace mai. Poi tutto passa. Devo fare solo venti minuti, ma nella testa penso di doverne fare molti di più, almeno tanti quanti ne occorrano per fare quarantadue chilometri, e la cosa non mi spaventa.
Sono consapevole però che ancora non ho nelle gambe questo sforzo, ma ci arriverò, ancora una volta, dopo tanti sacrifici e gocce di sudore e ritardi e assenze ingiustificate e commenti inopportuni e risate dal pubblico non pagante.
Sono consapevole che finito l'allenamento la mia famiglia è li che mi aspetta, l'unico mio vero obiettivo e questo basta per farmi sembrare queste sei ore troppe e per metterci meno tempo la prossima volta.
La strada è ancora lunga e ancora non so quale via percorrere, non per incertezza, ma perchè le vie che ho di fronte sono diverse e non le conosco.
Seguirò il mio istinto ancora una volta, una nuova via da percorrere, una vita da vivere e un ironman da finire, ma con loro accanto niente mi spaventa.

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Il meglio deve ancora venire

venerdì 7 febbraio 2014

13 commenti
E' inutile, non posso continuare a lasciar andare le cose al caso. Il caso non esiste. Difficilmente racconto i miei attimi di vita non sportiva sul mio blog, e non ne scriverò neanche stavolta.
Posso solo dire che lo sport, soprattutto l'endurance, quello che mi fa correre faticare soffrire e penare per tante ore, da solo, mi insegna a vivere meglio i momenti difficili.
La determinazione quando mi pongo degli obiettivi ha il sopravvento su tutto, inconsciamente i problemi non sono più tali, diventano solo ostacoli da scavalcare o da abbattere, da distruggere, senza dargli la minima possibilità di intralciare la strada tra me e i miei obiettivi.
Se poi gli obiettivi riguardano la mia vita, tutto intorno si oscura, il centro diventa nitido, l'unico punto da raggiungere, a qualsiasi costo.
Lo sport, la maratona, l'ironman mi hanno insegnato a stringere i denti, ad usare la testa quando il corpo sta per cedere, a pensare positivo, creandomi anche false illusioni che in quel preciso momento sono l'unica energia necessaria per raggiungere il traguardo.

Solo dopo averlo superato ci sarà la soddisfazione per tutto quello che ho fatto, ma adesso è il momento di mettere in pratica tutti gli insegnamenti che questa vita sportiva mi ha dato.
Mi ritengo molto fortunato ad avere la famiglia che ho ed altrettanto fortunato ad essere il maratoneta che sono, quello che provo in quegli ultimi interminabili km nient'altro ancora me l'ha fatto provare.
In questo momento mi trovo alla partenza, manca poco allo start, ma io sono pronto, non ho timore di niente, devo solo fare quello che so fare meglio, correre.
Senza aver fretta però, anche perché il meglio deve ancora venire.



Siate sempre positivi e tutto sarà migliore, o comunque ce lo farete diventare voi...
in un modo o nell'altro.
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Whatever it takes

venerdì 17 gennaio 2014

12 commenti
Nel lontano 2008 ho avuto una contrattura al polpaccio durante la preparazione della London Marathon, nonostante tutto riuscii a terminare la gara con un personale.
Nel recente 2013 lo stesso polpaccio, o meglio il ginocchio, mi ha dato noie durante la preparazione della Firenze Marathon, nonostante tutto anche qui ho portato a casa la gara con un tempo (attualmente) migliore di sempre.
Correre solamente e per tanti km mi ha riportato dopo 5 anni all'infortunio, alternare alla corsa il nuoto e la bici mi ha aiutato a non stressare troppo le varie parti del corpo che la corsa mette a dura prova, schiena, ginocchi, polpacci... per questo è giunto il momento di ricominciare a far le cose per bene.

Arriva la nuova stagione, anche se i presupposti non sono dei migliori non sto qui ad elencare tutte le sfortune del cazzo che il 2014 mi ha gentilmente regalato e continua a regalarmi.
Non bastano allenamenti saltati o ginocchi fatiscenti o CDS o fallimenti a fermarmi, ho una strada da percorrere, niente e nessuno mi impedirà di percorrerla fino al 6 Luglio.
Ho solo due certezze nella vita, la mia famiglia e i miei obiettivi.
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La Maratona è sempre la Maratona

venerdì 22 novembre 2013

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Qualsiasi assurda sfida tu possa aver fatto nella tua vita, quando stai per arrivare a ridosso della partenza di una maratona i soliti dubbi, le incertezze e il timore prendono il sopravvento.
Sicuramente una certezza, quella di portarla a termine, ma quando ti sei prefissato un determinato tempo e corri sul filo del 'botto' gli ultimi due giorni che precedono la gara sono da incubo.
Dal 22 Settembre, dopo il mezzo di Varano, ho solo corso, e anche molto bene, tanto bene che... dopo il secondo lungo di 30km fatto a una media di 4,30 al km un dolore al ginocchio ha rallentato vistosamente gli allenamenti.
Malgrado questo, però, un successivo e ultimo lungo da 32km (passaggio al 30° in 2:21) è stato fatto, ma il ginocchio a quel punto è diventato insopportabile.
Ora tutto sembra tacere, ma...

