pensieri
Visualizzazione post con etichetta pensieri. Mostra tutti i post

L’arte di saper ascoltare

giovedì 10 settembre 2020

4 commenti
Sono sempre stato un tipo molto riservato, non parlo della mia vita privata con i colleghi di lavoro se non quando mi si domanda direttamente qualcosa, non perché siano antipatici ma non ho una confidenza tale per poter condividere con loro i momenti della mia vita privata.
Negli ultimi tempi vado spesso in trasferta e ho conosciuto diverse nuove persone di altre aziende con le quali ovviamente trascorro momenti lavorativi, ma anche pranzi e cene varie. Durante questi viaggi porto sempre con me le scarpe per andare a correre al mattino presto e la scorsa mattina al mio rientro dalla corsetta ho incrociato nella hall una di queste persone che alloggiava nel mio stesso albergo. Inevitabilmente a pranzo è uscito il discorso del running. Premesso che porto sempre il massimo rispetto verso gli altri, soprattutto verso chi non conosco, il collega in questione prende il discorso dell’attività fisica e prima di arrivare al punto parla e straparla dei suoi workout, step, allenamenti alla sbarra, prepugilistica... fino ad arrivare a descrivere le sue corse settimanali che lo aiutano a scaricare la tensione e a rilassarsi prima dei suoi allenamenti. Fin qui non ci sarebbe niente di anormale, anzi, io stimo sempre le persone che fanno attività fisica, senza mai sminuire nessuno e senza mai vantarmi dei miei personali obiettivi raggiunti nel corso della mia vita sportiva, ma nel parlare noto un bel tono di saccenza, tanto che giunge all’apoteosi nel momento in cui mi dice “...però scusami, ma ho visto le tue scarpe stamattina e non sono proprio il massimo per correre.”
E io “Dici? Io mi ci trovo bene.”
E lui “Sicuramente, ma se vuoi un consiglio le Brooks sono le migliori”
Ora, io credo che nella vita in generale prima di parlare e dare consigli bisogna anche saper ascoltare, purtroppo negli ultimi tempi noto un certo sbilanciamento tra queste due cose, o meglio un inversione di precedenza e nel peggiore dei casi (vedi sopra) un senso unico con divieto di sosta h24.
Non che io sia perfetto, ma in vecchiaia a certe cose sto più attento, mi pace ascoltare la gente, non mi piace quando questa gente però si mette al centro dell’universo ignorando il suo interlocutore, in questo caso il suo ascoltatore.
Il giorno dopo, autonomamente, questo collega ritorna sull’argomento elencandomi le sue varie distanze percorse, la più lunga di 17km, poi però smise perché stava dimagrendo troppo e per la prepugilistica non andava bene “...e tu che distanza massima hai raggiunto nella corsa?”
Solo dopo qualche secondo ho realizzato che alla fine della frase aveva messo il punto di domanda, spiazzato dalla cosa “...chi io? Ho corso la maratona qualche volta”
“Ma dai! Allora sei un professionista! E in quanto l’hai chiusa?”
:)

Read More

Cosa significa per me allenarsi

sabato 2 maggio 2020

2 commenti

Mi trovo spesso in bilico tra l'essere un ipocrita e un ciarlatano, dico scrivo e racconto cose che poi nella vita reale non faccio, questo agli occhi di molti, ma non ai miei.
- Dai ti ho visto su Strava, ti stai allenando alla grande
- Ma se esci in bici tutte le domeniche!
- Ti alleni 5 volte a settimana, a chi la racconti
Ho passato gli ultimi anni a cazzeggiare correndo, a girovagare sulla bici e più raramente a fare il bagno in piscina, questo per tanti cattivi motivi ormai passati, ma certe cose sono difficili da risistemare e quando ci riesci ti accorgi che comunque non le stai facendo più come le facevi una volta, perché i punti di vista ormai sono completamente diversi.
Nonostante questo negli ultimi tempi queste 'uscite' mi hanno permesso di poter tornare 8 mesi fa ad andare laddove mi piace più stare, a piedi scalzi sulla sabbia fresca di primo mattino con indosso una muta la cuffia e gli occhialetti.
Ma per fare questo non mi sono allenato, mi sono soltanto preparato per poter gareggiare.
Cosa significa allora per me allenarsi?
Allenarsi vuol dire...
Avere le sacche sempre pronte in macchina con almeno due cambi per correre per pedalare e per nuotare.
Avere una tabella di allenamento da rispettare più dei DPCM
Avere le testa concentrata almeno 12 ore al giorno sull'obiettivo da raggiungere.
Essere incazzati quando si deve saltare un allenamento.
Essere sfiniti il giorno dopo perché oltre a quello che avevi in tabella hai recuperato l'allenamento perso del giorno prima.
Andare a nuotare in boxer perché hai dimenticato il costume sullo stendino.
Uscire in bici per 100km e non fermarti a perdere tempo per un caffè.
Avere le gambe e le spalle indolenzite al punto giusto da renderti felice e soddisfatto.
Mettere ad asciugare sul cruscotto il completino tirato fuori dalla lavatrice al mattino che ti servirà per il pomeriggio.
Finire un allenamento e pensare che avrei potuto fare di più.
Andare a letto e prima di addormentarsi pensare a quello che hai fatto e a quello che dovrai fare domani.
Avere quel senso di appagamento a fine giornata che niente altro può darti se non un buon allenamento.
Quando nella mia mente scatta l'interruttore che accende la luce nella stanza della consapevole e ricercata sofferenza.
Ecco, questo per me significa allenarsi.
Perciò quando dico che non mi sto allenando intendo che non sto facendo e provando tutto questo, anche se corro nuoto e pedalo per 7 giorni alla settimana.
Read More

