Dice il Panda...

martedì 17 dicembre 2013

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Il Panda

"Ao, vedemo de non fa troppo tardi che ciò un combinato e devo rientrà presto a casa!"
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Il recupero muscolare

martedì 10 dicembre 2013

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Sta per ricominciare il periodo d'intenso allenamento che mi porterà a Francoforte, e lo scorso anno, sul forum di ZonaCambio parlavamo di recupero dopo gli allenamenti.

Dopo aver preso l'R2 della Enervit, ho deciso di provare anche i BCAA della ProMuscle.

Mi sono documentato allora su wikipedia, non vorrei ritrovarmi con un fegato da cambiare per il 2015.

Amminoacidi ramificati


Gli amminoacidi ramificati (conosciuti anche come amminoacidi a catena ramificata o BCAA dalla lingua inglese Branched-chain amino acid) sono un gruppo di tre dei nove amminoacidi essenziali (EAA) rappresentati da leucinaisoleucina e valina[1]. Essi sono chiamati a catena ramificata perché la loro struttura forma delle ramificazioni, e rappresentano circa il 35% degli aminoacidi essenziali nelle proteine muscolari ed il 40% degli amminoacidi richiesti dai mammiferi[2]. Essendo tra i nove aminoacidi essenziali, l'organismo non è in grado di sintetizzarli, nel senso che devono essere assunti attraverso alimenti proteici come la carne, o integratori specifici. La combinazione di questi tre amminoacidi essenziali rappresenta circa un terzo del muscolo scheletrico nel corpo umano in forma di proteine​​, anche se i BCAA sono presenti nel muscolo scheletrico in forma libera (non proteica) in quantità marginali.
Diversamente da molti altri aminoacidi, i BCAA sono metabolizzati solo nel muscolo scheletrico, poiché l'enzima BCAA amino-transferasi non è presente nel fegato dove invece sono convertiti molti altri amminoacidi. L'enzima limitante del metabolismo dei BCAA è l'alfa-chetoacido deidrogenasi a catena ramificata che si trova anche nel muscolo ed è effettivamente attivato ​​dall'esercizio fisico o daldigiuno. I BCAA sono utilizzati in varie combinazioni e quantità, tra questi, la leucina è il più prontamente ossidato ed è quindi più efficace nello stimolare la secrezione di insulina da parte del pancreas. Questo abbassa i livelli glicemici e favorisce la produzione dell'ormone della crescita.
In medicina gli amminoacidi ramificati vengono utilizzati per aiutare il recupero delle vittime di ustioni[3]. Essi sono inoltre utilizzati nel trattamento di alcuni casi di encefalopatia epatica[4]. Un altro utilizzo frequente degli amminoacido ramificati è nell'integrazione nel culturismo.[5]

Salute del fegato[modifica | modifica sorgente]

Un dato interessante riguardo alle proprietà dei BCAA è quella di favorire la rigenerazione del fegato dopo la rimozione di una sua parte. Questi possono anche proteggere il fegato dal cancro nei pazienti con cirrosi. Inoltre, i BCAA migliorarano la sensibilità all'insulina, e se il miglioramento della condizione insulinica viene combinato con gli effetti protettivi del fegato, i BCAA possono aiutare a prevenire l'aumento dell'accumulo di grasso nel fegato, prevenendo alcune malattie[9][10].

Insomma sembrerebbe che non ci siano molte controindicazioni a riguardo l'assunzione dei BCAA e che facilitano il recupero senza devastare il fegato o altro.
Ne sapete di più voi?
Consigli?
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Attimi di panico da ricordare

lunedì 2 dicembre 2013

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Ho ricevuto una mail da Ironman Austria con questa foto e appena l'ho vista ho capito meglio perché ero nel panico poco dopo la partenza nel mio primo Ironman.
"Cerchiamo di non partire a sinistra, sicuramente partiranno tutti da li perché il percorso è dritto fino alla prima boa..."
Ovviamente io Stefano e Giancarlo a Klagenfurt eravamo sotto alle mongolfiere, il punto indicato dalla freccia può segnare orientativamente la posizione dove ho nuotato nei primi 200m, una catastrofe di schiaffi e botte.
Ma comunque ne sono uscito vivo.

