Centoventi giorni ...ammazza che palle però!

venerdì 1 marzo 2013

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Si perde di vista l'obiettivo in questo periodo.
Ogni tanto rinfrescarsi le idee fa bene alla testa.

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Roma Ostia 2013 la Mezza Maratona più facoltosa d'Italia

mercoledì 27 febbraio 2013

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Comincio veramente ad essere stanco di buttare via soldi in questo modo, non parteciperò più (ma già lo dissi tempo fa) a gare che ti obbligano ad iscriverti con mesi di anticipo, ma sopratutto che non sono disposti almeno a spostare, per mancata partecipazione, l'iscrizione all'anno successivo.
Ma i Bancari questo lo fanno, e per la Roma Ostia le opzioni sono diverse:
Opzione 1: 
Le quote di partecipazione non sono rimborsabili in nessun caso. Se tuttavia un atleta iscritto è impossibilitato a partecipare, può trasferire la propria quota di iscrizione ad un altro atleta.
Ma...
Sarà possibile effettuare la procedura sopraindicata pagando i seguenti diritti di segreteria: entro la prima scadenza del 27 settembre gratis (6 mesi prima, e grazie...), entro la seconda scadenza del 15 Novembre 5 Euro, entro la terza scadenza del 18 Dicembre 7 Euro, entro l’ultima scadenza del 7 Febbraio 2013  10 Euro.
Opzione 2:
Entro il 22 febbraio 2013 è possibile trasferire l’iscrizione all’anno successivo con il pagamento di 12 Euro, previa comunicazione via email e copia del pagamento allegata.

Se avessi deciso comunque di spostare l'iscrizione al prossimo anno avrei sborsato un totale di 54€ per correre 21km nel 2014 (34€ se mi fossi iscritto a Settembre 2012...)

Si ok, l'organizzazione, tanta gente, blablablabla e ancora blablabla...
Ma quanto costa far correre una persona per 21km?
Non costa quanto a quelli della Mezza di Fiumicino?
Con tutti quegli sponsor poi, che gli danno tutto, dall'acqua ai premi.


La corsa è una passione che costa poco, un par de scarpe e via... e così deve continuare ad essere, almeno per me.

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Io odio il Triathlon

giovedì 14 febbraio 2013

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Odio vestirmi come un palombaro poi salire in bici e prendere il freddo in faccia e in ogni dove, tornare a casa e muovermi come Armstrong, non quello che ha vinto il giro del mondo in bicicletta, ma quello che fece il piccolo passo più importante per l'umanità.
Odio bucare al freddo, prima accennato, sostituire la camera d'aria con le dita congelate, poi risalire in bici e diventare un ghiacciolo maleodorante.
Odio l'incontinenza dovuta al freddo (sempre lui) e alle bevute fatte per necessità,  fermarmi, fare pipì, risalire in bici e vedere il ghiacciolo riprendere forma.
Odio controllare ogni giorno il contenuto dello zaino, rischiando di andare a correre con costume e accappatoio o buttarmi in acqua con scarpe pantaloncini maglietta ed mp3.
Odio puzzare di cloro malgrado mezza boccia di bagnoschiuma e sfregamenti vari sotto la doccia, dopo anche 10minuti ininterrotti mi accorgo che non servono a niente, e poi andare in giro con un alone che mi circonda per il resto della giornata.
Odio alzarmi alle 6 e pedalare come uno zombie per almeno 10 minuti e nei successivi 30 come un isterico schizofrenico in preda al panico inseguito dai lupi.
Odio avere tutti i giorni della settimana impegnati a faticare e a sudare senza che nessuno mi inciti o mi applaude per lo sforzo che sto facendo.
Si, odio il triathlon, lo odio, passare mesi e mesi a riorganizzare e a combattere contro il tempo, gli imprevisti, le difficoltà, facendomi diventare intrattabile se salto una seduta, rischiando di sostituirla con una, o più, dallo psicologo, aspettando e pazientemente guardando il calendario, in attesa che quello stramaledetto giorno arrivi, per poter finalmente riempire il vaso della mia gratificazione, della mia stima, del mio orgoglio! Giorno in cui tutto questo odio si trasformerà di nuovo in passione, dimenticandomi, anzi, ricordandomi tutti questi sacrifici fatti e che nuovamente mi faranno ricominciare a faticare e a sudare con piacere e soddisfazione...
Ma quel giorno ancora deve arrivare, e io adesso odio il triathlon.
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Le calze Booster