Dissonanze inevitabili

giovedì 23 aprile 2020

4 commenti
Nelle mie infinite preparazioni per le gare di lunga distanza, parliamo ovviamente di triathlon, c'è un attrezzo fondamentale, se non addirittura indispensabile, i rulli.
Molta gente comune in questo periodo ne ha sentito parlare a sproposito senza capirne inizialmente lo scopo per poi lentamente conoscerne meglio il loro utilizzo, un pò come quelli che si sono accorti nell'ultimo mese che il running è uno sport praticato da moltissima gente.
Da qualche mese però sono impossibili da ordinare online, visto che siamo tutti reclusi in casa molti hanno pensato di acquistare le ultime rimanenze, che rispetto al prezzo di listino, già a febbraio, avevano raggiunto il limite della speculazione. Qualche sito inserisce anche la data di riassortimento per poterli preordinare, peccato che il rincaro arriva anche a +200 euro sempre rispetto al normale prezzo di listino.
A Settembre scorso, un eternità fa, quando ho cominciato a frequentare il centro sportivo, ho iniziato a seguire qualche lezione di spinning con spinbike molto all'avanguardia, da li avevo quasi partorito l'idea di ricomprare i rulli, se non fosse che ogni tanto, spesso, devo comprare un copertone da consumare sul cilindretto e perché difficilmente metto Aran sui rulli per tanti buoni motivi.
I rulli con trazione diretta invece, non avendo bisogno della ruota permettono di agganciare la bici direttamente sul pacco pignoni, questo fa si che gli allenamenti siano più specifici e tecnici, permettendo di concentrarsi esclusivamente sulla pedalata e alla relativa tecnica, se a questo si abbina poi un software training che regola in automatico la resistenza in base al percorso scelto, siamo al top dell'allenamento indoor.
Tutte cazzate.
Funzionano diversamente, ma alla fine i rulli sono come le biciclette, ti prendi il modello nuovo perché ti piace e fa figo, hanno tutte due pedali due ruote e un manubrio e anche i rulli hanno un rullo e una frizione, quelli a trazione diretta non consumeranno i copertoni ma consumano corrente. Sinceramente non capisco tutto questo accanimento, io continuerò imperterrito ad allenarmi sui miei fidati rulli meccanici e con orgoglio comprerò un nuovo copertone ogni volta che ce ne sarà bisogno, non scenderò mai a compromessi, sono e rimarrò un ciclista della vecchia guardia.
Per avere un idea di come sono fatto, quando alle elementari la maestra raccontò la storia di Esopo sulla volpe e l'uva ci chiese cosa avevamo imparato da quella storia, io risposi che le volpi non mangiano le verdure e che aveva fatto bene ad andarsi a cercare qualcos'altro da mangiare.
Read More

Tutto da rifare

venerdì 17 aprile 2020

Nessun commento
Tutto rimandato, dalle granfondo alle garette di paese, dagli ironman alle olimpiadi, l'unica cosa che sembra non fermarsi è la voglia di continuare ad allenarsi, ma sta cedendo anche quella.
Avevo iniziato molto bene questo 2020, nutrizionista, iscrizione al centro sportivo e ben 3 gare schedulate, ma poi è arrivato il virus e si è fermato letteralmente tutto.
Il Challenge Riccione previsto per il prossimo 5 Maggio, rimandato al 2021, la granfondo Novecolli prevista per il 24 Maggio rimandata al 23 Maggio 2021.
Solo l'Ironman Austria sembra voglia farsi attendere, anche se hanno già annullato tutte le competizioni europee fino a Giugno, sarà solo questione di giorni, intanto l'albergo l'ho già disdetto, se anche fosse che (molto improbabilmente) decidano di svolgerla sarà praticamente impossibile per me affrontarla, senza lunghi e senza allenamenti specifici.
Ho fatto molta fatica a riprendere ritmi decenti, lo scorso anno ho ripreso a fare qualcosa molto gradatamente, ho allungato la bici in estate e a settembre ho ripreso a nuotare, poi a Ottobre ho sfidato me stesso in un 70.3 in Puglia con buoni risultati, vista la forma anche ottimi, la mia prima mezza maratona in due ore, ma la soddisfazione di improvvisarlo ha vinto su tutto.
Non resta allora che aspettare e vedere come proseguirà la vita nei prossimi mesi, anche se sono convinto che per quest'anno è tutto rimandato fino a che non si trovi la cura o il vaccino, fino ad allora siamo e saremo tutti soggetti al CoViD-19.
Nel frattempo in molti si sono inventati sfide assurde e gare virtuali, da VR3 di Ironman alle sfide giornaliere su Zwift, qualcuno che corre maratone intorno al tavolo o sul balcone di casa e chi nel cortile o chi sul terrazzo di casa.
Chi può osare di più invece si chiama Frodeno, Jan Frodeno, lui invece si fa un Ironman completo a casa, 3.8km di nuoto nella sua piscina "motorizzata", 180km sui rulli in bicicletta e 42km sul bel tappeto magico, in appena 8 ore e 30 circa, minuto più minuto meno, il tutto anche per raccogliere fondi (200k euro) per un'associazione della sua città.
Io invece me ne rimango tranquillamente in attesa sul divano che tutto ciò finisca, speriamo il più presto possibile, non mi chiedete di sfide virtuali, corse sul terrazzo... come spesso dico, gli occhi della tigre se sò spenti, quando sarà, se sarà, ricomincerò, ma non è questo il momento.
Read More