Non date mai retta al Panda.

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Firenze Marathon 2013, nel bene e nel male

lunedì 25 novembre 2013

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Due romani a Firenze (Yogi)
 ...alla ricerca di quel 'podista smarrito' che alla fine hanno ritrovato.
Yò doveva essere il terzo, ma cause cos(stol)e impreviste ha dovuto rimandare, e allora, dal suo comodo divano ci ha immortalato in una delle sue più belle opere (Ptciù!)

Anche se è la mia 18^ è inutile fare finta di niente, la tensione prima di una maratona si tocca con mano.
Un leggero fastidio allo stomaco il giorno prima durato un oretta è sintomo di nervosismo, di tensione appunto, fastidio che non provavo dal 30 giugno, lì però mi è durato un paio di giorni.
Con Giancà arriviamo a Firenze nel primo pomeriggio, ritiro dei pettorali, incrocio al volo con Kikko, Andrea&Ivana, Stefano, Daniele... tanta gente.
La cena da Zio Gigi, ormai il Cantinone di Firenze, è stata memorabile, Leo organizza tutto, aggiunge e toglie posti in tempi record, ma lui ormai è un recordman!
Presenti io Giancà, ErMoro, Leo, Bress, MauroBTR, Stefano (exFrateTac), Nereo e altre 20 persone, in pratica mezzo locale è nostro!
Un bel weekend.
Ma veniamo a noi.
Con calma io e Giancà ci svegliamo alle 6.45, dopo 15minuti siamo a fare colazione in un hotel a 5stelle lusso, ci portano ogni ben di Dio, ma noi optiamo solo per qualche fetta biscottata e marmellata.
Andiamo in zona cambio... a no, in zona partenza e le 11000 persone cominciano ad essere troppe per questa organizzazione, pochissimi i bagni (20minuti di fila) organizzate malissimo le entrate nelle gabbie, gente accalcata che spingeva, gente da 6al km insieme a quelli di 4al km... uno scandalo.
E infatti il primo km lo chiudo a 4:55, cominciamo male. I continui zigzag mi preoccupano, il ginocchio è in ascolto, ma non da noie.
Cerco di recuperare i secondi persi, e infatti passo al 10°km in 46 minuti, bene, ora mi stabilizzo sui 4:35 minimo 4:38 massimo. Il ginocchio da fastidio, ma niente di preoccupante, se rimane così va bene. Riprendo Giancà che come al solito è partito molto avanti, facciamo un km insieme a 4:35 ma lui dice che è un pelo troppo veloce, io provo a tenere il passo.
Arrivo alla mezza in 1:38 ma a quel punto il dolore è diventato realtà.
Comincia lo sconforto, sto solo a metà e non credo che riuscirò a finire la gara in queste condizioni. Più di una volta ho accennato a mollare. Quando ci siamo diretti verso lo stadio ho pensato che se passo quello, in un modo o nell'altro, l'avrei comunque portata a termine, ma se il dolore li fosse peggiorato sarebbe stato un calvario.
Al 25° affianco il Bress in difficoltà, facciamo un paio di km insieme, anch'io non sto messo bene, ma il dolore è stabile, provo a rimettermi al mio ritmo, lo abbandono al suo destino (scusa fratè).
Arrivo al 30°km qualche secondo sopra le 2:20, capisco che le 3:14:59 sono ormai andate, ma se riesco a stare sotto ai 5al km l'under 300minuti 200minuti non me lo toglie nessuno.
Ma questo è il punto preciso in cui esce il maratoneta, dal 30° al 35°
4:34 il 31°
4:40 il 32°
4:31 il 33°
4:36 il 34°
4:36 il 35°
2 ore 43 minuti bene, ma il dolore ormai è diventato forte.
Stringo i denti, facciamo sti 5km, arriviamo al 40° poi gli ultimi 2km verranno da soli (col cazzo).
36° 4:30 ai
37° 4:34 aia
38° 4:42 dolore
39° cazzo, sto zoppicando, corro male e malgrado il pubblico ti incita e urla come non mai io soffro 4:49
Passo al 40° in 3:07
Non mollo, il coltello non era fra i denti ma nel ginocchio, basta fare 2 fottuti km sotto a 5 ed è fatta.
Nino su ponte vecchio non mi vede, lo chiamo due volte con un tono di voce quasi incazzato, ma non per lui, per il dolore che avevo.
4:50 al 41° e 4:47 al 42° sei mia, Firenze stavolta non ce l'hai fatta a battermi.
3:17:55 sul Garmin.

