Die Perücke

giovedì 8 novembre 2012

33 commenti
Tornano gli amici dalla Munchen Marathon e mi portano il pacco gara con dentro una rivista, tedesca ovviamente, e mi dicono di sfogliarla. In terza pagina trovo a 'tutto schermo' la foto d'Er Parrucca col Puffo agganciato al collo, dietro, coperto dal Puffo la sagoma di Gian Carlo, il fu Grande Puffo.


La guardo con gioia e nostalgia allo stesso tempo, non capisco perchè, poi realizzo che la Maratona di Roma è stata la mia ultima corsa podistica di quest'anno.
Ma com'è possibile?
Ed invece è proprio vero, le domeniche ormai sono dedicate alle uscite in bici, o alla famiglia quando in bici vado il sabato.
Do una veloce controllata e in effetti sono solo 3 le gare fatte, la 3 Comuni la Roma Ostia e la Maratona di Roma.
Tre anche le gare di triathlon, Trevignano Pescara e Varano
Un duathlon a Vico e la Granfondo di Roma.
Appena 1000km da inizio anno di corsa, quando ne faccio piu di 1200 in 4 mesi per preparare una maratona.
Non sono più il Runner di una volta.
Metti poi che non sono neanche un Triathleta e nemmeno un Ciclista, perchè diciamocelo:
sei un Runner solo se fai almeno 37 sul 10mila
sei un Triathleta solo se fai un olimpico in 1ora e 30
e sei un Ciclista solo se tieni una media di 45 orari in una granfondo.
Read More

i-droid

venerdì 2 novembre 2012

11 commenti

Non riusciamo a fare a meno della tecnologia oggi, sia della spicciola che di quella necessaria.
Giorni di dibattiti e scambi di opinioni tra colleghi e non, il nuovo aifon troppo costoso, ma al quale nessuno può rinunciare, l'uscita del mini ipad, così possiamo avere un display smart uno mini uno maxi uno...
Intanto ci si lamenta dell'Imu, dell'Iva, delle tasse, ma quando esce il modello n°5 e noi abbiamo il n°4 (ma che stiamo scherzando!) facciamo le rate per averlo!
Le rate...
Stesso ragionamento per il Samsung S3 o Nexus o...
Tutti quelli con cui ho intrapreso questo discorso altro non fanno che difendere e giustificare le proprie scelte fatte, siano esse Apple che Samsung o Nokia o Blackberry o vattelapescacheèmeglio, senza cogliere assolutamente quello che intendo io,  tutt'altra cosa che difendere il proprio brand.
Il possedere queste cose ormai ha più un valore di prestigio che un vero senso di utilità dell'oggetto, quando dicono che ormai sono solo Status Symbol è vero.
Uno status symbol è un elemento caratteristico dell'aspetto e del comportamento (spesso l'acquisto di un oggetto di consumo costoso o raro) che tende a dimostrare esteriormente che il possessore ha raggiunto un determinato status sociale o un livello di ricchezza personale o di potere. (wikipedia)
Anche il fumare è uno status symbol.
Sono possessore di un ipad, di un PC con Windows7 e uno con Ubuntu, di un iMac, di un MacBook, di un Samsung Galaxy s2 e di altre centinaia di oggetti inutili che ogni giorno però utilizzo (mp3, orologio con gps da polso, da bici...)
Questo per la maggior parte di noi è il benessere di oggi, e io non mi tiro fuori da questo discorso, anzi, sto in prima fila.
Ma di sicuro se rinuncio a uscire con gli amici, se non posso andare a pranzo con loro e se non vado in ferie quest'anno è perchè i soldi non ci sono, e me la prendo col governo Monti che mi ha impoverito,  perchè l'euro mi ha penalizzato, perchè pago troppe tasse e perchè il datore di lavoro mi ha messo in cassa integrazione.
Poi che devo a tutti i costi avere l'ultimo smart phone da quasi 1000€ quello non conta, per quello i soldi in un modo o in un altro si trovano.
A volte penso che il 'benessere' ci ha fottuto alla grande il nostro buonsenso.
Read More

