Podiste indecenti

lunedì 30 ottobre 2017

2 commenti
Si, con la E finale.
Dieci anni fa presi parte alla maratona di Londra e sul memorandum della gara, insieme al regolamento e al programma di quella grande manifestazione, trovai questa immagine che postai sul mio 'vecchio diario' due settimane prima della gara


Da noi invece è abitudine fare pipì al primo albero che si incontra prima dello start,e dopo 10 anni non solo le cose da noi non sono cambiate, ma sono di gran lunga peggiorate!

Qualche domenica fa sono andato alla 30km di Ostia, un appuntamento fisso per me ormai da qualche anno e mentre stavo andando con i miei compagni di squadra alla partenza, vediamo il solito via vai di podisti intenti a svuotare la vescica in mezzo alle fratte della pineta adiacente allo stadio Pasquale Giannattasio.

Insieme ai tanti podisti appoggiati a un albero, abbiamo visto (io e i miei compagni di squadra a occhi sgranati) due donne 'affiancate' a un albero, intente ad evacuare i loro bisogni solidi!!
Premesso che non erano nascoste affatto ma in bellavista per tutti i passanti (almeno andatevi ad infrattare) hanno anche scatenato la rabbia (del tutto legittima) di alcune persone che stavano facendo passeggiare i loro cani, che ad alta voce "Noi raccogliamo la merda dei nostri cani e loro cacano peggio delle bestie dove gli pare!"
Come dargli torto.

Read More

I suoi primi 300m

mercoledì 25 ottobre 2017

3 commenti
Per la seconda volta mi sono trovato a dover convincere il mio ragazzo a partecipare ad una gara di atletica.
La pressione della competizione inizia a farsi sentire e se la prestazione non è garantita a causa di una presunta impreparazione o insicurezza allora meglio non partecipare.
Si sta allenando costantemente e la tensione stavolta è dovuta dall'esordio sui 300m. Sembra che in allenamento siano stati provati solo 2/3 volte, quasi la stessa cosa che è successo con la staffetta 4x100m della volta scorsa.
Per questo lo convinco che deve andare perché altrimenti non potrà mai sapere quali sono i suoi limiti su questa distanza e di conseguenza le sue potenzialità.
44:40, ad un solo centesimo dal 3° assoluto, non premiato perché tesserato con squadra fuori provincia, ma sempre un ottimo primo risultato sulla distanza.

TROFEO PROVINCIALE DI ROMA PROVE MULTIPLE
ESORDIENTI-RAGAZZI-CADETTI M/F
Organizzazione: CP ROMA - Roma 21 ottobre 2017
300 piani RAGAZZI - RISULTATI

Talmente contento anche lui che lunedì siamo andati a comprare le chiodate, da Gennaio si inizia.
Read More

La nuova era del "Coaching"

lunedì 16 ottobre 2017

4 commenti

Ho notato negli ultimi tempi un proliferare di "professionisti" pari alla crescita esponenziale riproduttiva dei conigli in Australia.
Grazie ad internet oggi tutti possiamo "fare" qualsiasi professione o spacciarsi per 'esperti professionisti', basta googlare e la risposta a qualsiasi domanda oscura è servita e da li al 'certificarsi' prof. o ing. il passo è breve.
Ed ecco allora che vedo proliferare allenatori di atletica, di triathlon, di nuoto, di golf, di cricket... in qualunque parte del mondo.
Persone che non hanno mai corso una maratona allenare gruppi di persone alla loro prima 42km, altri che copiano tabelle prese da internet e le danno in pasto a poveri cristi in preda alle convulzioni mentre fanno i 20x100 a tutta in preparazione ad una ultra, mental coach che preparano psicologicamente i futuri finisher avvalendosi di metodologie prese direttamente da Icarus in onda su Sky Sport e/o da Triathlete... insomma, mi ricordano molto quelli da 130kg che girano con la spilletta di Erbalife con la scritta "Vuoi perdere peso? Chiedimi come!"
Per carità, non voglio giudicare nessuno è..., dico solo che un po di umiltà non farebbe bene di sicuro alle loro tasche, ma alla salute si, alla loro e a quella di quei poveri cristi che hanno pescato nel grande mare delle endorfine.
Di sicuro saranno contenti quei professionisti, che professionisti lo sono per davvero, che si chiamano 'Fisioterapisti'.
Read More