Borgo Egnazia Triathlon, ulivi, mare e trulli

martedì 11 febbraio 2020

6 commenti


19 Ottobre 2019
Quasi 4 mesi fa erano passati 4 anni e 4 mesi dall'ultima volta che avevo indossato un body e una muta, tanti, forse troppi.
Ho deciso di prendere parte a questa gara lontana di posto e di data per vivermela in solitaria, lontano da tutto e da tutti per provare a concentrarmi su me stesso e vedere se ancora mi piace quello che una volta amavo fare, per vedere se effettivamente voglio ancora fare questo sport, per ritrovarmi, per rimettermi in gioco, per ricominciare, per finire.
Gli allenamenti fatti mi hanno dato la certezza di poter completare la distanza del mezzo, la nuotata in vasca da 50m all'aperto sui 2000m senza aiuti alcuni l'ho fatta e senza l'ombra di crampi (quello che mi preoccupava di più), in bici non ho avuto problemi, superati i cento diverse volte senza particolari affanni, la corsa... il lungo più lungo è stato di 17km, ma poco importa, la voglia di riprovare la sensazione di stare in mezzo alla calca in mare è tanta e se in corsa accuserò il colpo vorrà dire che me lo merito, pazienza.
Come immaginavo, lo stare in fila aspettando il mio turno per entrare in acqua non mi emoziona molto, giusto quel poco come premio per gli sforzi enormi fatti negli ultimi mesi, perchè ripartire da zero dopo quattro anni e fare una gara su queste distanze mi ha richiesto uno sforzo non indifferente, fisico ma sopratutto mentale e reindirizzare la testa su certi ritmi rimane, ancora oggi, la cosa più complicata e svogliata che ho.
Si sta in acqua tutti insieme, da quando hanno messo il rolling start o come lo chiamano non ho piu gareggiato e la cosa non mi dispiace.
Il giudice e lo speaker stanno traccheggiando con la tromba dello start e mentre uno dice di fare una prova l'altro schiaccia il pulsante e la tromba suona e i primi partono e lo speaker dice di fermarsi e il giudice conferma lo start ...cominciamo bene.
Nuoto rilassato con la muta che mi ha prestato il mio amico Strong, che mi ha prestato anche il body, che mi calza a pennello,  che di amici così se ne trovano pochi (non per la muta), malgrado i chili in eccesso.
Rispetto al mio ultimo mezzo ho abbondantemente ottomila grammi di zavorra da portarmi dietro, in bici e nella corsa, ma che in acqua mi aiutano a galleggiare ulteriormente facendo un ottimo 35:33 su 1921m in acque libere, l'ottimo ovviamente riguarda i miei standard.
Esco dal mare contento, divertito, abbastanza riposato, tranquillo al punto che presa la sacca del primo cambio mi metto seduto, sfilo la muta e con tutta calma infilo i calzini le scarpe e i guanti.

Il pettorale è attaccato con spille da balia e nastro isolante a un elastico di un impermeabile rimediato in auto, ho dimenticato di portare l'elastico e altre cose, ma non sto qui ad elencarle tutte, mi ci vorrebbe mezza giornata.
Vado a prendere Aran, il pomeriggio prima ho tolto la lenticolare per il troppo vento, già ho da faticare di mio ci manca solo lo sbandamento laterale. Il percorso prevede una salita non troppo impegnativa ma con tratti importanti, brevi ma intensi e per come sto messo segneranno le mie gambe per il resto della giornata.


Prima metà gara in pianura, ovviamente a 37km/h di media (ndr 34) poi all'inizio della salita mi pianto come una fava e comincio a imprecare istericamente e a maledirmi per ogni metro di dislivello fatto, per questa scelta del cazzo fatta in preda a una voglia ostentata e ingiustificata di gareggiare ancora una volta, dopo tanto, dopo troppo. Al giro di boa, ripercorso un tratto ondulato inizia la discesa e finita questa ci sono quasi 10km in pianura con un controvento di Maria, massacro.
Scendo dalla bici finito, ma nonostante tutto inizio a correre, i primi 7 km vanno malissimo, non ho mangiato abbastanza in bici e sto in riserva e so benissimo che se mi sono accorto di stare in riserva ho già perso. Alla fine del primo giro di 7 km accenno al ritiro, ma mi trascino ancora per qualche metro, al passaggio in Borgo Egnazia mal che vada me ne vado direttamente in camera. Tiro lungo ancora, trascinandomi tra gli ulivi secolari arrivo alla fine del secondo giro e a questo punto decido di trascinarmi fino al traguardo.
La mia prima mezza corsa in due ore e zero quattro, anche se ho rasentato il passo svelto non mi sono mai fermato e taglio il traguardo ...felice? No, non mi sono divertito, ma sono soddisfatto, di avercela fatta ancora una volta, belli gli ulivi, bello il mare, belli i trulli, bello bello tutto...