giovedì 4 ottobre 2012


Read More

Ogni tanto un cassetto si apre

martedì 2 ottobre 2012

32 commenti
Mi capita spesso negli ultimi tempi di rivedere o ricordare cose dei tempi passati, di tanto o poco tempo fa, non c'è differenza, ma quei momenti ovviamente belli, li ricordo con molto piacere.
Ci sono cose però che non possono ripetersi, la magia straordinaria con la quale a volte sono capitate, successe per caso od organizzate è difficile che si ripeta una seconda volta.
Ma tutto è superabile ed essere migliore della precedente.
L'atmosfera di Pescara, il semplice incontrare Luigi seduto al Bar con gli amici che beveva uno Spritz pregara, due parole scambiate al volo mentre io cercavo un bancomat, e dire che quel 'personaggio' lo avevo conosciuto solo il giorno prima al pasta party, ma sembrava ci conoscessimo da anni.
Il giro in bike la mattina prima per testare parte del percorso, la preparazione della zona cambio, la gara... E' stato tutto così troppo fottutamente veloce.
Passano i mesi e arriva Varano, altro 70.3, si vuole tentare di emulare Pescara, perchè no, ma non ci si riesce.
Questo non significa però che è stato tutto più brutto, anzi, nuove emozioni.
Viaggio di 400km in compagnia di Giancà, bici appese fuori e dentro la macchina, albergo tutto per noi triathleti arrivati in Puglia (i villeggianti sono tutti tornati al lavoro), il panino con prosciutto crudo e mozzarella di bufala il pomeriggio prima della gara mandato giù con l'aiuto di una birretta, la cena a base di pesce con secondo di frittura seguito da dolce e amaro, la gara il giorno dopo, saranno sempre dei ricordi bellissimi.
Poi ci sono altre cose che in questi giorni stavo ricordando, andiamo molto più in la con gli anni, anni 80, cose che ti rivengono in mente senza particolari motivi, ma che di punto in bianco riaffiorano senza avvisare, il famoso cassetto della tua mente che si riapre dopo tanto tempo e fa uscire i tuoi ricordi impolverati, ma mai sono stati così nitidi.
L'emozione forte di quando per la prima volta ho preso per mano quella che poi sarebbe diventata la mia ragazza, il semplice prenderla per mano mi faceva volare un metro da terra, aspettare quella telefonata tutto il pomeriggio, uscire al primo appuntamento, essere nervoso quando la vedevo parlare con altri ragazzi oppure quando mi aveva dato la sola impressione di essere strana, magari per qualcosa che le avevo fatto io, o no, ma cosa allora... cose che oggi ricordo molto bene e che ora posso solo ricordare, ma con molta emozione. E mentre ripenso a tutto questo mi giro, ed è ancora più bello vedere che nel letto insieme a me dorme anche quel piccolo grande bambino che è frutto di tutte quelle emozioni che negli anni, sono cambiate, cresciute, ormai diverse, ma sempre grandi, ed il bello di tutto forse è proprio quello.
Come si diceva sabato a cena coi ragazzacci de Roma e dintorni però, nella vita tutto è imprevedibile e niente è giudicabile, l'importante è vivere la propria vita nel migliore dei modi.

E' finita la stagione del Triathlon 2012, e forse sono un pò contento di questo, sono 6 giorni che corro e basta, niente nuoto niente bici (anche se tra 12 giorni ho una granfondo), corro e basta, e mi sento bene, mi piace.
Forse domenica una gara, forse una mezza fatta bene prima di fine anno, forse anche una maratona.
Klagenfurt è ancora molto lontano, ci penso poco, e forse è meglio così, non voglio pensarci ancora.
Voglio correre.