Quelli che 'io'

martedì 10 ottobre 2017

11 commenti
Ne ho conosciuti tanti, ne conosco tanti e sicuramente ne conoscete tanti anche voi e se non li conoscete vuol dire che siete voi.
Sto parlando delle persone che parlano solo di loro e della loro vita, qualunque cosa tu possa dire o fare nei loro pensieri quella cosa si soffermerà giusto il tempo di un loro sguardo, il tempo necessario per pensare alla prossima loro risposta che narrerà di un loro aneddoto od esperienza di vita, della loro vita ovviamente, che esula totalmente dal contenuto del tuo argomento di conversazione.
Negli anni ne ho conosciuti molti e ogni volta mi è sufficiente meno di un minuto per riconoscerli.
Forse all'inizio delle 'mie imprese' sportive lo sono stato anch'io, ma nel mio essere 'cortese' ho sempre ascoltato molto di più gli altri, forse anche troppo, anzi sicuramente troppo.
Ecco perché negli ultimi tempi mi sono rotto abbastanza i coglioni e non ho molta tolleranza nei confronti di queste forme egocentriche che volente o nolente mi girano intorno.
Sarà che superata la soglia dei 45 anni ne ho le scatole piene di un po di tutto e tutti, rotto i coglioni di starli ad ascoltare, di sentire i loro discorsi a senso unico e proprio per questo adesso risulto essere incostante, stronzo, menefreghista e anche una testa di cazzo.
Sono comunque sempre io, ma nella vita a volte si cambia e agli occhi degli altri le persone cambiano senza un apparente motivo e non è detto che si ha sempre la voglia di spiegare il motivo per cui si fanno questi cambiamenti. Oggi forse con queste righe io in parte l'ho fatto, ma è solo la punta di un iceberg, insomma anche questo un apparente motivo.
Read More

I ragazzi di Atletica ORO bronzo ai 4x100m

lunedì 2 ottobre 2017

1 commento

Un concentrato di qualità, visto che i 4 ragazzi (su un totale di 5) di Atletica Oro hanno messo il 3° tempo sulla staffetta 4x100 ai campionati regionali svoltisi a Velletri domenica scorsa in 53"96'.

Bravi ragazzi, continuate così!

RISULTATI CAMPIONATI REGIONALI INDIVIDUALI RAGAZZI/E VELLETRI 2017
http://www.fidal.it/risultati/2017/REG15314/RESULTSBYEVENT3.htm


Read More

Nuovi giorni

giovedì 14 settembre 2017

4 commenti
Fa caldo, ma il grecale contro non me lo fa sentire neanche quando mi fermo agli stop.
Non riesco ad avanzare in  maniera decente, la bici sbanda e il ciglio dell'asfalto è alto, rischio di... è bastato un attimo per andare fuori strada, fortunatamente la tengo e riesco a risalire il ciglio ma lo spavento è stato tanto.
Sono in ferie in puglia e farmi la vacanza con altre contusioni o cose peggiori proprio non mi va.
Mi fermo un attimo, e vado verso il mare.
Scendo dalla bici e mi metto seduto.
Non c'è nessuno, il mare non è mosso più di tanto.
Poi senza pensarci troppo, tolgo il casco le scarpe i calzini e mi tuffo in mare, liberazione.
Nuoto un po, l'acqua è calda, guardo Aran e vederla in mezzo agli scogli mi fa un non so che di strano.

Sono un tipo molto schematico, non faccio cose che solitamente non sono nei miei programmi, ma ultimamente esco spesso dai miei schemi. Parliamo di cazzate ovviamente, tipo questa di fermarmi e nuotare durante un'uscita in bici, ma anche nelle piccole cose si possono scoprire prospettive diverse nel vederle o farle in un modo che prima non avevi neanche pensato di farle e questo mi aiuta a fare di ogni giorno un giorno nuovo.

Read More

Un metro e mezzo

mercoledì 2 agosto 2017

4 commenti
Il 24 giugno scorso ho avuto l'ebrezza di provare l'esperienza di essere investito in bici. La cosa che mi ha traumatizzato e che ancora oggi non riesco a smaltire è l'impotenza e la possibilità pari allo zero di poter evitare che avvenga un fatto simile.
Immaginate di stare lungo la via che solitamente percorrete appena 4 minuti dopo che siete usciti di casa, immaginate di sentire un qualcosa che vi tocca la ruota posteriore e con la coda dell'occhio intravedere il cofano di una macchina che per qualche manciata di cm non vi travolge portandovi sotto con tutta la bici.

Ho ancora i brividi.

La persona alla guida si è fermata, scusata, mortificata e venuta al pronto soccorso accollandosi tutte le colpe, per carità, fortunatamente ho avuto modo di conoscerla.

Ma tornare a pedalare da quel giorno in poi sarà sempre una preoccupazione e non più il divertimento del fine settimana.
Ho deciso allora di mettere una minicam sulla bici per collezionare le 'fantastiche avventure' di un normale ciclista che rispetta le regole della strada, ma che viene sempre e comunque visto come un intralcio alla circolazione o un coglione che non ha un cazzo da fare, questa purtroppo è la nostra mentalità che neanche una norma 'salva-ciclisti' avrebbe potuto migliorare, anzi.