...sti cazzi.
Metterò le cuffie per non sentire il ginocchio, guarderò avanti per non fermarmi, correrò forte per scoppiare (tanto vale farlo per bene), soffrirò per raggiungere quel traguardo, ma domenica mattina qualunque cosa accada, porterò a casa la mia 18^ maratona.
Perché tutto questo?
Perché la Maratona o si ama o si odia, non esiste una via di mezzo.

E come dicono quelli de iRunners:
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Vuoi fare il tuo esordio nel triathlon?

giovedì 10 ottobre 2013

5 commenti
Allora leggiti:



Se vuoi farlo, puoi farlo
Se ce l'ho fatta io ce la fai anche tu
...e se vuoi farlo fallo con noi
http://www.zonacambio.com/

E vieni a Pescara l'8 Giugno 2014



Prossimamente...
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Raggiungere un obiettivo

lunedì 5 agosto 2013

22 commenti
Nel 2009, ad Aprile, ho partecipato ad un duathlon promozionale, 2.5km di corsa 10km in bici e 1km finale di corsa, così, tanto per vedere di cosa si trattava, inutile dire che sono arrivato nelle ultime posizioni, terzultimo per la precisione, ma mi sono divertito molto, nel mio Vecchio Diario il racconto.
Quel duathlon però non è stata la scintilla che mi ha catapultato nel mondo del tri, quella è un'altra storia.
La cosa che a distanza di tempo salta subito agli occhi, rileggendo il vecchio post, è stata la foto... minchia com'ero morbido!
71kg di bontà!
Dopo Firenze 2008 ho avuto un crollo psicologico, ho mollato la corsa su strada e mi sono dato a trail, lievitando dunque a vista d'occhio.
Uno dei miei obiettivi che si legge ancora nella colonna destra del Diario era tornare a 66kg, e ho impiegato ben 5 anni per arrivarci, ma alla fine ci sono riuscito (senza volerlo a dire il vero).

Ma con questo cosa volevo dire... (Cangini docet)
che non è mai troppo tardi per raggiungere un obiettivo, qualunque esso sia, con la costanza, la pazienza e la passione tutto è possibile, e se per un motivo o l'altro siete costretti a rimandarlo, ad annullarlo, a cambiarlo ...non disperate, dovete solo prendere nuovamente la mira e centrarlo alla prossima occasione!
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Ironman Klagenfurt. Anything is possible!

lunedì 29 aprile 2013

11 commenti

Comincio ad essere impaziente.
Ho voglia di nuotare per 3km e 800m, andare in T1, salire in sella alla mia SuperBike e pedalare per 180km, tornare i T2, infilare le scarpe e correre per 42km.
Ma andiamo per step, come dice il coach.
Vedo ormai tutto fattibile, tutto a portata di mano, l'unica incognita sono i tempi, ma quelli sono il mio ultimo pensiero.
La cosa che più mi sorprende è... quello che fino a qualche anno fa vedevo impossibile ora è possibile.
Anything is possible!
Basta volerlo.


Dai cazzo!!!

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Ci siamo

lunedì 7 gennaio 2013

27 commenti

E' finito il tempo di riflessione, di svago mentale, di rilassamento psicologico, di distrazione e di stravizi.
E' ora di cominciare a concentrarsi per bene sull'obiettivo.
3800 metri a nuoto
180 km in bici
42 km di corsa
Basta dunque esagerazioni culinarie, esagerazioni alcoliche e via discorrendo.
Già da una decina di giorni sono entrato in fase REM, anche quando dormo sono concentrato sul pezzo.
Non so ancora di preciso cosa mi aspetterà.
Non ho idea di quanti e quali fatiche e problemi e contrattempi e stati d'animo mi accompagneranno in questi mesi.
Una cosa è certa, il 30 Giugno sta arrivando, e io sono già pronto, almeno mentalmente.
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Tanti buoni propositi per il 2013