Read More

Varano Lake Tri 2012 edizione zero

lunedì 24 settembre 2012

41 commenti
E con Varano si chiude la mia stagione 2012 del triathlon.
Emozioni che non è facile raccontare quelle del we appena passato.
Compagni di viaggio io e Gian Carlo abbiamo modo in macchina di parlare di tutto, di ricette di viaggi di figli di crisi di gare fatte, di quella che andremo a fare e al ritorno di quella appena fatta.
La cena pre gara a base di orecchiette alla marinara frittura di pesce dolce e amaro insieme alla Panda Family e a Loredana, il panino con prosciutto crudo e mozzarella di bufala mandato giù con una birretta sabato pomeriggio alle 18,30 circa (carico di carboidrati!) la nuotatina di sabato pomeriggio e il riposo successivo sul lettino allo stabilimento dell'albergo, 'na mini vacanza insomma!
La notte pregara la passo inspiegabilmente dormendo.
Anche se poco importanti, le notti pregara le passo insonni quasi tutte.
Dopo la colazione andiamo in zona cambio a posizionare tutto l'occorrente per la gara, Alessio (arriverà ottavo assoluto il grande Flipperino amico mio!), Stefano, Marco (che arriverà quarto assoluto, quanto pista quel ragazzaccio!) tutte facce amiche che fa sempre piacere rivedere, specialmente in momenti come questi.
Metto la muta e vado a fare due sbracciate in mare.
Una tavola d'acqua, temperatura a dir poco perfetta, nuoto fino alla prima boa, le braccia sono impacciate. Sistemo al meglio la maglia da ciclista che ho sotto.
Ho deciso la sera prima di non mettere il body perchè in bici devo portarmi dietro troppe cose, e nel body non ci vanno, due gonfia-ripara, due gonfia, due barrette, un gel, parto con le tasche piene insomma.
Ma non credo sia la maglia a darmi fastidio, piuttosto penso che se mi riscaldo ancora sia meglio.
Rivado verso la boa, ma la sensazione rimane, esco dall'acqua.
Mi innervosisce l'attesa, non sopporto stare ad aspettare. Voglio partire.
E si parte.
Dopo qualche metro nuoto già meglio, la nuotata diventa regolare, il respiro anche, punto le boe a vado per mia strada.
Tutto fila liscio, i presunti crampi non arrivano mai, la distanza è più corta del previsto, meglio così.
Guardo il crono, 1550m 32minuti, pensiero inverso a quello che feci a Pescara (così corto tutto sto tempo? Ma che cazzo!!) Poi dal tracciato del Garmin a casa vedo quello che Giancarlo mi aveva detto, traiettorie da nuotatore 'mbriaco.
Esco dall'acqua e vado in zona cambio a prendere Aran.
Appena sulla strada comincio a spingere sul piattone a una media di 37, supero tanti ciclisti, ma prima della fine rallento un pò, non voglio strafare.
Appena entrati nel vallonato intorno al lago intravedo Giancarlo, lo passo e gli chiedo come diavolo abbia fatto.
Oggi RB risulterà imprendibile, una frazione dopo l'altra senza la virgola di un errore, come vuole che sia la leggenda di RunnerBlade.
Proseguo nel saliscendi, ma le sensazioni non sono le migliori, le gambe faticano, i reni reclamano.
All'inizio della prima salita provo a sgranchirmi un pò prima dello sforzo. Niente, è come se avessi i freni tirati. Mi passa Giancà con la sua pedalata veloce e costante, lo terrò a vista nei prossimi 20km e lo perderò a Carpino.
Non riesco ad andare, le gambe di legno e la schiena a pezzi.
La bici era l'unica frazione che sentivo di poter fare al meglio, al contrario del nuoto e della corsa che in questi giorni per un motivo o per un altro, non avevo fatto.
E proprio in bici stavo soffrendo come non mai, da poco dopo la partenza fino all'ultimo km.
Cerco di non mollare e continuo a spingere in un modo o nell'altro.
Tornato sul piattone mi rimetto in posizione a 37 di media, ma dato che non voglio collassare in corsa dopo qualche km scendo a 34, in effetti realizzo che non avrei potuto continuare per tanto, e malgrado questo sorpasso tanta gente.
Arrivo in zona cambio e comincia l'ultima frazione, la corsa.
Tanto caldo, 3 giri da 7km circa, non credo di reggere per molto.
Faccio il primo giro a un passo regolare di 5:06/km incrocio Giancarlo e gli dico di non mollare altrimenti lo avrei ripreso.
All'inizio del secondo giro comincia la lenta decadenza, 5:20 la media dei successivi 7km
Ci scambiamo frasi incoraggianti io Stefano Loredana e Giancarlo, sotto quel caldo infernale.
Media 5:30 il giro finale degli ultimi 7km.
Alla fine di tutto ho retto molto meglio la corsa che la bici, in paragone agli allenamenti fatti.