Posso dunque ammettere di aver perso questa sfida, certe emozioni passano e più passa il tempo e più difficile è ritrovarle, e riprovarle. Non sono stato e sarò mai un grande campione per provare l'emozione di una grande vittoria, posso però immaginarlo, perché una mia piccola vittoria personale negli anni passati l'ho avuta, ma non è stata così piacevole quant'è dolorosa una sconfitta, questa sconfitta e quello che ho provato dopo averla vissuta purtroppo non dura altrettanto a lungo.
Di una cosa però vado fiero, ogni giorno che passa, ogni allenamento che faccio, ogni cosa che vedo, ogni momento che vivo scopro di nuovo chi sono veramente e quando ripenso che a inizio maggio farò il Challenge a Riccione, a fine Maggio la Nove Colli e a Luglio l'Ironman in Austria, mi odio, mi detesto e mi ripudio, ma prima o poi questa ostinata voglia di continuare a fare sport finirà.
Sono anni che me lo ripeto e sono anni che continuo a fare sempre gli stessi errori, iscrizione dopo iscrizione, vengo sempre sopraffatto da questa inerzia iniziata anni fa che non accenna a fermarsi e quando provo a farlo eccola che torna alla carica a ricordarmi che a comandare è sempre lei, facendomi sbagliare, costantemente, nel tempo.
L'unico modo allora di combatterla è affrontarla in ogni gara, riflettendo su essa, pensando a me stesso, alla strada percorsa, al traguardo da raggiungere, per giungere poi sempre alla stessa conclusione, allo stesso pensiero, alla prossima gara da fare.
Read More

Come nasce un mito

martedì 16 aprile 2019

1 commento

Ore 10:30 è la ricreazione, come a scuola suonava la campanella, qui nell'ambiente del posto fisso scatta la pausa caffè.
Memore della conversazione avuta con i colleghi pochi giorni fa e complice la temperatura abbastanza mite di questi giorni ancora incerti, mi permetto di tirare fuori un giacchetto a me particolarmente caro, preso in Austria (ovviamente come da foto).
Andiamo dunque al bar interno e fatto lo scontrino vado a fare la fila al bancone.
Mentre aspetto mi stringe il braccio un uomo alla mia destra e mi fa:
-Questa giacca l'hai presa a Klagenfurt?
Avendo già detto Klagenfurt ha guadagnato in un attimo tutta la mia attenzione
- Si
rispondo io.
- Ma la indossi con una giusta causa o l'hai comprata così tanto per?
Ammetto di aver cambiato per una frazione di secondo espressione nel guardarlo, poi con la giusta cordialità (ma soltanto per aver dimostrato pochi attimi prima di conoscere l'argomento nominando Klagenfurt) gli accenno di averla comprata (la giacca) e fatta (la gara) nell'ormai lontano 2013 e dopo un 'grande' detto in modo molto scontato mi racconta ovviamente di lui e dei suoi olimpici.
Devo dire che l'ho ascoltato molto volentieri, dopo anni è la prima volta che mi capita di parlare con uno sconosciuto di triathlon sul posto di lavoro, ma soprattutto con uno sconosciuto che sa di cosa stiamo parlando.
Poi ad un certo punto mi chiede:
- E quanto ci hai messo? 12 ...13 ore?
...secondo voi, quanto posso avergli detto di averla chiusa 😏
Read More

L'eterna ignoranza

mercoledì 10 aprile 2019

2 commenti

Ignoranza non intesa in tono dispregiativo, ma semplicemente nel senso di 'ignorare i fatti e pensare di saperne'.
Stiamo prendendo il caffè e stranamente si parla di corsa, jogging credo sia il termine più adatto.
Molto semplicemente consiglio qualche scarpa, ho una chat di gruppo che mi mantiene aggiornato a riguardo, e mi complimento per la costanza che questi dipendenti del posto fisso hanno nel correre.
Esce fuori all'improvviso il discorso Ironman e sulle fantomantiche distanze delle tre o quattro.. tre, sono tre discipline, 20km di nuoto 200km in bici e 42 di corsa, bene sulla bici ottimo nella corsa, ma sul nuoto non ci siamo proprio.
Puntualizzo allora le distanze giuste smentendo anche la falsa notizia che uno da sul prossimo Ironman di Pescara:
a Pescara (nessuno mi tocchi Pescara) si faceva il 70.3 che quest'anno è stato spostato a Cervia il giorno dopo l'Ironman, specificando ulteriormente le relative distanze, giorni blablabla...
A quel punto, inevitabilmente
-Hai fatto l'Ironman di Pescara?
-Si
-E quello intero lo hai mai fatto?
-Si due volte
-Grande e come ti sei piazzato?
...sapevo arrivasse questa domanda e dentro di me conoscevo già la risposta
-Tra i primi, Francoforte l'ho fatto in 9 ore e mezza

Con soddisfazione mi prendo i complimenti, finisco il mio caffè e me ne torno in ufficio con una corona di alloro sul capo e un Lei intorno al collo.