venerdì 1 febbraio 2013

14 commenti
Regalati circa tre anni fa, li avrò usati una decina di volte, messi alla maratona di Roma del 2011, non preparata a dovere, mi hanno lasciato una sensazione di 'costrizione' che ha avuto effetti negativi nel riutilizzarli.
Ultimamente li ho rimessi per caso, in una giornata fredda, avevo portato solo un paio di pantaloncini corti per correre e li ho indossati per limitare il freddo.
Le sensazioni sono state buone, e così adesso è un mese che li porto sempre con me, sia nei lunghi che nei lavori, me li risparmio per la corsa lenta.
Aiutare il ritorno del sangue venoso per ossigenare prima il muscolo dicono sia l'effetto benefico, dunque migliorare la prestazione, un aiuto puramente psicologico lo dico io.
Parlano anche di limitazione degli infortuni, ma qui andiamo sul filosofico.
Io comunque continuerò ad indossarli, almeno nella corsa, in bici ho provato a metterli, ma ho piu una sensazione di intralcio che altro.

La preparazione continua alla grande, il coach è soddisfatto e io più di lui, certo se era una bella gnocca gli allenamenti sarebbero andati ancora meglio (anche quello potrebbe essere un aiuto psicologico) :)
148 giorni al via, comincio a vedere i miei piedi sulla riva del lago...
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Ciao Miguel

venerdì 25 gennaio 2013

11 commenti

Zaino, scarpe di ricambio (che oggi è una giornata piovosa e voglio tornare coi piedi asciutti), busta per i panni zuppi, acqua, calzini e accappatoio.
Correre è molto piu rilassante rispetto al triathlon, zaino in spalla e via.
La corsa di Miguel è una gara che da due anni fa parte del libro nero, troppa gente, troppa veramente per una 10 kilometri, ma bisogna andare per la squadra e correre per il significato che questa gara rappresenta.
Molta gentaccia rivedo volentieri nel marasma generale, gente vecchia e nuova, blogger e amici, questo è un altro punto a favore.
Facciamo la fila per entrare in griglia, ho il numero alto, sono 3 anni che non la corro e allora parto da dietro.
Approfitto però della distrazione dei 'buttafuori' della seconda griglia per imboccare da pirata nella zona a me vietata.
Con sorpresa però, noto che ci sono ex compagni di squadra che viaggiano a 6min al km, li saluto volentieri mentre mi chiedo allora che senso ha fare delle griglie di partenza senza una logica di tempi. Ma sicuramente sono io che oggi non sto partecipando con lo spirito giusto.
Ne vorrei approfittare per vedere quanto valgo su questa distanza che io non amo, ma non credo di poter  soddisfare la mia curiosità.
Partiamo e come volevasi dimostrare non si corre, si cammina, la curva e poi si comincia a correre... sui marciapiedi, tra gli alberi, tra le macchine, si corre solo dove oggi proprio non volevo correre.
5,30 il primo km, poi la gente si sfila un minimo e posso mettermi a 4,10 il ritmo che avevo in mente, ma ecco un muro di amici che a braccetto bloccano il 70% della carreggiata, il marciatore, l'imbucato con l'ipod e AllStar ai piedi, il turista, lo scioperante, il calciatore, c'erano tutti.
Mi rilasso e vado, quello che si può fare si fa.
Finisco in progressione dietro una donna che al 6° ha cercato compagnia, ma che all'ultimo km ha tirato fuori gli artigli, allungando sotto ai 3,50
Se oggi stavo a casa avevo fatto una gran cosa.
Lo so che invecchiando divento piu rompicoglioni, ma la colpa è la mia che prendo certe decisioni.
Anche perchè domenica prossima sarei andato più volentieri alla 3 Comuni, più km in un contesto decisamente più interessante.
Ma lasciamo la bilancia in equilibrio, o la corda in tiro, o il bicchiere mezzo pieno o come ve pare, anche perchè dicono che il peggio deve ancora arrivare.
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Al freddo è meglio, ma non in bici

