Simulare gli ultimi km di un Ironman

lunedì 18 febbraio 2019

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Dopo quasi 3 anni mi sono deciso a riprendere una fascia cardio per il mio sfigato Fenix3.
Sfigato perchè da quando l'ho preso (07/2016) non ha mai fatto una gara degna del suo nome e non l'ho mai utilizzato in modalità multisport.
Ho ricominciato inconsciamente a muovere qualche passo a piedi e a fare qualche pedalata indoor, fa ancora troppo freddo per pedalare su strada e io odio pedalare col freddo, trovandomi dunque in una situazione di libero arbitrio che mi permette di decidere cosa fare o non fare, tornerò a pedalare in strada solo quando farà di nuovo caldo, se mi andrà.
Giustamente poi ho reimpostato i miei parametri fisici sull'orologio per avere dei valori quasi corretti, ho modificato il peso in sostanza.
Ieri dunque sono uscito per una corsetta , sono partito con una respirazione non affannata e subito dopo qualche metro ero praticamente in apnea.
Sto ripartendo da zero in pratica, un anno e mezzo di fermo sono tanti, ma che ci posso fare.
Quello che ieri ho apprezzato di più è stata una grande emozione che ho riprovato correndo questi pochi km.
Quale?
La stessa identica sofferenza che ho provato correndo gli ultimi km di un ironman.
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In bici contromano

martedì 12 febbraio 2019

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La nuova proposta di legge prevede anche questo, ebbene si, visto che ci odiate tanto, se diventerà legge potremmo andare contromano in quei tratti urbani dove la velocità consentita è di 30km/h, ma non è tutto, potremmo anche circolare sulle corsie riservate ai mezzi pubblici e avere la precedenza ai semafori.
Già me lo immagino, se prima l'automobilista medio ci odiava da domani ci sarà una vera e propria guerra.
Purtroppo la realtà è questa, inutile prenderci in giro, la nostra cultura non permetterà mai all'uomo medio di diventare una persona civile, quando è al volante e vede quegli omini in calzamaglia colorata sulle loro due ruote da sfigati gli si fa buio e impreca a prescindere contro di loro.
Educare al buonsenso persone così non è di fatto una via percorribile, è un po come voler far scendere le scale ad una mucca.
Spero solo che insieme a queste proposte passi anche quella dell'aumento delle sanzioni per chi usa il telefono alla guida, anche se io proporrei il ritiro della patente e il carcere in caso di incidente causato da tale sconsiderato utilizzo.
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Runtatouille, tutti possono allenare

venerdì 1 febbraio 2019

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Se Remy riusciva a preparare i piatti più buoni di Parigi non vedo perché un'app non può preparare ad un Ironman chiunque decida di farlo!
Anno 2019, siamo entrati nell’era 5.0 del coaching.
Dopo aver visto gente allenata da pseudo allenatori via mail sms e whatsapp, siamo arrivati oggi al personal trainer h24, quello che vive nel tuo smartphone, in una semplice App che per soli 3 € e50 cent (iniziali che poi arrivano anche oltre i 30 euro mensili) ti crea allenamenti e ti monitora 24 ore su 24, anche di notte.
Lui è sempre con te...
"è ovunque, è intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità."
...ti segue tutto il giorno, ti dice cosa devi fare, cosa devi mangiare, quando devi mangiare, come quando e quanto devi dormire, di muoverti quando vede che stai fermo, quando stai sul treno per andare al lavoro o mentre sei in una riunione operativa, non importa quello che stai facendo, se Lui ti 'sente' fermo Lui ti scrive ‘Muoviti!. E allora inizi a fare su e giù nel corridoio del treno come faceva Dorando, esci dalla riunione con la scusa di fare pipì e ti fai a piedi 18 piani, prima a scendere e poi a salire e di nuovo su e giù fino a quando sul display del tuo smart watch appare la scritta ‘Obiettivo raggiunto!’, solo allora rientri in riunione sudato come un mandrillo in calore.
...ma la soddisfazione più grande il tuo virtual personal coach te la da la sera, dopo averti riempito la giornata di workout improvvisi, quando ormai sei allo stremo e la giornata sta per finire, mentre stai tagliando le zucchine per la frittata...
‘Obiettivo raggiunto!’




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Primo Levi e Adolf Hitler

giovedì 24 gennaio 2019

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Bisogna saper riconoscere quando una strada che si sta percorrendo porta a qualcosa di buono o a qualcosa di non buono, pensiamo sempre di sapere tutto, ciò che è bene e ciò che è male, il buonsenso prevale.
Non è sempre così.
Con il passare degli anni e solo con il passare degli anni ci si rende conto di come e di cosa è costruito il tuo castello e può essere una triste sorpresa scoprire che la parte bassa, quella che dovrebbe sorreggere tutto il peso dei nuovi anni, è debole perché fatta di idee e idealismi che fanno breccia da tutte le parti, mettendo in serio rischio tutto ciò che hai costruito per una vita intera.