Read More

Runtatouille, tutti possono allenare

venerdì 1 febbraio 2019

5 commenti

Se Remy riusciva a preparare i piatti più buoni di Parigi non vedo perché un'app non può preparare ad un Ironman chiunque decida di farlo!
Anno 2019, siamo entrati nell’era 5.0 del coaching.
Dopo aver visto gente allenata da pseudo allenatori via mail sms e whatsapp, siamo arrivati oggi al personal trainer h24, quello che vive nel tuo smartphone, in una semplice App che per soli 3 € e50 cent (iniziali che poi arrivano anche oltre i 30 euro mensili) ti crea allenamenti e ti monitora 24 ore su 24, anche di notte.
Lui è sempre con te...
"è ovunque, è intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità."
...ti segue tutto il giorno, ti dice cosa devi fare, cosa devi mangiare, quando devi mangiare, come quando e quanto devi dormire, di muoverti quando vede che stai fermo, quando stai sul treno per andare al lavoro o mentre sei in una riunione operativa, non importa quello che stai facendo, se Lui ti 'sente' fermo Lui ti scrive ‘Muoviti!. E allora inizi a fare su e giù nel corridoio del treno come faceva Dorando, esci dalla riunione con la scusa di fare pipì e ti fai a piedi 18 piani, prima a scendere e poi a salire e di nuovo su e giù fino a quando sul display del tuo smart watch appare la scritta ‘Obiettivo raggiunto!’, solo allora rientri in riunione sudato come un mandrillo in calore.
...ma la soddisfazione più grande il tuo virtual personal coach te la da la sera, dopo averti riempito la giornata di workout improvvisi, quando ormai sei allo stremo e la giornata sta per finire, mentre stai tagliando le zucchine per la frittata...
‘Obiettivo raggiunto!’




Read More

Modalità OFF SEASON - ON

venerdì 1 dicembre 2017

4 commenti

Braccia conserte, gambe incrociate, panza all'aria, tanti sono i modi per descrivere l'atteggiamento del 'non fare un cazzo', molto significativo per chi fino a qualche anno fa si allenava tante ore a settimana.
Quello che più mi rappresenta oggi è rappresentato in foto.
Odio correre, odio nuotare e odio andare in bici, effettivamente odio tutto quello che ho fatto fino ad oggi.
Oggi è così, domani forse no, potrebbe durare fino a fine anno o magari durerà per sempre, nessuno lo sa, neanche io.
Quando farò pace col cervello e troverò il giusto equilibrio mentale ricomincerò da capo, nel frattempo la vita continua, con alti e bassi tachicardici.
La cosa positiva è stata quella di essere tornato a scrivere (non solo qui), una cosa che mi piace molto.

Read More

Senza gloria e senza infamia

lunedì 27 novembre 2017

6 commenti

Nella testa solo tanti pensieri, nessuno di questi si ricollega al motivo che giustifica la mia presenza nella città natale della stirpe più famosa di "dottori" toscani.
Come in un film in bianco e nero vago per le strade di questa città che ormai dovrei conoscere come le mie tasche, ma dove mi perdo più volte ancora, girando sempre l'angolo sbagliato.
E se è vero che dai propri sbagli si impara (o s'impara, ma ultimamente mi accorgo che tutte quelle regolette che mi hanno imparato insegnato alle elementari non contano più un cazzo, tanto vale scrivere come voglio) io sto perseverando, da molti mesi, forse anni.
Sono freddo dentro, le braccia e le mani congelate, un leggero quasi inesistente malessere alla caviglia destra, prende forma dentro di me l'immagine di uno stronzo che cammina nei tristi viali intorno allo stadio comunale sotto l'acqua e il freddo, le foglie dei platani che nascondono pozze d'acqua completano il disegno.
Il tempo si ferma alle 10:05 subito dopo aver attraversato ponte vecchio, tremante chiedo la strada più breve per tornarmene in camera a persone assenti e dove ha preso il telo termico a uno stronzo che cammina accanto a una giostra spenta:
- L'ho chiesto. Risponde
- Grazie al cazzo. Rispondo
Sono mentalmente instabile, stanco del mio essere io, vorrei cambiare, ma non servirebbe a niente, almeno adesso.
Continuo ad iscrivermi a gare che non riesco a preparare, nonostante il mio sovrappeso è la testa che non vuole saperne, poco prima e per niente durante.
Roma e Venezia diranno chi sono veramente, un bastardo senza cuore o un testardo senza cervello.
Read More

Il caso non esiste

martedì 21 novembre 2017

Nessun commento

Ho scaricato qualche settimana fa un app che ti permette di essere collegato in real time con la nostra ISS. Sono attive diverse webcam e si possono ascoltare le conversazioni dell'equipaggio con la terra, attualmente composto anche dal nostro Paolo Nespoli, arrivato nello spazio per la terza volta proprio il giorno del mio compleanno, un giorno speciale almeno per lui.
Sono stato sempre appassionato di queste cose (chi non lo è) e passo ore a guardare la nostra terra da un punto di vista veramente emozionante.
Ancora non sono mai riuscito a vedere l'Italia come si deve, le nuvole o il segnale assente non mi hanno ancora dato questa soddisfazione, ma arriverà il momento anche per quello, basta avere pazienza, la ISS orbita quasi 16 volte al giorno a ben 27.600km/h di velocità.