Esco il 98% delle volte da solo, pedalo sempre sul ciglio della strada (se così possiamo chiamarla) sopra detriti, cadaveri di animali, radici, rami spezzati e solo Dio sa cos'altro, ma tutto questo non è servito a niente quel giorno.

Nel 2015 sono anche stati registrati 17.437 velocipedi incidentati, con 16.827 ciclisti feriti. Ben 5.633 sinistri tra auto e bici si sono verificati mentre il veicolo superava le due ruote. 

Non sono contento di far parte delle prossime statistiche del 2017, ma mi accontento lo stesso, meglio ferito che defunto.

Io vorrei che chi ci sorpassa incazzandosi, imprecando e gesticolando, solo una volta contasse i secondi che impiega a fare questo gesto così complicato e fastidioso (mai più di 10 secondi) e ragionasse (se il suo neurone ci riesce) su questa cosa, anche perché magari su quella bici potrebbe anche esserci suo figlio.


“Un metro e mezzo di sicurezza è un gesto di civiltà e sensibilità che non costa nulla a chi guida un mezzo a motore ma può valere la vita per chi pedala”
Fabio Aru, ciclista professionista italiano



Read More

Zona Cambio Triathlon - capitolo chiuso

mercoledì 26 luglio 2017

2 commenti
Oggi 26 Luglio si chiude definitivamente quella che per me è stata una bella esperienza, almeno fino a due anni fa, la mia ultima gara fatta con il body della squadra di triathlon che ho creato con il mio amico Stefano nata da un semplice magazine di triathlon online gratuito, Zona Cambio.
Si, perché per quante ne possano raccontare e aver raccontate Zona Cambio è nata da noi due, dalle nostre idee e dalla nostra pura passione.
Di cazzate se ne sono dette e sentite tante, ma la verità è rimasta in silenzio, fino ad oggi.
La scissione fatidica nasce da impuntature varie che si sarebbero potute risolvere con una semplice stretta di mano, ma se inizialmente la reazione del mio amico Stefano (lui decise di andarsene perché in disaccordo col presidente) mi sembrava un tantino esagerata, nel tempo mi sono dovuto ricredere. Decisi comunque di rimanere come consigliere nella squadra che avevo contribuito a creare, una bella squadra.
Chiedemmo allora io e Giorgio (il vicepresidente) di farci spiegare la situazione 'burocratica' dell'associazione dal presidente, Diego Camilli, visto che dalla sua costituzione non furono mai fatte riunioni sociali.

Ci incontrammo al bar, parlammo a lungo della decisione di Stefano di andarsene, della sua 'irresponsabilità' e del suo modo un po 'anomalo' di prendere questa scelta drastica, in parte ce l'ho ancora un po con lui, ma questa è un'altra storia. 
Proponemmo anche la scelta di fare Giorgio presidente, per calmare le acque e ritornare ad essere la squadra di prima, ma li ci fu l'altolà di Diego. Comprensibilissimo forse, ma la cosa non mi convinceva.

A suo tempo Stefano, mi chiamò e mi propose di fare la squadra, a patto però che io fossi il presidente. Rifiutai in quanto ero già presidente di una squadra di atletica leggera, non volevo togliere tempo alla mia squadra, a quel punto mi propose Diego, ed io accettai anche se non lo conoscevo.
Facemmo tutto e l'atto costitutivo riportava:
CAMILLI DIEGO, POLACCO DAVID, SIMEI GIANLUCA, GENTILE CLAUDIO e
DELFINI GIORGIO.
I consiglieri nominati eleggono :
CAMILLI DIEGO alla carica di Presidente
DELFINI GIORGIO alla carica di Vice-Presidente
POLACCO DAVID alla carica di Segretario-Tesoriere
I quali dichiarano di accettare la carica

Quella sera al bar sapemmo che causa lontananza e indisponibilità di Gentile Claudio, al suo posto era stata nominata consigliere Di Pietro Annamaria, la mamma di Diego (così ci disse lui). Nominata da Diego, ma senza il consenso di nessun altro, senza aver fatto un'assemblea straordinaria a riguardo e senza avvisarci.
In quel momento persi tutta la poca fiducia che mi rimaneva e capii che non la cosa non poteva continuare, la conferma mi arrivò nel momento in cui al posto del libro contabile (che chiedemmo di vedere io e Giorgio) ci portò l'estratto conto del conto corrente bancario, dove per altro c'erano anche le sue transazioni personali di allenatore.
Nessun libro dei soci, nessun libro dei verbali, nessun libro contabile... niente.
Sono passati due anni da allora e oggi ho preso la decisione di dare le mie dimissioni da consigliere, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Questo è quanto, ma non è tutto, ci sarebbe molto altro da raccontare.

La trasparenza non ha mai fatto parte di questa realtà per quanto mi riguarda e se viene a mancare la fiducia nelle persone le cose non possono che finire.

E' stato bello fin..o a due anni fa


Read More