Chiudo in 5 ore e 41 minuti, meglio di quello non avrei mai potuto fare, neanche di 10 secondi.
Ho dato tutto quello che avevo.

Oggi posso dire che sono soddisfatto proprio perchè consapevole di aver dato veramente tutto quello che potevo, ieri quando ho chiamato Alessandra non lo ero, ero troppo rimasto male della mia frazione in bici, soffrendo dall'inizio alla fine.
Il percorso non era molto facile, sicuramente le ruote ad alto profilo me le potevo risparmiare, ma sono convinto che non sarebbe cambiato niente. Come si sa, il mezzo va sempre spinto con le proprie gambe, e se non ci sono quelle non c'è ruota o bici stratosferica che tenga.

Concludendo posso dire di aver concluso il mio secondo 70.3 migliorando di una decina di minuti il record sulla distanza (distanze permettendo) e ritenermi soddisfatto di aver corso 21km senza fermarmi mai, se non per bere ai ristori, ancora una volta.

Dati statistici
Frazione Nuoto00.32.20P.Fraz Nuoto159
Frazione Bici03.14.00P.Fraz Bici115
Tempo Nuoto+Bici03.46.21Pos. Nuoto+Bici145
Frazione Corsa01.55.07P.Fraz Corsa67
Tempo Totale05.41.28
115


Ora torno a pensare alla corsa, anche se a Ottobre c'è la Granfondo di Roma.
Ho deciso ieri di rivedere i miei programmi da qui a fine anno, Torino torna in forse al 50%, Sabaudia la escludo per adesso, ora mi riposo un paio di giorni e poi con calma tutto tornarà ad essere più chiaro.


I 4 dell'apocalisse!