Il caso però vuole che un bel giorno, nel collegarmi riesco a vedere un isola e si vede molto bene, non ci sono nuvole, le coste vicine mi ricordano qualcosa e dando un occhiata alla mappa orbitale vedo che la stazione spaziale in quel momento sta per passare proprio sull'Africa.
Se riesco a sopravvivere me la regalo per i miei 50 anni.
E' l'isola di Lanzarote.
Read More

Podiste indecenti

lunedì 30 ottobre 2017

2 commenti
Si, con la E finale.
Dieci anni fa presi parte alla maratona di Londra e sul memorandum della gara, insieme al regolamento e al programma di quella grande manifestazione, trovai questa immagine che postai sul mio 'vecchio diario' due settimane prima della gara


Da noi invece è abitudine fare pipì al primo albero che si incontra prima dello start,e dopo 10 anni non solo le cose da noi non sono cambiate, ma sono di gran lunga peggiorate!

Qualche domenica fa sono andato alla 30km di Ostia, un appuntamento fisso per me ormai da qualche anno e mentre stavo andando con i miei compagni di squadra alla partenza, vediamo il solito via vai di podisti intenti a svuotare la vescica in mezzo alle fratte della pineta adiacente allo stadio Pasquale Giannattasio.

Insieme ai tanti podisti appoggiati a un albero, abbiamo visto (io e i miei compagni di squadra a occhi sgranati) due donne 'affiancate' a un albero, intente ad evacuare i loro bisogni solidi!!
Premesso che non erano nascoste affatto ma in bellavista per tutti i passanti (almeno andatevi ad infrattare) hanno anche scatenato la rabbia (del tutto legittima) di alcune persone che stavano facendo passeggiare i loro cani, che ad alta voce "Noi raccogliamo la merda dei nostri cani e loro cacano peggio delle bestie dove gli pare!"
Come dargli torto.

Read More

La nuova era del "Coaching"

lunedì 16 ottobre 2017

4 commenti

Ho notato negli ultimi tempi un proliferare di "professionisti" pari alla crescita esponenziale riproduttiva dei conigli in Australia.
Grazie ad internet oggi tutti possiamo "fare" qualsiasi professione o spacciarsi per 'esperti professionisti', basta googlare e la risposta a qualsiasi domanda oscura è servita e da li al 'certificarsi' prof. o ing. il passo è breve.
Ed ecco allora che vedo proliferare allenatori di atletica, di triathlon, di nuoto, di golf, di cricket... in qualunque parte del mondo.
Persone che non hanno mai corso una maratona allenare gruppi di persone alla loro prima 42km, altri che copiano tabelle prese da internet e le danno in pasto a poveri cristi in preda alle convulzioni mentre fanno i 20x100 a tutta in preparazione ad una ultra, mental coach che preparano psicologicamente i futuri finisher avvalendosi di metodologie prese direttamente da Icarus in onda su Sky Sport e/o da Triathlete... insomma, mi ricordano molto quelli da 130kg che girano con la spilletta di Erbalife con la scritta "Vuoi perdere peso? Chiedimi come!"
Per carità, non voglio giudicare nessuno è..., dico solo che un po di umiltà non farebbe bene di sicuro alle loro tasche, ma alla salute si, alla loro e a quella di quei poveri cristi che hanno pescato nel grande mare delle endorfine.
Di sicuro saranno contenti quei professionisti, che professionisti lo sono per davvero, che si chiamano 'Fisioterapisti'.
Read More

Quelli che 'io'

martedì 10 ottobre 2017

11 commenti
Ne ho conosciuti tanti, ne conosco tanti e sicuramente ne conoscete tanti anche voi e se non li conoscete vuol dire che siete voi.
Sto parlando delle persone che parlano solo di loro e della loro vita, qualunque cosa tu possa dire o fare nei loro pensieri quella cosa si soffermerà giusto il tempo di un loro sguardo, il tempo necessario per pensare alla prossima loro risposta che narrerà di un loro aneddoto od esperienza di vita, della loro vita ovviamente, che esula totalmente dal contenuto del tuo argomento di conversazione.
Negli anni ne ho conosciuti molti e ogni volta mi è sufficiente meno di un minuto per riconoscerli.
Forse all'inizio delle 'mie imprese' sportive lo sono stato anch'io, ma nel mio essere 'cortese' ho sempre ascoltato molto di più gli altri, forse anche troppo, anzi sicuramente troppo.
Ecco perché negli ultimi tempi mi sono rotto abbastanza i coglioni e non ho molta tolleranza nei confronti di queste forme egocentriche che volente o nolente mi girano intorno.
Sarà che superata la soglia dei 45 anni ne ho le scatole piene di un po di tutto e tutti, rotto i coglioni di starli ad ascoltare, di sentire i loro discorsi a senso unico e proprio per questo adesso risulto essere incostante, stronzo, menefreghista e anche una testa di cazzo.
Sono comunque sempre io, ma nella vita a volte si cambia e agli occhi degli altri le persone cambiano senza un apparente motivo e non è detto che si ha sempre la voglia di spiegare il motivo per cui si fanno questi cambiamenti. Oggi forse con queste righe io in parte l'ho fatto, ma è solo la punta di un iceberg, insomma anche questo un apparente motivo.
Read More