Ho sempre odiato sta gara, anche se il percorso nuovo è molto scorrevole e bello (anche il cavalcavia del 37°km è stato bellissimo) credo che non tornerò prima di altri 5 anni.
Inizialmente non lo ero affatto, ma riflettendo a freddo mi ritengo soddisfatto malgrado i dolori (io corro per divertirmi non per soffrire), se non avessi avuto 'quel ginocchio' avrei puntato ad altro, in alto, ma va bene così, l'importante è aver scoperto le mie potenzialità.
Ora pieno relax, questa lunga stagione finisce qui e con un personal best, chiudo in bellezza insomma, sono contentissimo!
See you later!
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La Maratona è sempre la Maratona

venerdì 22 novembre 2013

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Qualsiasi assurda sfida tu possa aver fatto nella tua vita, quando stai per arrivare a ridosso della partenza di una maratona i soliti dubbi, le incertezze e il timore prendono il sopravvento.
Sicuramente una certezza, quella di portarla a termine, ma quando ti sei prefissato un determinato tempo e corri sul filo del 'botto' gli ultimi due giorni che precedono la gara sono da incubo.
Dal 22 Settembre, dopo il mezzo di Varano, ho solo corso, e anche molto bene, tanto bene che... dopo il secondo lungo di 30km fatto a una media di 4,30 al km un dolore al ginocchio ha rallentato vistosamente gli allenamenti.
Malgrado questo, però, un successivo e ultimo lungo da 32km (passaggio al 30° in 2:21) è stato fatto, ma il ginocchio a quel punto è diventato insopportabile.
Ora tutto sembra tacere, ma...

...sti cazzi.
Metterò le cuffie per non sentire il ginocchio, guarderò avanti per non fermarmi, correrò forte per scoppiare (tanto vale farlo per bene), soffrirò per raggiungere quel traguardo, ma domenica mattina qualunque cosa accada, porterò a casa la mia 18^ maratona.
Perché tutto questo?
Perché la Maratona o si ama o si odia, non esiste una via di mezzo.

E come dicono quelli de iRunners:
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Granfondo Nove Colli 2014

lunedì 11 novembre 2013

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Piaciuta talmente tanto questa granfondo che il prossimo anno sarò di nuovo in sella alla mia vecchia e odiata Cannondale per scalare quei 9colli tanto belli quanto infami.
Quest'anno però parto col coltello in bocca, poche e veloci le soste ai ristori, il minimo indispensabile e via, vorrei concluderla almeno in 8 ore.
Esagerato lo so, chi la conosce sa bene che è un po come chiudere una maratona in 2ore e 59min, ma il 2014 sarà un anno pieno di allenamenti, pieno di fatica.
Non so perchè mi sta prendendo così, ma se la vita e il tempo saranno clementi, questo che verrà sarà un grande anno.
Il fine fa tutto.
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Qualcosa è cambiato

mercoledì 6 novembre 2013

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Ultimamente riesco a tenere ritmi che prima facevo fatica a fare anche per 10km.
Sicuramente nell'ultimo anno ho faticato parecchio, e chi semina bene alla fine raccoglie sempre qualcosa.
Mi accorgo di fare la corsa lenta a ritmi sempre più bassi, e di essere costante sulle lunghe distante a ritmi fino a poco tempo fa 'faticosi'.
Cominciano allora a venirti in mente strane idee, strani obiettivi, strani pensieri.
Quello che prima vedevo impossibile ora diventa possibile, o almeno ci si prova.
E altri obiettivi per il 2014 prendono forma...