Orecchiette alla marinara
Tutto pronto
...anche Aran è pronta

Stefano er Panda e io

Dopo gara


Read More

Pensieri da grande

martedì 18 settembre 2012

42 commenti
So come la Gioconda, sembra che rido, ma rido davvero!
Me stò a 'nvecchià, i tanto temuti quarant'anni sono ormai arrivati, ormai passati direi.
Il 28 Luglio scorso ho festeggiato alla grande con amici e parenti questa sopragiunta età che in molti dicono essere l'inizio vero della vita.
Non per essere troppo scontato, ma in effetti la visione in generale della vita a me è cambiata, certo non dal 29 Luglio mattina, ma da qualche tempo a questa parte vedo le cose con altri occhi e con altri pensieri.
Mi guardo allo specchio, poco dopo passo davanti al mobile del salone e vedo la foto del mio matrimonio, mi soffermo un attimo, quanto basta per vedere che di cambiamenti ce ne sono stati, e anche parecchi.
Ma non mi dispiaccio di questo, anzi, sono contento di vederli con i miei occhi e sorridere con un pizzico di ironia.
Io che dentro ancora mi sento un ventenne.
Che lo scorso anno mi hanno portato a casa sbronzo come un diciannovenne.
Che oggi preso dall'enfasi non mi sono accorto che avevo fatto le 20,00 al negozio del materiale tecnico della mia squadra, e che mi moglie (giustamente) per poco non mi faceva rientrare a casa.
Che faccio le due di notte davanti al pc a vedere i video su youtube (e non su youporn... malelingue!)
Io che la domenica esco in bici con la stessa euforia di quando avevo 12 anni e facevo il giro della via per ore e ore.
Io che accompagno mio figlio a scuola e che ancora voglio il bacetto quando lo lascio, e lui che ormai mi alza la mano e mi fa ciao, come per dire... :(
Che organizzo con mia moglie fine settimana in spa e centri benessere per ritrovarci soli come una volta, anche se ormai manca veramente poco e saremmo di nuovo soli :((
Ma rido e sono felice di questo, perchè vuol dire che la vita va avanti nel giusto modo, come lo è stato per tutti, e come sarà per tutti.
Lo auguro a tutti voi di vero cuore.
Buonanotte

Read More

6 anni da blogger

domenica 16 settembre 2012

14 commenti

Era il 16 Settembre 2006, ero da poco tornato dalle vacanze, dove, preso da un attimo di vena creativa, mi ero registrato a blogger e aperto podisti.blogspot.com
Tornato a casa pubblicai il mio primo post
Inizialmente appuntavo i miei pensieri, su corsa allenamenti amici... dopo un pò ho esteso l'invito a pubblicare a tutti i membri della mia ex squadra, per creare un angolo virtuale dove era possibile scambiare idee opinioni consigli appuntamenti etc etc.
Tutto andava per il meglio, il blog era diventato il punto di riferimento di tutti.
Fu così che aprii il mio Diario di allenamenti, avevo bisogno di stare un pò da solo, non dissi niente a nessuno, ma Furio mi scoprì, e gli altri vennero a seguire.
Erano i tempi in cui Runner Blade era ancora buono con me, leggete che commenti che mi faceva!
Roba da non credere!!!
Col tempo però, dopo l'entusiasmo iniziale, Pensieri di corsa scemò, e mi ritrovavo a scrivere sempre io, tanto valeva allora riprendermi di diritto ciò che era sempre stato mio.
Da allora continuo a scrivere sempre sul blog.
Posso dire, dopo aver scritto 6 anni di cazzate, di essere un blogger?

Read More

Torno a correre

domenica 9 settembre 2012

28 commenti

Riordinare le cose dopo le vacanze non è mai stato facile, almeno per me.
Tornare alla quotidianità degli allenamenti lo è ancor di più.
Se da una parte la vita normale e il lavoro non fanno fatica ad orgnizzarsi e incastarsi tra loro alla perfezione, dall'altra gli allenamenti vivono nel caos.
La piscina è chiusa e bisogna andare in giro a cercarne un altra che non ti faccia pagare la tessera annuale solo per fare qualche vasca, la bici buca, e rimani per strada perchè i tubolari non bucano quasi mai,  ma il tuo meccanico di fiducia è ancora in ferie, e allora che fai? Ti metti a correre.
Le prime ripetute sui 1000 sono tornate, i km aumentano, la corsa sta tornando a fare la protagonista di questo fine anno.
La maratona di Torino sta prendendo sempre più forma, 10 settimane da programmare bene.
E nel frattempo, se il tempo lo permette si pedala ancora, e si nuota, e si corre, tutto così, senza un programma specifico, si va a caso, oggi mi va di fare questo domani quello e dopodomani quest'altro.
Fino a Gennaio andrò così, almeno per nuoto e bici, per la corsa invece già sto pianificando allenamenti gare e tempi.
Che vuoi, un 70.3 a Varano si può anche improvvisare, ma una maratona è meglio programmarla bene!
Read More