Nuovi giorni

giovedì 14 settembre 2017

4 commenti
Fa caldo, ma il grecale contro non me lo fa sentire neanche quando mi fermo agli stop.
Non riesco ad avanzare in  maniera decente, la bici sbanda e il ciglio dell'asfalto è alto, rischio di... è bastato un attimo per andare fuori strada, fortunatamente la tengo e riesco a risalire il ciglio ma lo spavento è stato tanto.
Sono in ferie in puglia e farmi la vacanza con altre contusioni o cose peggiori proprio non mi va.
Mi fermo un attimo, e vado verso il mare.
Scendo dalla bici e mi metto seduto.
Non c'è nessuno, il mare non è mosso più di tanto.
Poi senza pensarci troppo, tolgo il casco le scarpe i calzini e mi tuffo in mare, liberazione.
Nuoto un po, l'acqua è calda, guardo Aran e vederla in mezzo agli scogli mi fa un non so che di strano.

Sono un tipo molto schematico, non faccio cose che solitamente non sono nei miei programmi, ma ultimamente esco spesso dai miei schemi. Parliamo di cazzate ovviamente, tipo questa di fermarmi e nuotare durante un'uscita in bici, ma anche nelle piccole cose si possono scoprire prospettive diverse nel vederle o farle in un modo che prima non avevi neanche pensato di farle e questo mi aiuta a fare di ogni giorno un giorno nuovo.

Read More

Stop alle trasmissioni

mercoledì 7 giugno 2017

10 commenti

4 post non pubblicati, uno per mese dall'ultimo post.
I miei pensieri più forti e interiori li lascio a me stesso ...la verità è che non volevo rompervi i coglioni con i miei momenti difficili corredati da sfoghi del tutto motivati ma fuori luogo qui. Questo è e rimane il blog delle mie vicende di amatore sportivo, il solito cazzaro direbbero in tanti, ma anche se meno presente, meno allenato e con un SUV, sono lo stesso Gianluca di sempre.


Avevo ripreso bene a Gennaio, ero ancora sulla strada per Francoforte, poi a Febbraio sono iniziati i lavori al locale del nostro secondo supermercato.
Inevitabile il rallentamento, fino allo stop completo a inizio Marzo con l'apertura.

La testa ha smesso di pensare a tutto tranne che alla seconda importante sfida che io e mia moglie abbiamo deciso di affrontare.
Uno era impegnativo due sono tosti, ma quando lavori per te stesso cambia completamente il punto di vista ...e i pensieri sono altri.

Per affrontare una gara importante, che sia un ironman o la maratona della tua vita, devi passare le giornate intere con in testa solo una cosa, tagliare quel maledetto traguardo, se poi i numeri relativi a quell'obiettivo sono altrettanto importanti, la tua vita quotidiana si complica ulteriormente.
Nella mia breve vita di mediocrità sportiva ho passato momenti top e momenti no, questo che sto passando adesso è invece un momento stop.
Ho cancellato e trasferito tutte le iscrizioni fatte nel 2017, maratone, granfondo e ironman compreso.
La testa adesso è concentrata su quello che sarà il mio futuro e quello della mia famiglia.
Inutile dire che ho già pianificato un possibile calendario per il prossimo futuro, ma è ancora tutto in fase di studio.
Di idee in testa ne ho tante, le cambio di giorno in giorno, ho voglia di fare nuove cose, di ritornare a fare vecchie cose, di fare quelle cose che non ho mai voluto fare e fare quelle cose che non potevo fare.
Ma un'idea certa ce l'ho, ed è quella di ricominciare, per l'ennesima volta.
Read More

44 minuti

martedì 10 gennaio 2017

6 commenti

Ufficialmente è iniziata il 31 Dicembre 2016 la preparazione per Francoforte, con 9 allenamenti all'attivo, nell'ordine

SAB. Corsa
DOM. Bici
LUN. Corsa
MAR. Rulli
MER. Nuoto
GIO. Rulli
VEN. Riposo
SAB. Corsa
DOM. Rulli
LUN. Corsa

Passare da zero a sei allenamenti a settimana non è facile, ho sempre quella sensazione di stanchezza addosso che non va via, da quando mi alzo alla sera prima di andare a letto.

In testa solo un obiettivo, correre la maratona in meno di 4 ore.
Con lo stato attuale non posso pretendere di migliorare il mio tempo sulla distanza, ma posso provare a correre per la terza volta consecutiva la maratona sotto le 4 ore.