Ho regalato a mio figlio questi libri (già legge di Marx, Lenin e simili perciò non ci sono andato troppo pesante) ma in uno di essi ho scritto una dedica, affinché sia chiaro il perché:


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11 mesi in 1 post

sabato 1 dicembre 2018

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Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio


Giugno

Luglio ❤

Agosto

Settembre


Ottobre

Novembre

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Modalità OFF SEASON - ON

venerdì 1 dicembre 2017

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Braccia conserte, gambe incrociate, panza all'aria, tanti sono i modi per descrivere l'atteggiamento del 'non fare un cazzo', molto significativo per chi fino a qualche anno fa si allenava tante ore a settimana.
Quello che più mi rappresenta oggi è rappresentato in foto.
Odio correre, odio nuotare e odio andare in bici, effettivamente odio tutto quello che ho fatto fino ad oggi.
Oggi è così, domani forse no, potrebbe durare fino a fine anno o magari durerà per sempre, nessuno lo sa, neanche io.
Quando farò pace col cervello e troverò il giusto equilibrio mentale ricomincerò da capo, nel frattempo la vita continua, con alti e bassi tachicardici.
La cosa positiva è stata quella di essere tornato a scrivere (non solo qui), una cosa che mi piace molto.

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Senza gloria e senza infamia

lunedì 27 novembre 2017

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Nella testa solo tanti pensieri, nessuno di questi si ricollega al motivo che giustifica la mia presenza nella città natale della stirpe più famosa di "dottori" toscani.
Come in un film in bianco e nero vago per le strade di questa città che ormai dovrei conoscere come le mie tasche, ma dove mi perdo più volte ancora, girando sempre l'angolo sbagliato.
E se è vero che dai propri sbagli si impara (o s'impara, ma ultimamente mi accorgo che tutte quelle regolette che mi hanno imparato insegnato alle elementari non contano più un cazzo, tanto vale scrivere come voglio) io sto perseverando, da molti mesi, forse anni.
Sono freddo dentro, le braccia e le mani congelate, un leggero quasi inesistente malessere alla caviglia destra, prende forma dentro di me l'immagine di uno stronzo che cammina nei tristi viali intorno allo stadio comunale sotto l'acqua e il freddo, le foglie dei platani che nascondono pozze d'acqua completano il disegno.
Il tempo si ferma alle 10:05 subito dopo aver attraversato ponte vecchio, tremante chiedo la strada più breve per tornarmene in camera a persone assenti e dove ha preso il telo termico a uno stronzo che cammina accanto a una giostra spenta:
- L'ho chiesto. Risponde
- Grazie al cazzo. Rispondo
Sono mentalmente instabile, stanco del mio essere io, vorrei cambiare, ma non servirebbe a niente, almeno adesso.
Continuo ad iscrivermi a gare che non riesco a preparare, nonostante il mio sovrappeso è la testa che non vuole saperne, poco prima e per niente durante.
Roma e Venezia diranno chi sono veramente, un bastardo senza cuore o un testardo senza cervello.
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Il caso non esiste

martedì 21 novembre 2017

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Ho scaricato qualche settimana fa un app che ti permette di essere collegato in real time con la nostra ISS. Sono attive diverse webcam e si possono ascoltare le conversazioni dell'equipaggio con la terra, attualmente composto anche dal nostro Paolo Nespoli, arrivato nello spazio per la terza volta proprio il giorno del mio compleanno, un giorno speciale almeno per lui.
Sono stato sempre appassionato di queste cose (chi non lo è) e passo ore a guardare la nostra terra da un punto di vista veramente emozionante.
Ancora non sono mai riuscito a vedere l'Italia come si deve, le nuvole o il segnale assente non mi hanno ancora dato questa soddisfazione, ma arriverà il momento anche per quello, basta avere pazienza, la ISS orbita quasi 16 volte al giorno a ben 27.600km/h di velocità.

Il caso però vuole che un bel giorno, nel collegarmi riesco a vedere un isola e si vede molto bene, non ci sono nuvole, le coste vicine mi ricordano qualcosa e dando un occhiata alla mappa orbitale vedo che la stazione spaziale in quel momento sta per passare proprio sull'Africa.
Se riesco a sopravvivere me la regalo per i miei 50 anni.
E' l'isola di Lanzarote.
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