mercoledì 16 gennaio 2013

24 commenti
Io e Braciòla
Allenarmi d'inverno mi è sempre piaciuto, finchè correvo.
Uscire in bici col freddo è tutta un'altra storia.
Ti devi coprire bene, ma non troppo perchè altrimenti sei troppo impacciato nei movimenti minimi ma fondamentali, girare la testa, muovere le braccia per segnalare cambi di direzione od ostacoli e cose di questo genere.
Dunque ben coperto, ma...
Quando stai in salita e fatichi molto il sudore ti 'fracica' (voce del verbo fracicare) tutto, dalla maglia ai pantaloni, o salopette che sia, fino ai calzini, e questo fa in modo che, dopo una bella salitona, tutto il sudore ti si ghiacci addosso nel momento in cui affronti la discesona!
Tanto sali tanto scenni.
Il vento gelido trova ogni piccolo pertugio per gelarti gambe braccia mani faccia e anche il pisello, si perchè l'aria  fredda entra anche lì, provare per credere.
E allora non mi piace molto uscire in bici quando fa freddo, lo devo ammettere, anche se poi, a fine uscita la soddisfazione è tanta (mica posso pensare che sono un pirla quando entro al calduccio di casa e vedo mia moglie sul divano bere un bel caffè caldo appena fatto)
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Ci siamo

lunedì 7 gennaio 2013

27 commenti

E' finito il tempo di riflessione, di svago mentale, di rilassamento psicologico, di distrazione e di stravizi.
E' ora di cominciare a concentrarsi per bene sull'obiettivo.
3800 metri a nuoto
180 km in bici
42 km di corsa
Basta dunque esagerazioni culinarie, esagerazioni alcoliche e via discorrendo.
Già da una decina di giorni sono entrato in fase REM, anche quando dormo sono concentrato sul pezzo.
Non so ancora di preciso cosa mi aspetterà.
Non ho idea di quanti e quali fatiche e problemi e contrattempi e stati d'animo mi accompagneranno in questi mesi.
Una cosa è certa, il 30 Giugno sta arrivando, e io sono già pronto, almeno mentalmente.
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Tanti buoni propositi per il 2013

giovedì 3 gennaio 2013

26 commenti
Uno dei tanti è proprio quello di ricominciare a scrivere costantemete.
Scavallato il 2012 mi sono iscritto a Pescara, approfittando dello sconto dato agli iscritti della passata edizione ho pagato 'solo' 140 € risparmiandone 74 circa, non male direi.
Sono usciti i percorsi provvisori, la bici sarà un giro unico da 90km, anche se dal tracciato sembrerebbero i soliti 96, ma sono fiducioso, la corsa saranno 4 giri da 5km e rotti senza più passare sul ponte, peccato perchè ho fatto molti sorpassi sul ponte lo scorso anno.
Comunque, facendola breve da qui a giugno ci saranno mezze maratone, una maratona, una granfondo, un 70.3 e un ironman.
Il tutto corredato da tanti allenamenti.
Il nuoto sta andando bene, riesco a fare tempi decenti senza affogare, ma soprattutto con tavoletta e gambe ho finito di stare fermo, riesco a  fare 50m in ben 2min e 45sec! Un successone!
La bici, è un periodo freddo, ma le poche uscite fatte promettono bene, contando che quando torno la bilancia mi dice che tra vestiario e sudore sto sopra di quasi 5kg, quando pedalerò in body...
La corsa è uno spasso, il coach mi sta facendo fare certi lavoretti veramente sfiziosi, con tempi che sinceramente non pensavo di poter già fare adesso, senza contare che sto correndo solo due volte a settimana.
Si, ho un coach, che mi segue e mi consiglia, non volevo improvvisare come ho fatto nel 70.3, anche se me la sono cavata egregiamente da solo vorrei arrivare al traguardo di Klagenfurt capace di intendere e di volere.
Sento di stare sulla strada giusta, ma la strada è ancora lunga purtroppo, la motivazione bisogna 'caparsela', gli stimoli 'coltivarli', gli allenamenti soffrirli e il tempo ingannarlo.
Ma c'è una parte ancora più importante che fa parte di questa grande impresa, che non si riduce solo alle 13ore di gara prefissate, ed è la famiglia, senza la quale certi stimoli e certe sicurezze verrebbero a mancare.ù
Allenamenti di questa settimana:
Lun.Nuoto
Mar. Bici
Mer. Corsa
Gio. Bici
Ven. Nuoto
Sab. Bici
Dom. Corsa
I biscotti allo zenzero di Lorenzo
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