Ho iniziato a correre nel 2005, la strada provinciale in costruzione era ultimata, ma era ancora chiusa al traffico, arrivavo con la scooter davanti alle barriere di cemento e da li partivo per la mia corsa.
La prima volta ho fatto 10 minuti di corsa ed ero soddisfattissimo, da li in poi è stato sempre un crescendo di soddisfazioni, fino al giorno in cui sono arrivato a fare ben 44 minuti di corsa consecutiva.
Dopo poco tempo, per cause che non ricordo, ho dovuto mollare e subito pensai che non sarei mai più arrivato a correre per così tanto tempo, ma che un giorno mi sarei ricordato di quei lunghi 44 minuti.

Nei momenti incerti ripenso sempre a quei 44 minuti e di tutto quello che è sono riuscito a fare negli anni successivi, ecco perché non bisogna mai darsi per vinti o peggio ancora "pensare di aver raggiunto il massimo".
Anche se gli anni passano e fisiologicamente degradiamo dobbiamo dare sempre il meglio di noi, per noi stessi e per nessun altro.
Ricordiamocelo sempre.
Read More

Destinazione Luglio 2017

martedì 3 gennaio 2017

10 commenti
5.00 Sveglia
5.10 Allenamento, rulli o corsa
6.10 Doccia
6.25 Caffè se rimane qualche minuto
6.28 Macchina
6.39 Treno
7.30 Metro
7.45 Lavoro
17.00 Metro
17.10 Treno
17.50 Macchina
18.00 Lavoro
21.00 Cena
21.30 TV
22.30 Letto
La mia settimana tipo è e sarà così per i prossimi 6 mesi, fortuna vuole che sia stabile e quello è un valore aggiunto da non sottovalutare.
Il sabato, oltre la sveglia all'alba per l'allenamento, si lavorerà per tutto il giorno, mentre la domenica mattina si uscirà in bici.
Se non avessi avuto l'impegno di Luglio a Francoforte sarebbe stato tutto diverso e con il secondo Carrefour in arrivo le cose si complicheranno.
Il 2016 è stato un anno amorfo, il 2017 sarà un anno intenso, ma d'altronde la vita va vissuta intensamente.


Domenica sono uscito in bici dopo molto tempo, la forma non c'è, ma la voglia di ricominciare è tanta.
E non venitemi a dire che ce la farò, ho bisogno dei vostri scoraggiamenti, delle vostre frasi tipo "non ce la farai mai!", delle vostre sfide. Si, voi che non avete mai smesso di allenarvi, voi che siete al top della forma, ce l'ho con voi!
Ricordatevi che se a Luglio sarò in forma a Settembre non ce ne sarà per nessuno.
-186
Read More

10 anni di blog

giovedì 29 dicembre 2016

8 commenti

Quest'anno il mio blog ha compiuto 10 anni, scrivo molto meno rispetto a prima, ma non ho mai smesso di farlo.
Questo è il 12° post del 2016, un anno decisamente pesante, ma se da una parte ci sono stati momenti difficili dall'altra non posso fare altro che ricordare i momenti più importanti.
Malgrado le rughe iniziano ad apparire senza troppa timidezza ho imparato molte cose , allontanarmi dalle cattive persone è una di queste.
Di attività sportiva ne ho fatta veramente poca rispetto ai miei standard, ma quello era stato messo in preventivo.

Per l'anno a venire dovrei iniziare a dedicargli più tempo, l'appuntamento di luglio inizia già a mettermi agitazione, farmi trovare pronto è la mia grande sfida per questo imminente 2017.
Sarà difficile, sarà dura, sarà un inizio di una nuova avventura non impossibile e anche se già oggi non riesco ad organizzarmi per una semplice uscita con gli amici, figuriamoci quando ci saranno le tabelle.
Partirò già dalla prima settimana di Gennaio, quando mancheranno ancora 189 giorni al via, saranno lunghe giornate, ma non ho paura.
La spiaggia del Waldsee mi sta aspettando


Buon 2017 a tutti
Read More

Crederci, sempre

mercoledì 13 luglio 2016

15 commenti

Nella vita dobbiamo fare quello che veramente ci piace, senza trascurare le cose importanti.
Quali sono veramente le cose importanti?
Ho trascorso un anno dedicandomi completamente al mio lato professionale, facendo anche un investimento non indifferente, ma col passare del tempo mi rendevo conto che mancava qualcosa.
Ho provato a far finta di niente, sono arrivato a pesare 73kg, le endorfine ormai erano un vecchio ricordo e avevano abbandonato il mio corpo grazie a un esorcismo fatto di grassi saturi fumo e alcool.
Poi un giorno mia moglie mi dice "è ora che ricominci a fare qualcosa", mi chiedo ancora se era perchè gli stavo ormai troppo tra i coglioni o perchè voleva vedermi meglio.
Gli dico "ti piacerebbe tornare a Klagenfurt?" e lei "preferisco tornare a Francoforte".
Sono passato da zero allenamenti a 7 giorni su 7, ancora una volta, bellissimo.
La sveglia è fissa alle 5:00 per correre, la sera dopo le 20:30 vado in piscina, la domenica esco in bici.
Sarà un anno lungo e complicato, ma la mia determinazione è più forte.

Non dobbiamo accontentarci di quello che la vita ci propone, dobbiamo solo continuare a sognare ad occhi aperti e crederci sempre.

#roadto #IronmanFrankfurt
Read More