giovedì 3 gennaio 2013

26 commenti
Uno dei tanti è proprio quello di ricominciare a scrivere costantemete.
Scavallato il 2012 mi sono iscritto a Pescara, approfittando dello sconto dato agli iscritti della passata edizione ho pagato 'solo' 140 € risparmiandone 74 circa, non male direi.
Sono usciti i percorsi provvisori, la bici sarà un giro unico da 90km, anche se dal tracciato sembrerebbero i soliti 96, ma sono fiducioso, la corsa saranno 4 giri da 5km e rotti senza più passare sul ponte, peccato perchè ho fatto molti sorpassi sul ponte lo scorso anno.
Comunque, facendola breve da qui a giugno ci saranno mezze maratone, una maratona, una granfondo, un 70.3 e un ironman.
Il tutto corredato da tanti allenamenti.
Il nuoto sta andando bene, riesco a fare tempi decenti senza affogare, ma soprattutto con tavoletta e gambe ho finito di stare fermo, riesco a  fare 50m in ben 2min e 45sec! Un successone!
La bici, è un periodo freddo, ma le poche uscite fatte promettono bene, contando che quando torno la bilancia mi dice che tra vestiario e sudore sto sopra di quasi 5kg, quando pedalerò in body...
La corsa è uno spasso, il coach mi sta facendo fare certi lavoretti veramente sfiziosi, con tempi che sinceramente non pensavo di poter già fare adesso, senza contare che sto correndo solo due volte a settimana.
Si, ho un coach, che mi segue e mi consiglia, non volevo improvvisare come ho fatto nel 70.3, anche se me la sono cavata egregiamente da solo vorrei arrivare al traguardo di Klagenfurt capace di intendere e di volere.
Sento di stare sulla strada giusta, ma la strada è ancora lunga purtroppo, la motivazione bisogna 'caparsela', gli stimoli 'coltivarli', gli allenamenti soffrirli e il tempo ingannarlo.
Ma c'è una parte ancora più importante che fa parte di questa grande impresa, che non si riduce solo alle 13ore di gara prefissate, ed è la famiglia, senza la quale certi stimoli e certe sicurezze verrebbero a mancare.ù
Allenamenti di questa settimana:
Lun.Nuoto
Mar. Bici
Mer. Corsa
Gio. Bici
Ven. Nuoto
Sab. Bici
Dom. Corsa
I biscotti allo zenzero di Lorenzo
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Motivare lo stimolo e viceversa

mercoledì 21 novembre 2012

22 commenti
Porsi un obiettivo è oggi lo stimolo giusto per andare a correre mentre piove, per pedalare con il vento e al freddo e andare a nuotare quando proprio non ne hai voglia.
Ma un fattore più essenziale in questa giostra (che ci facciamo a volte piacere per forza quando avrebbe anche 'lei' tanti lati negativi, ma le endorfine tendono a distrarci) non è tanto lo stimolo, ma la motivazione per fare certe cose.
La motivazione alimenta lo stimolo, il motivo per fare una cosa mi da più stimolo nel farla, una spinta in più.
Lo stimolo mi motiva, facendo meglio ho un motivo in più per farlo.
Perfetto, ora che ho le idee più confuse di prima, mi sto sforzando di capire come e in che modo ritrovare l'uno e l'altro.
Ma continuo lo stesso ad uscire col freddo, con l'acqua e controvoglia, in fondo come mi dicono ogni tanto, questo sporco lavoro qualcuno lo deve pur fare!
Forse è anche per questo che ultimamente non sto scrivendo tanto.

Il morale comunque è alto, e prego allora di interpretare le parole su scritte con enfasi, non con una mosceria che quelle frasi potrebbero indurre a fare nel leggerle, dunque ricominciate da capo nel caso il tono scelto non è stato quello giusto!

Il nuotatore in alto sono io in questi giorni dopo 2 mesi di fermo totale dal nuoto. Arranco, ebbene si, non sono mai stato un delfino, ma ora le sensazioni che ho sono proprio quelle che si percepiscono guardando la foto.
Oggi però un test sui 1500m ha ritrasformato quell'asfalto in acqua, dopo appena 5 ingressi proprio male non sono messo, anzi.
Quanto ho fatto sui 1500?
Nessun riferimento, nessun dato, niente di niente, dico solo ai miei avversari di allenarsi bene, senza più avere nessun punto di riferimento su di me.
Chi sono i miei avversari?
Qualcuno si conosce qualcun altro no, qualcuno non lo conosco neanche io, ma la cosa non mi preoccupa, e se c'è una cosa di cui sono certo è che non farò più sconti a nessuno.
(...magari così facendo comincio col ritrovare lo stimolo)

-199 IronMan Italy 70.3
-220 IronMan Klagenfurt
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Crostini alle Master - Alici

lunedì 2 gennaio 2012

20 commenti
Un 2012 all'insegna delle cose belle della vita, le cose buone da mangiare.
Crostini alle Alici

Ingredienti:

  • Pane fresco
  • Burro
  • Aceto
  • Alici
Per 5 o 6 fette di pane bastano una mozzarella, 100gr di burro, quasi mezza tazzina da caffè di aceto bianco, e 6/8 alici

Mettete in un pentolino il burro e fatelo sciogliere a fuoco lento.
Quando il burro si è sciolto aggiungete l'aceto e le alici, girate il tutto con una forchetta fino a quando non si formerà un liquido quasi omogeneo (vedi foto del pentolino)
Pentolino

Tagliare la mozzarella a fette e metterla sulle fette di pane, infornare e togliere appena la mozzarella comincia a sciogliersi.

Levare dal forno il pane con la mozzarella filante e aggiungere il 'sughetto' di alici ancora caldo sopra le fette belle calde.

Mettere a tavola e mangiare subito belle calde.

Buon appetito!

PS
Oggi sono iniziati gli allenamenti, metto le ricette perché quest'anno consumeremo tantissime calorie!
Il 2012 è appena iniziato, nuotare pedalare e correre saranno il mio pane quotidiano, gli intenditori lo sanno.

Uomo, vola ora, perché se hai paura di volare, tra 10 anni dimenticherai tutte le cose che hai fatto, e ricorderai con rammarico solo le cose che non hai fatto. Master Runners
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