Oggi parlavo con Fabrizio sul ritmo gara da tenere a Firenze e sempre di più si concretizza la certezza di fare un tempo buono, almeno per il mio livello.
Con Fabrizio parlavo anche di integratori, e la settimana corsa su un sito web ho preso l'R2 della Enervit. Ne ho cambiati tanti, ma alla fine l'R2 è il migliore per il recupero oltre che per il sapore.

Questa sarà l'ultima settimana di carico, da lunedì comincia il lento avvicinamento a quella che sarà la mia 17^ maratona (18^ se consideriamo quella di Klagenfurt), non sono superstizioso e sono sicuro che (comunque vada) sarà una grande maratona!
Ma... 
Firenze mi ha sempre punito, non mi ha mai fatto sconti, anzi... però le cose cambiano, gli anni passano e come dice mia moglie 'non sarò quarantenne a vita', dunque cogliamo l'attimo.

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Firenze Marathon 2013, Master c'è!

domenica 27 ottobre 2013

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Si torna a Firenze, dopo quattro anni.
Non ho mai avuto un buon rapporto con questa maratona, sempre qualche sassolino di troppo, e sinceramente vorrei andarci tranquillo, ma...
Oggi un altro lungo portato a termine nel migliore dei modi, in progressione, ma stavolta è stato diverso.
Solitamente i lunghi li affronto partendo piano, anche a 5:30 al km, oggi invece, dopo un km di riscaldamento il ritmo è stato impostato subito a 4:40, al secondo km già stavamo a 4:35
Oggi Daniè prevedo un corto invece di un lungo...
Puntuale, malgrado l'ora solare, alle 8 con Daniele ci ritroviamo al pistino della zona industriale, posto squallidissimo, ma indispensabile per i lunghi, un circuito da 1km160m tutto piatto, perfetto alle gambe e alla testa.
Niente da fare, il passo gira sui 4:30 4:35, l'arrivo poi di altri runners della domenica non ci permette di rallentare.
Inevitabilmente quando si corre in compagnia tendo a impostare il passo in sincronia col compagno di corsa, corro bene ma il passo è corto.
Al 15° rimango da solo, Daniele domenica scorsa ha fatto 30km ed è meglio che i dolori alla sciatica vengano sedati da un po di stretching, e allora il passo torna ad essere il mio, naturale.
Allungo la gamba ma cerco di rimanere sui 4:35
16° 4:25, bene, tornerò prima a casa oggi
Passo la mezza in 1:36
Niente da fare, fino al 26° 4:25/4:30
27° 4:23 
28° 4:17
Media finale 4:32

Non parlavo di numeri e di km da molto, generalmente sono sempre dati costanti malgrado gli anni sportivi, ma oggi sono letteralmente stupito dalla mia prestazione.

Per curiosità allora ho visto le statistiche da inizio anno:
Nuoto: 154km
Bike: 4400km (senza contare lo ore sui rulli)
Corsa: 1424km (devo cambiare le scarpe cacchio, 1400km sono troppi per le Raider)

Ottima forma, non c'è che dire, ma a questo punto mi faccio la solita domanda, quella che 'passano gli anni ma la domanda è sempre la stessa'.a cui non c'è risposta giusta, neanche dentro di me.
Tento il colpaccio a Firenze rischiando l'ennesimo botto o vado sul sicuro godendomi la gara?

Ho ancora 27 giorni per decidere, la mattina, quando sarò in griglia avrò tutto chiaro sul da farsi.

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