Anche se non ci vediamo più molto di frequente, oggi a Ostia ho rivisto tanta gente podista vecchia e nuova, ormai talmente 'di casa' che neanche più una foto ricordo ci facciamo.
Trascorro molto tempo con Yò, parliamo del più e del meno, del bello e del peggio, Caio invece, ha quell'aria spensierata da cazzaro DOC che forse noi, col tempo, stiamo perdendo un pò.
Stavolta preparasi alla gara è molto facile, una volta levata la tuta ho già indosso tutto l'occorrente, pronto per partire(?)
Faccio pipì in un boschetto adiacente per poi dirigermi al via, mi guardo in giro ma non vedo nessuno.
Mancano 3 minuti alle 9:00 quando mi accorgo di non avere indossato il pettorale e il chip.
Faccio una corsa in macchina, che ovviamente non era molto vicina, come un ladro impazzito apro lo sportello e metto sottosopra ogni cosa che poco prima avevo sistemato con cura. Prendo le parti mancanti e volo verso la partenza.
Ma arrivato a 200m dalla zona partenza lo speaker fa il conto alla rovescia, e ovviamente parte da 5, 4...
Un sogno ricorrente che oggi è diventato realtà.
In prossimità degli obiettivi importanti sogno spesso di stare per iniziare la gara, ma improvvisamente mi accorgo che sono tutti partiti, e io sono ancora li a preparare tutto.
Oggi però non stavo sognando, e la sensazione è stata di panico.
Poi però, passata l'edicola comincio a ridere da solo, tanto che la 'gente della domenica' col suo giornale in mano si sforzava di capire se ero il pirla dell'ultimo minuto o il nuovo scemo del villaggio.
Giro l'angolo e vedo sfilare sotto l'arco gli ultimi partenti, provo in corsa in qualche modo a 'spillare' il pettorale sulla nuova canotta de iRunners, dopo qualche buco sui polpastrelli infilo un paio di spille, credo siano più che sufficienti.
Non imposto un ritmo gara, dovevo fare un progressivo ma gli intermedi sono più simili a un elettrocardiogramma che a una scaletta che sale, o che scende ...punti di vista.
Faccio 10km con Andrea F. degli Orange, poi allungo il passo, con Daniele faccio altri 6km raggiungendo i palloncini dei 5' al km che viaggiano a 4:45 (assurdi).
Poi decido di allungare ancora il passo e il progressivo arriva, anche se i ristori sfalsano i tempi di qualche km, dal 25° al 29° viaggio sui 4:30/km
Soddisfatto, non senza fatica, arrivo al traguardo, e un piatto di penne all'arrabbiata cotte al dente me lo finisco in un attimo.
Ho fatto un rientro alle gare podistiche molto scoordinato, ma molto gradito.
Mi accorgo che la corsa mi porta a scrivere più spesso, non so se questo sia un bene o un male, io intanto continuo a correre...